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	<title>Il mito di Erdős &#187; nuove frontiere</title>
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	<description>nella scienza ciò che importa sono la comunicazione e la condivisione</description>
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		<title>Citazioni prevedibili</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 16:26:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
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		<category><![CDATA[nuove frontiere]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli informatici dell&#8217;Universidad Politécnica de Madrid hanno sviluppato un modello che, all&#8217;uscita di un articolo scientifico, ne predice il numero delle citazioni in ciascuno dei primi quattro anni di vita.
Sarei curioso di vederli all&#8217;opera. E soprattutto mi chiedo come evolverà il mondo delle ricerche avendo a disposizione strumenti di predizione come questo. Come si sentirà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli informatici dell&#8217;Universidad Politécnica de Madrid hanno sviluppato un <a href="http://www.fi.upm.es/?id=tablon&amp;acciongt=consulta1&amp;idet=476">modello</a> che, all&#8217;uscita di un articolo scientifico, ne predice il numero delle citazioni in ciascuno dei primi quattro anni di vita.</p>
<p>Sarei curioso di vederli all&#8217;opera. E soprattutto mi chiedo come evolverà il mondo delle ricerche avendo a disposizione strumenti di predizione come questo. Come si sentirà un referee quando, all&#8217;indomani della pubblicazione, vedrà che l&#8217;articolo che ha appena accettato avrà un numero ridotto di citazioni? E viceversa non si potrebbe dare gli articoli in pasto al citazionometro per far decidere al modello cosa deve essere pubblicato e cosa no?</p>
<p>Sono perplesso.</p>
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		<title>Inv-factor</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 05:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[bambini e ragazzi]]></category>
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		<category><![CDATA[light 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Rossella Palomba]]></category>

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		<description><![CDATA[Sorvoliamo sul calembour del buontempone che si è inventato il nome Inv-factor e prestiamo attenzione al fatto che si tratta di una selezione per valorizzare le invenzioni realizzate dagli studenti degli Istituti tecnici industriali. Le migliori saranno presentate e premiate nell’ambito di ‘Light 2010’, il festival scientifico che si terrà a Roma in occasione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sorvoliamo sul calembour del buontempone che si è inventato il nome <a href="http://www.invfactor.cnr.it/">Inv-factor</a> e prestiamo attenzione al fatto che si tratta di una selezione per valorizzare le invenzioni realizzate dagli studenti degli Istituti tecnici industriali. Le migliori saranno presentate e premiate nell’ambito di ‘Light 2010’, il festival scientifico che si terrà a Roma in occasione della Notte dei ricercatori.</p>
<p>Obiettivo? I giovani talenti dell’innovazione tecnologica, gli studenti tra i 15 e i 19 anni, in particolare degli Istituti tecnici, che sotto la guida degli insegnanti abbiano realizzato tecnologie, scoperto nuove idee, sperimentato nei laboratori.</p>
<p>“Catturare e coltivare talenti e intelligenze giovanili per immetterli quanto più precocemente possibile nel sistema-ricerca italiano”, spiega Rossella Palomba, responsabile del progetto <a href="http://www.irpps.cnr.it/light/home.html">Light</a> del Cnr, “è un’azione importante nell’ambito della ricerca scientifica nazionale, penalizzata non solo dall’insufficienza delle risorse finanziarie, ma anche dal progressivo allontanamento dei ragazzi dalle discipline scientifiche&#8221;.</p>
<p>Mi piace che si pensi al sistema-ricerca anche, e in questo caso soprattutto, a partire dai giovani degli istituti tecnici industriali invece che ai &#8220;soliti&#8221; liceali.</p>
<p>In fondo, visto il tessuto produttivo del Paese, sono i primi a tirare l&#8217;economia molto più dell&#8217;élite formata dai secondi, no?</p>
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		<title>Programma del convegno nazionale sulla comunicazione della scienza</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 11:11:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Condivido il programmaCS8 del convegno nazionale sulla comunicazione che storicamente si è tenuto a Forlì e che da quest&#8217;anno si sposta nella prestigiosa cornice di Città della Scienza a Napoli, dal 3 al 5 dicembre.
