gen 08 2007

Anno europeo per le pari opportunità

L’Unione europea dedica il 2007 alle pari opportunità, che vuol dire meno discriminazioni per tutti e consapevolezza di avere diritto a un ugual trattamento, sempre.

Ovviamente la parità riguarda l’origine etnica, il colore della pelle, la religione, il genere, l’orientamento sessuale, la disabilità, le convinzioni politiche e non.

Altrettanto ovviamente la parità deve esserci in tutti i campi della vita sociale: dall’istruzione alla sanità, dalla sicurezza all’ambiente in cui viviamo, dalla partecipazione politica alle opportunità professionali, e così via.

La ricerca scientifica, l’accesso alla ricerca scientifica e più in generale alla conoscenza, sta all’intersezione di molti campi nei quali la parità è una questione sensibile. Ma se l’Europa vuole, come vuole, diventare la più dinamica economia basata sulla conoscenza, ecco che la questione delle pari opportunità nella ricerca è particolarmente delicata e va perseguita.

L’Europa mette quattro “r” al centro di quest’anno: rights, representetion, recognition, respect. Diritti uguali per tutti. Uguale rappresentanza nella politica e nella società (non solo in Italia ci sono poche donne in parlamento e in mille altre sedi decisionali). Apprezzamento positivo delle diversità. Rispetto, collante della convivenza civile.

La comunità scientifica e il mondo della ricerca possono avere, durante quest’anno, un ruolo attivo e positivo.

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