Anno europeo per le pari opportunità (2)
A Berlino, il 30 e 31 gennaio 2007, c’è il vertice sulle pari opportunità per tutti. È il vero inizio dell’Anno europeo su questo tema caldo.
Vladimír Špidla, commissario europeo responsabile dell’Occupazione, degli affari sociali e delle pari opportunità ha dichiarato: “I risultati dell’indagine di oggi indicano chiaramente che il livello della discriminazione rimane alto per gli europei, che sono favorevoli all’adozione di misure più severe per combattere i pregiudizi, l’intolleranza e le diseguaglianze. Confido che il l’Anno europeo del 2007 sulle pari opportunità per tutti animerà un dibattito vivace sulla diversità, dando nuovo slancio e maggiore efficacia alla lotta contro la discriminazione.”
In preparazione a quest’anno, l’Unione europea ha fatto un’indagine sulle discriminazioni in Europa.
I cittadini europei ignorano l’esistenza di norme antidiscriminazione. Però in quasi tutti i paesi dell’Unione, la maggioranza pensa che le persone di culture e provenienze etniche diverse arricchiscono la cultura nazionale.
Però, età, handicap e genere sono le maggiori cause di discriminazione quando si cerca un lavoro.
E le donne sono ancora troppo poche nelle posizioni di rilievo in politica e in genere nei ruoli decisionali nella società europea: lo pensa il 77% del campione.
Sarà interessante vedere, su questo specifico aspetto, quali iniziative e dibattiti ci saranno sulle donne nella scienza e sul solidissimo “soffitto di cristallo”.
Cercheremo di seguirle.
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