Categoria: nuove frontiere

mar 02 2010

Inv-factor

Sorvoliamo sul calembour del buontempone che si è inventato il nome Inv-factor e prestiamo attenzione al fatto che si tratta di una selezione per valorizzare le invenzioni realizzate dagli studenti degli Istituti tecnici industriali. Le migliori saranno presentate e premiate nell’ambito di ‘Light 2010’, il festival scientifico che si terrà a Roma in occasione della Notte dei ricercatori.

Obiettivo? I giovani talenti dell’innovazione tecnologica, gli studenti tra i 15 e i 19 anni, in particolare degli Istituti tecnici, che sotto la guida degli insegnanti abbiano realizzato tecnologie, scoperto nuove idee, sperimentato nei laboratori.

“Catturare e coltivare talenti e intelligenze giovanili per immetterli quanto più precocemente possibile nel sistema-ricerca italiano”, spiega Rossella Palomba, responsabile del progetto Light del Cnr, “è un’azione importante nell’ambito della ricerca scientifica nazionale, penalizzata non solo dall’insufficienza delle risorse finanziarie, ma anche dal progressivo allontanamento dei ragazzi dalle discipline scientifiche”.

Mi piace che si pensi al sistema-ricerca anche, e in questo caso soprattutto, a partire dai giovani degli istituti tecnici industriali invece che ai “soliti” liceali.

In fondo, visto il tessuto produttivo del Paese, sono i primi a tirare l’economia molto più dell’élite formata dai secondi, no?

nov 18 2009

Programma del convegno nazionale sulla comunicazione della scienza

Condivido il programmaCS8 del convegno nazionale sulla comunicazione che storicamente si è tenuto a Forlì e che da quest’anno si sposta nella prestigiosa cornice di Città della Scienza a Napoli, dal 3 al 5 dicembre.

Accorrete numerosi.

nov 10 2009

La grande avventura di Charles Darwin

Non conoscevo il progetto Sagascience del Cnrs francese.

Produce dei multimedia interessanti. Consiglio fortemente di vedere quello su Darwin (è in inglese).

Buona visione.

gen 06 2009

Galápagos: l’isola dei giovani science writer italiani

Quelli di Sironi fanno dei buoni libri e Martha Fabbri cura e ama i suoi che raccoglie nella collana Galápagos.

Così oggi, al grido di “Via la polvere dagli scaffali. Anche quelli di scienza!”, lancia il canale Youtube LibriGalapagos.
A me gli esperimenti di contaminazione mediatica (carta-web-video in questo caso) piacciono.
Buona visione e buona lettura.
gen 09 2008

Oltre l’impact factor

Il sostanziale monopolio dell’Isi Thomson sulla misurazione delle pubblicazioni scientifiche è uno di quegli assiomi paradossali che non si sa perché ma rimangono quasi sempre indiscussi. Rarissimi sono i tentativi di proporre alternative all’impact factor volte a misurare la qualità di una rivista; oppure, attraverso le pubblicazioni, quelle di un ricercatore, di un’istituzione, di un paese.

All’Università di Granada, Félix de Moya Anegón coordina il SCImago Group che assieme ad Elsevier ha sviluppato un SCImago Journal & Country Rank (SJR). È un tentativo di proporre prodotti alternativi a quelli della Thomson che siano open access.

Il ranking di SCImago permette di descrivere la situazione dei paesi e delle riviste e può essere filtrato limitandolo a aree scientifiche, categorie tematiche, anni e così via. E tiene conto di molti indicatori – SJR, le citazioni, l’h-indice – con un algoritmo alla “page rank” che considera il peso delle citazioni sulla base del peso della pubblicazione che le cita.

Insomma, un’offerta più ricca e articolata che non schiaccia la misura di una rivista su un unico parametro e che soprattutto è totalmente trasparente nell’uso degli algoritmi e dei metodi di calcolo.

Speriamo che la comunità scientifica se ne accorga.

set 23 2007

Il rock del geologo

La scienza ispira l’arte. In questo caso la musica. Qualche mese fa abbiamo parlato degli acquarelli di Christophe Verdier. Ora è il momento della “Antarctic Sonata” che il pianista Kevin Jones ha suonato al bicentenario della Società Geologica a Londra, l’11 settembre 2007.
La musica è ispirata dalla geologia e dalla forma della costa dell’Antartide. E la struttura, il pattern, musicale è frutto di una rilettura dei dati del geologo Nick Petford dell’Univesrità di Bournemouth.
“L’apparizione inattesa di forme e volti che emergono dall’osservazione dei cristalli mi ha fornito ispirazioni musicali”, dice Jones.
Ma quello che è più interessante è il punto di vista del geologo. Dice il professor Petford: “speriamo che questa performance stimoli nuove visioni, nuove connessioni e modi alternativi di pensare le strutture, i processi dinamici e le relazioni geologiche”.
Perché la scienza ha bisogno, per procedere e per fare balzi in avanti in direzioni inattese, del contributo di altre forme di espressione che suggeriscano approcci che il solo rigore e il “solo” metodo non sono sempre in grado di fornire.
Insomma, quello di Jones potrebbe anche rivelarsi un interessante esperimento di sonificazione, oltre a essere, come per gli acquarelli di Verdier, un tributo all’Anno Polare Intarnazionale.

lug 25 2007

YouNano – YouTube – NanoTube

Ma cosa fanno gli scienziati? Come lavorano in un laboratorio? Come funziona davvero un progetto scientifico? Volete saperlo? Quelli del progetto nano2hybrids si sono attrezzati per soddisfare le vostre curiosità.

Loro sono un progetto europeo, triennale, che si muove su nuovi campi della chimica; e della comunicazione: infatti, per diffondere i loro risultati, hanno deciso di postare un video-diario, giornaliero e mensile, su YouTube.

Così, i quindici scienziati partecipanti mostreranno davvero, nel corso dei prossimi tre anni, i tentativi e gli errori del loro lavoro.

La speranza: ispirare una nuova giovane generazione a scegliere una carriera scientifica.

Ma anche contribuire a che YouTube contenga contenuti scientific garantiti e di alta qualità.

Da seguire, nei prossimi tre anni.

giu 25 2007

Il mondo pensa

Della serie “YouTube e i suoi fratelli” ho scoperto Fora.tv: la tivù del mondo che pensa.
Non avendo mai posseduto un televisore dalla nascita a oggi, qualche scetticismo ce l’ho, ma stiamo a vedere: forse in questo caso “tivù che pensa” non è un ossimoro.
Intanto è una proposta da guardare, seguire, cliccare, come tutto ciò che succede nel web 2.0.
E non mi spiace che ci sia un posto (abbastanza) libero nel quale i professionisti dell’informazione postano i loro video. Perché – come recita la loro dichiarazione d’intenti – “ci sono tante idee brillante, esposte ogni giorno in eventi e discussioni pubbliche, in giro per il mondo”. E quelli di Fora.tv non vogliono farcele perdere.
I temi? Dalla politica alla cultura. Con la possibilità di partecipare alla discussione, di accedere ad approfondimenti e quant’altro possa venire in mente di questi tempi comunitari 2.0.
Non manca la scienza su Fora.tv. Oggi digitando “science” si ottengono alcune centinaia di video con la possibilità soprattutto per le istituzioni e per gli organizzatori di eventi – convegni, conferenze, seminari, workshop – di condividere immediatamente le discussioni e i talk.
A mio parere, proprio per la scienza è un’opportunità. Non tanto per farci sentire parole dette: io continuo a credere che a certi eventi bisogna esserci, per assistere, partecipare, percepire cosa non dice chi sta parlando. Ma piuttosto perché la scienza su Fora.tv potrà mostrarci colori, forme, immagini, foto, ricostruzioni; e potrà anche farsi sentire: perché dopo la visualizzazione siamo in attesa di una sempre miglior sonificazione di ciò che la scienza scopre, indaga, capisce.
Intanto, Fora.tv è da tenere sott’osservazione, per vedere dove va.

giu 24 2007

Scienza, città e sostenibilità

A Trieste, all’Ictp, dal 20 al 22 settembre, un workshop studiare i casi di successo nei quali la scienza ha reso le città più sostenibili.

Il target sono le istituzioni e i ricercatori dei paesi in via di sviluppo. L’obiettivo è condividere le iniziative nelle quali le applicazioni di scienza, tecnologia, innovazione e conoscenza hanno fatto la differenza – in positivo! – per lo sviluppo sostenibile di grandi città nel mondo sviluppato.

Insomma, si cerca di fare rete tra le esperienze basate sulla conoscenza che hanno permesso una buona pianificazione e amministrazione urbana.

Si parlerà di acqua sicura – prima ancora che potabile -, salute pubblica, inquinamento, edilizia, riduzione del crimine, energia, trasporti, spazi verdi, occupazione, rifiuti ecc. ecc.

Fino al 15 luglio si possono mandare abstract per candidarsi a presentare casi di studio al workshop.


Il progetto ‘Cities, Science and Sustainability’ è una collaborazione internazionale tra:

  • TWAS, the academy of sciences for the developing world
  • Costis, the Consortium for Science, Technology and Innovation for the South, che afferisce al gruppo G77
  • UNDP-SSC, il programma delle Nazioni Unite per la cooperazione Sud-Sud
  • UNU-IAS, United Nations University Institute of Advanced Studies.
giu 18 2007

Tutti al mare!

Osservare per capire. Osservare per spiegare. Osservare per insegnare. Studenti e insegnanti sempre più spesso affiancano i ricercatori per provare sulla propria pelle l’esperienza della scoperta.

Tutto è più coinvolgente e piacevole se la location è unica e a contatto con la natura. Come è capitato a sei insegnanti inglesi, spagnoli e portoghesi che sono saliti sul vascello James Cook, per otto settimane di navigazione a studiare gli ecosistemi di alcune zone d’Atlantico lungo le coste europee. Ovviamente affiancando i ricercatori e producendo assieme a loro un diario online a disposizione degli studenti di tutto il mondo.

Il Centro oceanografico di Southampton che ha voluto il progetto Classroom@Sea punta a portare la scienza dalla nave alla classe, e sfrutta il web per farlo con le classi di tutto il mondo. E gli insegnanti sono essenziali per condividere le loro capacità di presentare la scienza al pubblico dei più giovani. Perché la condivisione sia più genuina, gli insegnanti stessi hanno preso parte agli esperimenti, fatto domande, scritto i testi delle attività quotidiane.

Qualcosa di simile è capitato col Quarto viaggio studio in Sudafrica per osservare il comportamento del grande squalo bianco in libertà. Le attività di osservazione sono state realizzate con l’equipe di Michael Rutzen responsabile dello Shark Diving Unlimited, da un gruppo di componenti dell’Associazione “Posidonia” e dall’Associazione Naturalisti della Calabria con il coordinamento scientifico dell’Acquario della Laguna di Orbetello. Insomma, l’osservazione naturalistica si è intrecciata anche in questo caso con l’attività di ricerca a livello internazionale. Là si trattava di insegnanti, qua di appassionati naturalisti. E, per la presenza di due appassionati svizzeri, il viaggio è stato seguito con interviste in diretta anche dal programma “Camaleonte” della Radio Svizzera Italiana e dal sito www.oltrepensiero.com con una finestra giornaliera che è stata attivata seguendo giorno per giorno con reportage, foto e video le attività del gruppo.

Analogamente, il web è diventato un prolungamento anche dell’avventura di Mini Darwin, viaggio alle Galapagos, sulle orme di Darwin, nel quale bambini e comunicatori scientifici hanno affiancato i ricercatori.

Sembra che l’esperienza in presa diretta sul campo, o meglio: sulle onde, e la facilità d’aggiornamento del web 2.0 permettano di vivere in prima persona esperienze scientifiche, che poi diventano strumenti didattici o divulgativi per “tutte le classi del mondo”.

Ai prossimi viaggi.