Accorrete numerosi.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido il <a href="http://www.danielegouthier.it/erdos/wp-content/uploads/2009/11/programmaCS8.pdf">programmaCS8</a> del convegno nazionale sulla comunicazione che storicamente si è tenuto a Forlì e che da quest&#8217;anno si sposta nella prestigiosa cornice di Città della Scienza a Napoli, dal 3 al 5 dicembre.</p>
<p>Accorrete numerosi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La grande avventura di Charles Darwin</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 08:38:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[divulgazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Darwin]]></category>
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		<description><![CDATA[Non conoscevo il progetto Sagascience del Cnrs francese.
Produce dei multimedia interessanti. Consiglio fortemente di vedere quello su Darwin (è in inglese).
Buona visione.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non conoscevo il progetto <a href="http://www.cnrs.fr/cw/dossiers/saga.htm">Sagascience</a> del Cnrs francese.</p>
<p>Produce dei multimedia interessanti. Consiglio fortemente di vedere quello su <a href="http://www.cnrs.fr/DarwinAroundWorld">Darwin</a> (è in inglese).</p>
<p>Buona visione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Galápagos: l&#8217;isola dei giovani science writer italiani</title>
		<link>http://www.danielegouthier.it/erdos/galapagos-lisola-dei-giovani-science-writer-italiani.html</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 16:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[nuove frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Quelli di Sironi fanno dei buoni libri e Martha Fabbri cura e ama i suoi che raccoglie nella collana Galápagos.
Così oggi, al grido di &#8220;Via la polvere dagli scaffali. Anche quelli di scienza!&#8221;, lancia il canale Youtube LibriGalapagos.
A me gli esperimenti di contaminazione mediatica (carta-web-video in questo caso) piacciono.
Buona visione e buona lettura.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_Qgzr_fidCfQ/SWONJ3dOm-I/AAAAAAAAA-A/YWOKe8O0A1w/s1600-h/galapagos.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288225588107975650" style="float: left; margin: 0 10px 10px 0; cursor: hand; width: 88px; height: 88px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qgzr_fidCfQ/SWONJ3dOm-I/AAAAAAAAA-A/YWOKe8O0A1w/s400/galapagos.jpg" border="0" alt="" /></a>Quelli di Sironi fanno dei buoni libri e Martha Fabbri cura e ama i suoi che raccoglie nella collana <a href="http://www.sironieditore.it/libri/collana.php?ID_collana=g">Galápagos</a>.</p>
<div>Così oggi, al grido di &#8220;Via la polvere dagli scaffali. Anche quelli di scienza!&#8221;, lancia il canale Youtube <a href="http://www.youtube.com/LibriGalapagos">LibriGalapagos</a>.</div>
<div>A me gli esperimenti di contaminazione mediatica (carta-web-video in questo caso) piacciono.</div>
<div>Buona visione e buona lettura.</div>
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		<title>Oltre l&#8217;impact factor</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jan 2008 10:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
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		<category><![CDATA[politica scientifica]]></category>
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		<description><![CDATA[Il sostanziale monopolio dell’Isi Thomson sulla misurazione delle pubblicazioni scientifiche è uno di quegli assiomi paradossali che non si sa perché ma rimangono quasi sempre indiscussi. Rarissimi sono i tentativi di proporre alternative all’impact factor volte a misurare la qualità di una rivista; oppure, attraverso le pubblicazioni, quelle di un ricercatore, di un’istituzione, di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Qgzr_fidCfQ/R4ScIhs6wSI/AAAAAAAAATA/cJEaI_EC64I/s1600-h/sjr.gif"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qgzr_fidCfQ/R4ScIhs6wSI/AAAAAAAAATA/cJEaI_EC64I/s200/sjr.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153415543918346530" border="0" /></a>Il sostanziale monopolio dell’Isi Thomson sulla misurazione delle pubblicazioni scientifiche è uno di quegli assiomi paradossali che non si sa perché ma rimangono quasi sempre indiscussi. Rarissimi sono i tentativi di proporre alternative all’impact factor volte a misurare la qualità di una rivista; oppure, attraverso le pubblicazioni, quelle di un ricercatore, di un’istituzione, di un paese.
<p class="MsoNormal">All’Università di Granada, Félix de Moya Anegón coordina il <a href="http://www.scimago.es/">SCImago Group</a> che assieme ad Elsevier ha sviluppato un <a href="http://www.scimagojr.com/index.php">SCImago Journal &amp; Country Rank</a> (SJR). È un tentativo di proporre prodotti alternativi a quelli della Thomson che siano open access. </p>
<p class="MsoNormal">Il ranking di SCImago permette di descrivere la situazione dei paesi e delle riviste e può essere filtrato limitandolo a aree scientifiche, categorie tematiche, anni e così via. E tiene conto di molti indicatori &#8211; SJR, le citazioni, l’h-indice – con un algoritmo alla “page rank” che considera il peso delle citazioni sulla base del peso della pubblicazione che le cita.</p>
<p class="MsoNormal">Insomma, un’offerta più ricca e articolata che non schiaccia la misura di una rivista su un unico parametro e che soprattutto è totalmente trasparente nell’uso degli algoritmi e dei metodi di calcolo.</p>
<p class="MsoNormal">Speriamo che la comunità scientifica se ne accorga.</p>
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		<title>Il rock del geologo</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Sep 2007 20:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[arte e scienza]]></category>
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		<description><![CDATA[La scienza ispira l’arte. In questo caso la musica. Qualche mese fa abbiamo parlato degli acquarelli di Christophe Verdier. Ora è il momento della “Antarctic Sonata” che il pianista Kevin Jones ha suonato al bicentenario della Società Geologica a Londra, l’11 settembre 2007.
La musica è ispirata dalla geologia e dalla forma della costa dell’Antartide. E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://4.bp.blogspot.com/_Qgzr_fidCfQ/RvbMfCTn8wI/AAAAAAAAAQc/UkQL3yEhLUc/s1600-h/antarctic_research_big.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5113499260492968706" style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Qgzr_fidCfQ/RvbMfCTn8wI/AAAAAAAAAQc/UkQL3yEhLUc/s200/antarctic_research_big.jpg" border="0" alt="" /></a>La scienza ispira l’arte. In questo caso la musica. Qualche mese fa abbiamo parlato degli <a href="http://www.danielegouthier.it/erdos/acquarelli-dai-ghiacci.html">acquarelli di Christophe Verdier</a>. Ora è il momento della “<a href="http://www.bournemouth.ac.uk/newsandevents/News/2007/september07/rock_music_inspired_by_antarctic_research.html%20">Antarctic Sonata</a>” che il pianista Kevin Jones ha suonato al bicentenario della Società Geologica a Londra, l’11 settembre 2007.<br />
La musica è ispirata dalla geologia e dalla forma della costa dell’Antartide. E la struttura, il pattern, musicale è frutto di una rilettura dei dati del geologo Nick Petford dell’Univesrità di Bournemouth.<br />
“L’apparizione inattesa di forme e volti che emergono dall’osservazione dei cristalli mi ha fornito ispirazioni musicali”, dice Jones.<br />
Ma quello che è più interessante è il punto di vista del geologo. Dice il professor Petford: “speriamo che questa performance stimoli nuove visioni, nuove connessioni e modi alternativi di pensare le strutture, i processi dinamici e le relazioni geologiche”.<br />
Perché la scienza ha bisogno, per procedere e per fare balzi in avanti in direzioni inattese, del contributo di altre forme di espressione che suggeriscano approcci che il solo rigore e il “solo” metodo non sono sempre in grado di fornire.<br />
Insomma, quello di Jones potrebbe anche rivelarsi un interessante esperimento di <a href="http://ilmitodierdos.blogspot.com/2007/01/rock-per-stelle-e-proteine.html">sonificazione</a>, oltre a essere, come per gli acquarelli di Verdier, un tributo all’Anno Polare Intarnazionale.</p>
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		<title>YouNano – YouTube – NanoTube</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jul 2007 04:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
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		<category><![CDATA[nuove frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma cosa fanno gli scienziati? Come lavorano in un laboratorio? Come funziona davvero un progetto scientifico?  Volete saperlo? Quelli del progetto nano2hybrids si sono attrezzati per soddisfare le vostre curiosità.
Loro sono un progetto europeo, triennale, che si muove su nuovi campi della chimica; e della comunicazione: infatti, per diffondere i loro risultati, hanno deciso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Qgzr_fidCfQ/RqbTHxpT4cI/AAAAAAAAAO8/YfykPI5ueq4/s1600-h/cnt_magritte.JPG"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qgzr_fidCfQ/RqbTHxpT4cI/AAAAAAAAAO8/YfykPI5ueq4/s200/cnt_magritte.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5090988559328076226" border="0" /></a>Ma cosa fanno gli scienziati? Come lavorano in un laboratorio? Come funziona davvero un progetto scientifico? <span style=""> </span>Volete saperlo? Quelli del progetto <a href="http://www.nano2hybrids.net/">nano2hybrids</a> si sono attrezzati per soddisfare le vostre curiosità.
