mag 31 2010

Giochi di mano(vra), giochi da villano

Qualche micro osservazione sparsa a margine dei noti fatti:

1. Tremonti propone il taglio di tanti enti inutili: molti della ricerca.

2. Non è chiaro chi sia inutile e chi no, chi sia nella lista e chi no.

3. Poi la lista emerge.

4. Poi Facebook fa da cassa di risonanza per Ogs, Inaf, Indam.

5. Poi Napolitano stralcia, stralcia? stralcia? boh, sembra di sì.

Temo che lo stralcio sia una buona notizia a metà. Mi spiego.

Sono convinto che non sia importante tanto la chiusura in sé quanto il discredito, la “fama” dell’inutilità, la convinzione diffusa che chi difende il proprio ente lo fa per difendere la propria posizioncina, la certezza che tutto ciò che è cultura è parassitario.

Sono convinto che, per sopire le coscienze e per ammutolire le voci pensanti, un  po’ di sano ricatto (ti-chiudo e non-ti-chiudo) sia una buona tecnica.

Insomma, non credo che abbiano mai pensato di “risparmiare” tagliando quanto piuttosto di normalizzare chi è e cerca di essere indipendente e pensante.

E gli italiani tacciono.

apr 27 2010

LHC 2.0

Da qualche tempo tengo d’occhio i sommovimenti della ricerca nella galassia 2.0. Mi sembra interessante quanto succede intorno a LHC che si racconta in diretta su un blog, in realtà dedicato a LHC Italia. E ovviamente se ne sta bello bello sul faccia-libro con una sua pagina che a tutt’oggi ha oltre ventottomila ammiratori.

Chissà come evolverà la sua presenza 2.0 con l’evolvere della sua attività.

Che significato ha essere un “sostenitore” di LHC? Chi sono le persone che vogliono informazioni in tempo reale? Insomma, come interagisce e come si integra la dinamica di un esperimento così grande con la comunicazione al grande pubblico di Facebook?

apr 14 2010

Esperimenti, riflessioni e progetti tra scienza e narrativa

Si terrà all’Osservatorio di Brera il 17 e 18 maggio il workshop Esperimenti, riflessioni e progetti tra scienza e narrativa che farà il punto sull’attività del gruppo Racconti di scienza.

apr 08 2010

Media for science forum

Media For Science Forum 2010 è un congresso del giornalismo scientifico europeo, che punterà la propria attenzione sulla propria dimensione sociale. Al centro dei lavori ci sarà il ruolo nell’informazione e nell’educazione su temi scientifici di punta con particolare attenzione alle loro ricadute sociali.

E’ organizzato dalla Fondazione Spagnola per le Scienze e la Tecnologia (FECYT),  dall’Osservatorio sulla Comunicazione della Scienza della UPF,dall’Associazione Spagnola per la Comunicazione della Scienza e dall’Unione Europea delle Associazioni dei Giornalisti Scientifici.

mar 29 2010

Antroposfera

Rilancio la notizia che dal 26 marzo al 9 maggio, presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna, è aperta la mostra sperimentale Antroposfera – Nuove forme della vita, curata da Giovanni Carrada e Cristiana Perrella. Nel suo nuovo allestimento arte + scienza + storia si arricchirà di una nuova sezione di opere provenienti dal Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Pinacoteca stessa. Si tratta di due gruppi d’incisioni, il primo costituito da tredici tavole di autori Quattro – Cinquecenteschi raffiguranti degli animali fantastici, tra cui alcune tavole di Albrecht Dürer, il secondo composto da otto stampe a soggetto anatomico di Domenico Bonavera, pubblicate nel 1670-1680 circa. Il confronto tra arte e scienza sul tema delle nuove forme di vita viene qui affrontato in prospettiva storica, dimostrando che, quando non era ancora netta la divisione e la specializzazione delle attività umane, il dialogo tra artisti e scienziati non fosse solo possibile ma necessario. 

