Categoria: divulgazione

mar 14 2010

Che blogger, Schiapparelli!

E così anche Giovanni Virginio Schiaparelli (pur morto a Milano nel 1910) decide di debuttare nella blogosfera con un suo blog nel quale aprirà a tutti noi gli aspetti più intimi e significativi di se stesso.

Il blog è online da oggi sotto il titolo “di pane e di stelle”.

Agnese Mandrino, Ilaria Arosio, Cristina Bernasconi, Anna Maria Lombardi, M.Rosa Panzera e Stefano Sandrelli aiutano il vecchio GVS a postare e a dialogare con i suoi lettori.

nov 12 2009

Carnevale della fisica

Per festeggiare i 400 anni galileiani, i fisici copiano i matematici e si lanciano in un carnevale. L’iniziativa è di Gravità zero e del suo doppio spagnolo.

Entro il 27 novembre, potete segnalare loro dei (vostri) post sulla fisica.

Oppure, senza scadenza, potete candidarvi a tenere una delle prossime edizioni del carnevale.

nov 10 2009

La grande avventura di Charles Darwin

Non conoscevo il progetto Sagascience del Cnrs francese.

Produce dei multimedia interessanti. Consiglio fortemente di vedere quello su Darwin (è in inglese).

Buona visione.

set 10 2008

Perugia Science Fest 2008

Da giovedì 11 a domenica 14, l’appuntamento è a Perugia, per il PSF2008.
Ultima volta a settembre.
Poi il festival migra a maggio: la prossima edizione è dal 7 al 17 maggio.
Questo perché Perugia è stata designata capitale europea 2009 dei festival della scienza e perché il PSF ha conquistato a Lisbona il primo premio nel concorso Wonders - Festival Europeo delle Scienze.
Una ribalta internazionale che non può che far piacere a chi come noi guarda con interesse ai festival fatti dal basso, nelle strade, con molto coinvolgimento del pubblico e senza dispiegamento di risorse eccessive.
Quindi a maggio il PSF si farà international.
Per l’intanto nei prossimi giorni saluterà il mese di settembre con questo programma.

feb 14 2008

Climate Change Comedy Show

Se il 10 marzo passate per Southampton e avete 15 sterline da spendere, io proverei a passare una serata al Nuffield Theatre della locale università.

Andrà in scena il “The Lighter Side to Science and Climate Change Comedy Show” dell’attore, scrittore, ppresentatore ma soprattutto comico Marcus Brigstocke.

L’idea che si possa mettere in commedia il cambiamento climatico col dichiarato intento di far scompisciare dalle risate il pubblico mi sembra grandiosa.

Non si tratta di insegnare che cosa sia il cambiamento climatico e neppure di spiegarlo a quegli zucconi del pubblico ma piuttosto di farglielo entrare sotto la pelle, di farglielo assimilare. Perché l’importante non è sapere le cose l’importante è farle proprie. E saperle gestire anche in condizioni d’ignoranza.

Non poteva che venire dall’Inghilterra, forse, la proposta di immergersi nelle questioni climatiche con una risata e con “spudorata intelligenza”.

Sipario.

gen 06 2008

Viaggio nella complessità

È prima di tutto un viaggio, come dice il titolo, ma è un viaggio nel tempo. Si parte con Dante e col “mezzo del cammin di nostra vita”, si toccano Borges, Calvino e la sapienza cinese.

De Toni e Comello vedono la complessità (che non è complicatezza) come una sfida intellettuale che interroga l’uomo da secoli. È la sfida di comprendere le cose nel loro complesso, di avere uno sguardo sintetico che coglie la globalità.

Dicevamo di Dante. Il Sommo ha messo al centro della sua Comedia la vita ed è proprio l’essere nel mezzo della vita che gli fa sperimentare e capire ciò che sperimenta e capisce. Allo stesso modo gli autori pongono l’accento sugli aspetti vitali degli organismi in contrapposizione al’analisi del funzionamento dei meccanismi: questi sì complicati.

Si impara molto dal Viaggio nella complessità (Marsilio 2007). Ed è un apprendimento per l’appunto complesso: il libro stesso pur nella sua mole ridotta è una metafora della complessità. Si cogli solo nella sua interezza e sembra che sia più auto-organizzato che organizzato dagli autori.

Vantaggi: è di piacevole lettura; in 100 pagine si coglie quello che c’è da cogliere con mirabile sintesi e senza lesinare citazioni e riferimenti “alti”; rimangono nella mente immagini e schemi efficaci tanto quanto le parole scritto (sono di Alberto Pratelli).

14 euro non sono pochi, ma sono certamente ben spesi.

ott 20 2007

Teatro e scienza e scuola a Milano

Di questi tempi, intorno al binomio “teatro e scienza” c’è un certo fermento. Cito solo due casi: Simon Singh dopo i successi televisivi e i best-seller fa del teatro la sua attuale attività di successo (e in Italia lo seguono Giuseppe O. Longo e Piergiorgio Odifreddi); l’Osservatorio Astronomico di Brera lavora assieme al Teatro Arsenale a Milano coproducendo spettacoli teatrali: ne abbiamo parlato qui.

