Anno europeo per le pari opportunità
L’Unione europea dedica il 2007 alle pari opportunità, che vuol dire meno discriminazioni per tutti e consapevolezza di avere diritto a un ugual trattamento, sempre.
Ovviamente la parità riguarda l’origine etnica, il colore della pelle, la religione, il genere, l’orientamento sessuale, la disabilità, le convinzioni politiche e non.
Altrettanto ovviamente la parità deve esserci in tutti i campi della vita sociale: dall’istruzione alla sanità, dalla sicurezza all’ambiente in cui viviamo, dalla partecipazione politica alle opportunità professionali, e così via.
La ricerca scientifica, l’accesso alla ricerca scientifica e più in generale alla conoscenza, sta all’intersezione di molti campi nei quali la parità è una questione sensibile. Ma se l’Europa vuole, come vuole, diventare la più dinamica economia basata sulla conoscenza, ecco che la questione delle pari opportunità nella ricerca è particolarmente delicata e va perseguita.
L’Europa mette quattro “r” al centro di quest’anno: rights, representetion, recognition, respect. Diritti uguali per tutti. Uguale rappresentanza nella politica e nella società (non solo in Italia ci sono poche donne in parlamento e in mille altre sedi decisionali). Apprezzamento positivo delle diversità. Rispetto, collante della convivenza civile.
La comunità scientifica e il mondo della ricerca possono avere, durante quest’anno, un ruolo attivo e positivo.
Nessun commento
Nessun commento, per ora.
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI