Categoria: eventi

dic 09 2008

Camp parigino sulla ricerca italiana

A volte serve fare un passo indietro per vedere le cose meglio.
Così fanno alcuni ricercatori italiani a Parigi che avranno un Camp sulla riforma della ricerca e dell’università italiana il prossimo 13 dicembre (14.00-20.00).
Dalla lettura del documento di presentazione (che trovate qui: http://docs.google.com/Doc?id=dz6sr8t_41hbfnmcdk) direi che un po’ meglio di noi ci vedono.
Buon Camp a loro e buona lettura a voi.

set 10 2008

Perugia Science Fest 2008

Da giovedì 11 a domenica 14, l’appuntamento è a Perugia, per il PSF2008.
Ultima volta a settembre.
Poi il festival migra a maggio: la prossima edizione è dal 7 al 17 maggio.
Questo perché Perugia è stata designata capitale europea 2009 dei festival della scienza e perché il PSF ha conquistato a Lisbona il primo premio nel concorso Wonders - Festival Europeo delle Scienze.
Una ribalta internazionale che non può che far piacere a chi come noi guarda con interesse ai festival fatti dal basso, nelle strade, con molto coinvolgimento del pubblico e senza dispiegamento di risorse eccessive.
Quindi a maggio il PSF si farà international.
Per l’intanto nei prossimi giorni saluterà il mese di settembre con questo programma.

apr 23 2008

Scienza Under 18: le manifestazioni

È passato un altro anno e Scienza Under 18 sta finendo di nuovo le sue attività: presto arriveranno le manifestazioni, gli studenti presenteranno i loro esperimenti in alcune mostre temporanee che si spargono per le sedi di Milano, Monza, Pavia, Mantova, Lodi, Brescia, Rozzano, Sestri Levante.

Il gioco è semplice: durante l’anno scolastico uno o più insegnanti lavorano con una o più classi su un tema scientifico. Obiettivo? Realizzare un esperimento e imparare a comunicarlo al pubblico.

L’intuizione che rende Scienza Under 18 così stabile e di successo è tutta qui: la ricerca ha senso nel suo farsi ma soprattutto nell’essere comunicata. Un’osservazione, una deduzione, un esperimento non sono tali se non vengono resi pubblici. E questo è quanto fanno i bimbi delle materne come i ragazzi delle scuole superiori, passando per quelli delle elementari e delle medie, naturalmente.

Credo che, seguendo l’esempio di Sestri Levante, i tempi siano maturi perché altre realtà al di fuori della Lombardia si candidino per diventare uno dei nodi della rete di Scienza Under 18.

gen 15 2008

La sapienza di Benedetto XVI

Nulla più che un’opinione personale sull’inaugurazione dell’anno accademico all’università La Sapienza.
Il fatto: l’università invita il papa a prendervi parte.
La conseguenza (imprevista? imprevedibile?): una parte significativa del mondo scientifico insorge in nome delle posizioni della Chiesa in tema di scienza.

La Sapienza è la principale università di questo paese e in quanto tale è il maggior centro di alta formazione e di ricerca (sulla qualità dell’una e dell’altra si può ragionare ma altrove). Questo ruolo non è proprietà dei suoi organismi nè dei suoi professori e neppure del suo rettore. Si tratta di una risorsa pubblica di tutti noi.

Alla Sapienza si fa conoscenza e i professori e gli istituti autorevoli sono autorità in materia di conoscenza.

Il papa, a sua volta, è un’autorità in materia di fede, per chi crede e in particolare per chi crede da cristiano e ancora meglio per chi da cristiano si professa cattolico. Naturalmente, quando parla il papa, e con lui la Chiesa tutta, può anche parlare in termini di conoscenza ma il suo magistero è inerente la fede. Sulla conoscenza, non credo che abbia un’autorità da spendere – fatta salva quella millenaria fondata sull’esperienza come istituzione che ha prodotto conoscenza, ma si tratta di un accidente storico, non di una caratteristica costitutiva e intrinseca della Chiesa. E non credo che Benedetto XVI voglia farsi voce di quest’esperienza ma piuttosto delle diffusione e del consolidamento della fede.

Con queste premesse, la mia opinione è che, a fronte di un invito che La Sapienza ha rivolto a Benedetto XVI, sarebbe scorretto e scortese non accoglierlo all’inaugurazione.
D’altra parte però, l’inaugurazione di un anno accademico è il momento più solenne di riconoscimento dell’autorità in materia di conoscenza da parte di un’università, nello specifico della maggiore università italiana.
Pertanto, sarebbe bizzarro e poco opportuno che una figura – per alcuni autorevolissima in materia di fede, ma per la nostra collettività non autorevole in materia di conoscenza – parlasse in questa sede.
Ritengo invece significativo che il papa ascolti ciò che le autorità della conoscenza hanno da dire.

