Categoria: comunicazione

gen 21 2010

Rapporto Isotope

Consiglio di dare un occhio a questo rapporto sul “public engagement” e in generale al portale del gruppo Isotope.

gen 17 2010

Musei di storia della medicina

Altra conferenza in arrivo, quella della European Association of Museums for the History of Medical Sciences (EAMHMS). Si terrà a Copenaghen tra il 16 e il 19 settembre 2010. Il focus è sulle nuove sfide che nascono dall’incontro tra le scienze mediche e la tecnologia.

C’è tempo fino al 28 febbraio per mandare abstract.

dic 30 2009

Terza conferenza europea sulla comunicazione

Ecrea (European Communication Research and Education Association) organizza per il mese di ottobre 2010 la terza conferenza europea sulla comunicazione, dal titolo “Transcultural Communication – Intercultural Comparisons”.

Si terrà ad Amburgo tra il 12 e il 15 ottobre.

La prima scadenza importante è il 28 febbraio 2010: submission degli abstract.

dic 02 2009

Convegno nazionale sulla comunicazione della scienza

Domani parto per Napoli, dove spero che il convegno nazionale sulla comunicazione della scienza, rinnovato, sia soddisfacente. I presupposti ci sono.

nov 18 2009

Programma del convegno nazionale sulla comunicazione della scienza

Condivido il programmaCS8 del convegno nazionale sulla comunicazione che storicamente si è tenuto a Forlì e che da quest’anno si sposta nella prestigiosa cornice di Città della Scienza a Napoli, dal 3 al 5 dicembre.

Accorrete numerosi.

nov 11 2009

Rapporto europeo scienza e società

Il gruppo di lavoro MASIS (Monitoring Activities of Science in Society) della Comunità europea ha pubblicato il suo rapporto sui trend emergenti nella società europea a proposito di scienza.  Naturalmente, un capitolo è dedicato alla comunicazione.

nov 05 2009

Il mito di Erdös si risveglia

Dopo una decina di mesi di letargo, Il mito di Erdös si risveglia (sperando che non si riaddormenti presto). Per farlo, si è anche spostato all’interno di www.danielegouthier.it. Chiude così la vecchia versione su Blogspot. Tutti i contenuti sono stati spostati qui. Buona lettura e buoni commenti.

nov 14 2008

Che vinca il migliore? Forse


Gli antichi parlavano di vittoria di Pirro, gli economisti dicono maledizione del vincitore.

Facciamo l’esempio di un’asta: è probabile che il grosso delle offerte si raggruppino intorno al vero valore dell’oggetto in vendita – è la definizione soggettivista delle probabilità, dopotutto. Chi lo acquista è perché ha fatto un’offerta più alta. Ergo: c’è il fondato rischio che non abbia fatto un buon affare.

Lo stesso sembra succedere con gli articoli scientifici, sostiene John Ioannidis, epidemiologo dell’Università di Ioannina. La sua tesi è che le riviste più prestigiose – Nature e Science per intenderci – non pubblicano necessariamente gli articoli migliori.

Ioannidis osserva che parte della reputazione delle riviste più prestigiose risiede nel fatto che pubblicano pochi articoli – quella che gli economisti chiamano scarsità artificiale. La scarsità rende la competizione più dura. E quindi i vincitori sono quelli che strombazzano e sopravvalutano di più i propri risultati sensazionali. Mentre il gruppone dei risultati meno spettacolari viene relegato su riviste serie ma meno note, a meno che, addirittura, non vengano cestinati.

Ioannidis ritiene che la dinamica sia la stessa delle aste: c’è un gruppo di articoli che stanno attorno al risultato e che quindi probabilmente dicono le cose interessanti. E c’è un numero ristrettissimo di articoli che si assumono il rischio di strillare il risultato e che quindi possono benissimo non essere un buon affare. Ergo: dei buoni articoli.
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La tesi di Ioannidis è uscita sull’Economist (tradotta in italiano sulla versione cartacea di Internazionale), ma altre sue osservazioni economiche sulle pubblicazioni scientifiche si trovano qui.

mag 16 2008

Sci(bzaar)net

Il 17 maggio dalle 9.30 alle 1700, presso la Scuola politecnica di design, a Milano, ci sarà lo Sci(bzaar)net, incontro per riflettere sulle sfide che internet lancia alla divulgazione scientifica.

Peccato che non potrò esserci, mi sarebbe piaciuto.

Ma se siete a Milano e avete voglia, fateci un salto.

Aspetto i vostri commenti.

apr 23 2008

Scienza Under 18: le manifestazioni

È passato un altro anno e Scienza Under 18 sta finendo di nuovo le sue attività: presto arriveranno le manifestazioni, gli studenti presenteranno i loro esperimenti in alcune mostre temporanee che si spargono per le sedi di Milano, Monza, Pavia, Mantova, Lodi, Brescia, Rozzano, Sestri Levante.

Il gioco è semplice: durante l’anno scolastico uno o più insegnanti lavorano con una o più classi su un tema scientifico. Obiettivo? Realizzare un esperimento e imparare a comunicarlo al pubblico.

L’intuizione che rende Scienza Under 18 così stabile e di successo è tutta qui: la ricerca ha senso nel suo farsi ma soprattutto nell’essere comunicata. Un’osservazione, una deduzione, un esperimento non sono tali se non vengono resi pubblici. E questo è quanto fanno i bimbi delle materne come i ragazzi delle scuole superiori, passando per quelli delle elementari e delle medie, naturalmente.

Credo che, seguendo l’esempio di Sestri Levante, i tempi siano maturi perché altre realtà al di fuori della Lombardia si candidino per diventare uno dei nodi della rete di Scienza Under 18.