Gli artisti di Antroposfera. Nuove forme della vita sono EDUARDO KAC • ARMIN LINKE • BRANDON BALLENGEE • JUSTINE COOPER • HUBERT DUPRAT • TOMAS SARACENO • LUCY+JORGE ORTA • FELICE FRANKEL • LUCIA COVI • ALBERTO DI FABIO • LORIS CECCHINI • NICOLA TOFFOLINI • RICHARD BARNES

Orari di apertura
Pinacoteca Nazionale di Bologna, 26 marzo – 9 maggio 2010: Mart-Dom 9-13 e 15 -18

mar 26 2010

Citazioni prevedibili

Gli informatici dell’Universidad Politécnica de Madrid hanno sviluppato un modello che, all’uscita di un articolo scientifico, ne predice il numero delle citazioni in ciascuno dei primi quattro anni di vita.

Sarei curioso di vederli all’opera. E soprattutto mi chiedo come evolverà il mondo delle ricerche avendo a disposizione strumenti di predizione come questo. Come si sentirà un referee quando, all’indomani della pubblicazione, vedrà che l’articolo che ha appena accettato avrà un numero ridotto di citazioni? E viceversa non si potrebbe dare gli articoli in pasto al citazionometro per far decidere al modello cosa deve essere pubblicato e cosa no?

Sono perplesso.

mar 24 2010

MyScience

Una nuova webzine cerca di avvicinare i giovani alla scienza. Viene dalla Finlandia, si chiama MyScience. Consiglio di tenerla sott’occhio. Mi sembra un luogo che potrebbe attrarre anche gli adolescenti italiani. Staremo a vedere.

mar 14 2010

Che blogger, Schiapparelli!

E così anche Giovanni Virginio Schiaparelli (pur morto a Milano nel 1910) decide di debuttare nella blogosfera con un suo blog nel quale aprirà a tutti noi gli aspetti più intimi e significativi di se stesso.

Il blog è online da oggi sotto il titolo “di pane e di stelle”.

Agnese Mandrino, Ilaria Arosio, Cristina Bernasconi, Anna Maria Lombardi, M.Rosa Panzera e Stefano Sandrelli aiutano il vecchio GVS a postare e a dialogare con i suoi lettori.

mar 08 2010

8 marzo: Enciclopedia delle donne

Rilancio, ovviamente oggi, la notizia che leggo su Oggi Scienza di una Enciclopedia delle donne nella quale hanno spazio significativo le donne di scienza.

C’è bisogno di un’Enciclopedia delle donne, perché troppo spesso la nostra cultura, civiltà, società, economia mortifica e rinuncia al loro contributo qualificato ed essenziale.

C’è bisogno che in un’Enciclopedia delle donne trovino spazio le donne di scienza, perché troppo spesso la scienza e la ricerca scientifica sono maschiliste e discriminatorie.

Buon otto marzo, nella speranza che questo serva gli altri 364 giorni dell’anno.

mar 02 2010

Inv-factor

Sorvoliamo sul calembour del buontempone che si è inventato il nome Inv-factor e prestiamo attenzione al fatto che si tratta di una selezione per valorizzare le invenzioni realizzate dagli studenti degli Istituti tecnici industriali. Le migliori saranno presentate e premiate nell’ambito di ‘Light 2010’, il festival scientifico che si terrà a Roma in occasione della Notte dei ricercatori.

Obiettivo? I giovani talenti dell’innovazione tecnologica, gli studenti tra i 15 e i 19 anni, in particolare degli Istituti tecnici, che sotto la guida degli insegnanti abbiano realizzato tecnologie, scoperto nuove idee, sperimentato nei laboratori.

“Catturare e coltivare talenti e intelligenze giovanili per immetterli quanto più precocemente possibile nel sistema-ricerca italiano”, spiega Rossella Palomba, responsabile del progetto Light del Cnr, “è un’azione importante nell’ambito della ricerca scientifica nazionale, penalizzata non solo dall’insufficienza delle risorse finanziarie, ma anche dal progressivo allontanamento dei ragazzi dalle discipline scientifiche”.

Mi piace che si pensi al sistema-ricerca anche, e in questo caso soprattutto, a partire dai giovani degli istituti tecnici industriali invece che ai “soliti” liceali.

In fondo, visto il tessuto produttivo del Paese, sono i primi a tirare l’economia molto più dell’élite formata dai secondi, no?