E quindi sono dell’opinione che il papa vada, che sia ben accolto, ma che taccia e ascolti ciò che le autorità della conoscenza hanno da dire. Anche alla fede.

PS: una nota di democrazia sulla libertà di parola. Mi sembra incredibile che ci sia chi dice “assurdo contestarlo”. Chiunque contesta chi vuole, basta non ledere i diritti della persona contestata nè di alcun altro. La libertà di parola e di opinione garantiscono la possibilità stessa della contestazione. E senza queste libertà nè la scienza nè la fede hanno alcuna speranza di prosperare.

PPS: tutto questo bailamme oscura il fatto che il tema dell’inaugurazione è “Pena senza morte”.

nov 23 2007

L’economia della conoscenza

Più sappiamo meglio viviamo. Potrebbe essere uno slogan della “società della conoscenza”.

In realtà l’obiettivo è non soltanto produrre nuove conoscenze ma piuttosto rielaborare quelle consolidate per rispondere a vecchi e nuovi bisogni.

Insomma la società della conoscenza si fonda sull’economia della conoscenza: dall’innovazione tecnologica alle risorse umane; dalla qualità della vita alle grandi questioni della giustizia planetaria.

E quando si parla di economia (e di conoscenza), in Italia si pensa alla Lombardia e a Milano.

Infatti a Milano, nella nuova sede dell’Area della Ricerca del CNR in via Bassini 15, si terrà lunedì 26 novembre 2007 la giornata di studio sulla “Società/economia della conoscenza”. Interverranno ministri, esperti e imprenditori.

C’è da sperare che si faccia qualche passo avanti sulla strada della ricerca sostenuta anche dai privati. Perché il nostro paese difficilmente sarà competitivo in un’economia della conoscenza se la ricerca continuerà ad essere (quasi) esclusivamente pubblica.

set 23 2007

Il rock del geologo

La scienza ispira l’arte. In questo caso la musica. Qualche mese fa abbiamo parlato degli acquarelli di Christophe Verdier. Ora è il momento della “Antarctic Sonata” che il pianista Kevin Jones ha suonato al bicentenario della Società Geologica a Londra, l’11 settembre 2007.
La musica è ispirata dalla geologia e dalla forma della costa dell’Antartide. E la struttura, il pattern, musicale è frutto di una rilettura dei dati del geologo Nick Petford dell’Univesrità di Bournemouth.
“L’apparizione inattesa di forme e volti che emergono dall’osservazione dei cristalli mi ha fornito ispirazioni musicali”, dice Jones.
Ma quello che è più interessante è il punto di vista del geologo. Dice il professor Petford: “speriamo che questa performance stimoli nuove visioni, nuove connessioni e modi alternativi di pensare le strutture, i processi dinamici e le relazioni geologiche”.
Perché la scienza ha bisogno, per procedere e per fare balzi in avanti in direzioni inattese, del contributo di altre forme di espressione che suggeriscano approcci che il solo rigore e il “solo” metodo non sono sempre in grado di fornire.
Insomma, quello di Jones potrebbe anche rivelarsi un interessante esperimento di sonificazione, oltre a essere, come per gli acquarelli di Verdier, un tributo all’Anno Polare Intarnazionale.

ago 28 2007

Tinsuac: l’eco di un calendario

Non è uno dei soliti post, questo. Piuttosto è l’eco di un calendario di un libro, degli eventi che gli stanno attorno. Il libro è Tutti i numeri sono uguali a cinque: Tinsuac per gli amici. L’abbiamo curato assieme a Stefano Sandrelli e Robert Ghattas.

I racconti sono di: Marco Abate, Angelo Adamo, Piero Bianucci, Luciano Celi, Giangiacomo Gandolfi, Robert Ghattas, Daniele Gouthier, Elena Ioli, Giuseppe O. Longo, Paolo Magionami, Francesca E. Magni, Vittorio Marchis, Jennifer Palumbo, Guido Pegna, Tullio Regge, Giovanni Sabato, Stefano Sandrelli, Francesco Maria Scarpa, Luca Sciortino, Andrea Sgarro, Renzo Tomatis.

Se vi collegate qui, potete vedere aggiornato (si spera!) il calendario di Tinsuac-il libro.