Le donne continuano a essere molto limitate, diciamolo: discriminate, nella ricerca europea.
Con i Gender Action Plans (GAPs), un gruppo di ricerca finanziato dalla Commissione europea ha redatto un report sui problemi delle scienziate a partecipare pienamente alla ricerca accademica.
Simona Palermo, Elisabetta Giuffra, Valeria Arzenton e Maximiano Bucchi hanno scritto un questionario che tocca tanto gli aspetti personali che quelli professionali della vita dei ricercatori e l’hanno sottoposto a 143 scienziati (53,1% dei quali uomini).
Emerge che le ricercatrici sono preoccupate dal fatto che le posizioni preminenti nelle professioni scientifiche sono in mano agli uomini: 83 uomini su cento hanno una posizione stabile, a fronte di sole 56 donne su cento.
Simona Palermo sottolinea come “i risultati confermano che le donne partecipano pienamente alla ricerca nei primi passi della carriera scientifica, per poi abbassare le ambizioni e le aspettative professionali una volta che hanno dei figli”. E di questo sono consapevoli tanto i ricercatori (60%) quanto le ricercatrici (70%): combinare ricerca e maternità è la difficoltà.
Poi c’è la questione del potere: la ricerca è governata dagli uomini, potrebbe essere il titolo. Molte donne sono relegate in posizioni subordinate (75%) cosa che capita a molti meno uomini (33%). E così si diffonde la convinzione – soprattutto tra le ricercatrici – che le donne hanno meno possibilità di raggiungere posizioni di guida e gestione della ricerca, perché hanno una natura meno competitiva e soffrono di più a combattere per la carriera, dote che viene considerata tipicamente maschile.
Insomma, il problema – secondo questo studio – ha una dimensione orizzontale e una verticale. Da un lato, la maternità blocca la carriera in sé (e questo è più evidente in alcuni settori di ricerca nei quali le donne scarseggiano maggiormente), dall’altro la competitività limita fortemente un equo accesso al potere. Un risultato non dissimile dalla dimensione sociale che abbiamo studiato e presentato qui.
Letture consigliate: “Gender and Science”, Correspondence, EMBO reports 9, 6, 494–495, 2008. “Mujer y ciencia. La situación de las mujeres investigadoras en el sistema español de ciencia y tecnología”, FECYT, 2007.