E adesso, sempre a Milano, “teatro e scienza” cerca di sbarcare in modo sistematico nel mondo della scuola. I partecipanti sono tutti di calibro: il Piccolo Teatro di Milano, la
Fondazione Silvio Tronchetti Provera e Scienza under 18. L’obiettivo è passare attraverso il teatro per valorizzarne il legame profondo con la scienza – teatro e teoria hanno la stessa radice etimologica … a ben guardare – e da lì avvicinare i giovani allo studio delle discipline scientifiche. La prima tappa della collaborazione è rappresentata dal ”Progetto Galileo”.

Dietro a tutto c’è la convinzione che i giovani cerchino un ponte tra le discipline umanistiche e quelle scientifiche e che quindi questa sia una via maestra per la diffusione della scienza, e prima ancora della cultura scientifica.

Naturalmente il “Progetto Galileo” ruota attorno alla rappresentazione a Milano di Vita di Galileo di Brecht in scena al Piccolo Teatro Strehler dal 23 ottobre all’11 novembre, interpretato da Franco Branciaroli e messo in scena da Antonio Calenda.

Dal punto di vista della scuola, Scienza Under 18 punta a rendere stabile la produzione di teatro scientifico da parte della scuole che partecipano da dieci anni alle sue manifestazioni e che nel corso del tempo si sono dimostrate sempre più attente e attive nella produzione di spettacoli di “teatro e scienza” a ogni livello: dalla materna alle superiori. Insomma, tutto fa sperare in un ulteriore salto di qualità di Scienza under 18, adesso che entra nei suoi secondi dieci anni.

lug 28 2007

Son tornate le insalate

Non capita spesso che un libro si trasformi in format e prescinda dal proprio autore. Ma di questo si tratta nel caso di Robert Ghattas che si sente giustamente “fiero che il suo Insalate di Matematica (Sironi 2004) vende bene negli autogrill”.

Infatti, Sironi ha dato alla stampe un Insalate2 di matematica che ha un altro autore, Paolo Gangemi, ma la stessa struttura. Insomma, hanno preso il format e l’hanno replicato. Ma quello che è veramente piacevole e interessante, è che Gangemi è riuscito a re-immergere i lettori delle Insalate nello stesso clima e nello stile delle prime. Ovviamente con una cifra personale come ogni buon chef deve avere: nel suo caso è una spolverata di letteratura, corretta da qualche pizzico di narrativa.

È un mix di leggerezza e curiosità, serietà e demenzialità, rigore e poesia, matematica e meta-matematica, che tiene avvinto il lettore. E il bello è che lo tiene avvinto a della matematica vera.

Le Insalate si leggono saltando di qua in là, ad apertura di libro, stupendosi e lasciandosi coinvolgere dalla più piccola delle osservazioni, dalla coincidenza più imprevista, dall’implicazione meno evidente ma non per questo meno significativa.

Con questi libri la matematica non è per pochi. Basta aver voglia di iniziare a spiluzzicare qualche foglia d’insalata.

lug 25 2007

YouNano – YouTube – NanoTube

Ma cosa fanno gli scienziati? Come lavorano in un laboratorio? Come funziona davvero un progetto scientifico? Volete saperlo? Quelli del progetto nano2hybrids si sono attrezzati per soddisfare le vostre curiosità.

Loro sono un progetto europeo, triennale, che si muove su nuovi campi della chimica; e della comunicazione: infatti, per diffondere i loro risultati, hanno deciso di postare un video-diario, giornaliero e mensile, su YouTube.

Così, i quindici scienziati partecipanti mostreranno davvero, nel corso dei prossimi tre anni, i tentativi e gli errori del loro lavoro.

La speranza: ispirare una nuova giovane generazione a scegliere una carriera scientifica.

Ma anche contribuire a che YouTube contenga contenuti scientific garantiti e di alta qualità.

Da seguire, nei prossimi tre anni.

mag 28 2007

Notte bianca a Berlino

Il 9 giugno i laboratori e i centri di ricerca di Berlino e dintorni apriranno le porte per tutta la notte al pubblico. È la settima edizione della Notte scientifica, un’iniziativa che offre oltre 1.500 eventi per grandi e piccoli. Dalle conferenze agli spettacoli, dalle mostre al teatro, tutto è fatto e pensato per mettere la scienza in piazza, per dialogare e per far partecipare.

Giusto un’idea della partecipazione: lo scorso anno sono stati contati 137.000 visitatori. Ed è la città, non i soli ricercatori, a mobilitarsi attorno alla Notte, con i trasporti pubblici scontati e molte società e compagnie private che sponsorizzano e partecipano a vario titolo.

La notte è un momento eccezionale, che stimola la nostra capacità di cogliere fascino e che ci permette di entusiasmarci e di sentirci coinvolti. Una notte scientifica ha tutti i numeri per avvicinare persone alla ricerca scientifica e per far capire loro quanto è importante prendere parte alle decisioni che la toccano.

In Italia, abbiamo sparuti esempi notturni: “Una notte al museo” si tiene ad esempio al Museo di storia naturale di Firenze o al Museo Leonardo a Milano. E anche la fondazione per le biotecnologie a Torino organizza in orario quasi notturno “È di scena il delitto”. Insomma, anche da noi sembra che si comincia a parlare di scienza.

Che sia una via da esplorare ce lo dice anche il film con Ben Stiller ambientato appunto di notte e proprio in un museo.