<p class="MsoNormal">Loro sono un progetto europeo, triennale, che si muove su nuovi campi della chimica; e della comunicazione: infatti, per diffondere i loro risultati, hanno deciso di postare un video-diario, giornaliero e mensile, su YouTube.</p>
<p class="MsoNormal">Così, i quindici scienziati partecipanti <a href="http://www.youtube.com/results?search_query=nano2hybrids">mostreranno davvero</a>, nel corso dei prossimi tre anni, i tentativi e gli errori del loro lavoro. </p>
<p class="MsoNormal">La speranza: ispirare una nuova giovane generazione a scegliere una carriera scientifica. </p>
<p class="MsoNormal">Ma anche contribuire a che YouTube contenga contenuti scientific garantiti e di alta qualità. </p>
<p>Da seguire, nei prossimi tre anni.</p>
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		<title>Il mondo pensa</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 07:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
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		<category><![CDATA[radio e tv]]></category>
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		<description><![CDATA[Della serie “YouTube e i suoi fratelli” ho scoperto Fora.tv: la tivù del mondo che pensa.Non avendo mai posseduto un televisore dalla nascita a oggi, qualche scetticismo ce l’ho, ma stiamo a vedere: forse in questo caso “tivù che pensa” non è un ossimoro.Intanto è una proposta da guardare, seguire, cliccare, come tutto ciò che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Qgzr_fidCfQ/Rn9wGvkC-wI/AAAAAAAAAOE/su1yPp5U8qU/s1600-h/fora.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qgzr_fidCfQ/Rn9wGvkC-wI/AAAAAAAAAOE/su1yPp5U8qU/s200/fora.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5079902165846391554" border="0" /></a>Della serie “YouTube e i suoi fratelli” ho scoperto <a href="http://fora.tv/">Fora.tv</a>: la tivù del mondo che pensa.<br />Non avendo mai posseduto un televisore dalla nascita a oggi, qualche scetticismo ce l’ho, ma stiamo a vedere: forse in questo caso “tivù che pensa” non è un ossimoro.<br />Intanto è una proposta da guardare, seguire, cliccare, come tutto ciò che succede nel web 2.0.<br />E non mi spiace che ci sia un posto (abbastanza) libero nel quale i professionisti dell’informazione postano i loro video. Perché – come recita la loro dichiarazione d’intenti – “ci sono tante idee brillante, esposte ogni giorno in eventi e discussioni pubbliche, in giro per il mondo”. E quelli di Fora.tv non vogliono farcele perdere.<br />I temi? Dalla politica alla cultura. Con la possibilità di partecipare alla discussione, di accedere ad approfondimenti e quant’altro possa venire in mente di questi tempi comunitari 2.0.<br />Non manca la scienza su Fora.tv. Oggi digitando “science” si ottengono alcune centinaia di video con la possibilità soprattutto per le istituzioni e per gli organizzatori di eventi – convegni, conferenze, seminari, workshop – di condividere immediatamente le discussioni e i talk.<br />A mio parere, proprio per la scienza è un’opportunità. Non tanto per farci sentire parole dette: io continuo a credere che a certi eventi bisogna esserci, per assistere, partecipare, percepire cosa non dice chi sta parlando. Ma piuttosto perché la scienza su Fora.tv potrà mostrarci colori, forme, immagini, foto, ricostruzioni; e potrà anche farsi sentire: perché dopo la visualizzazione siamo in attesa di una sempre miglior <a href="http://ilmitodierdos.blogspot.com/2007/01/rock-per-stelle-e-proteine.html">sonificazione</a> di ciò che la scienza scopre, indaga, capisce.<br />Intanto, Fora.tv è da tenere sott’osservazione, per vedere dove va.</p>
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		<title>Scienza, città e sostenibilità</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jun 2007 10:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[nuove frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[paesi in via di sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[A Trieste, all’Ictp, dal 20 al 22 settembre, un workshop studiare i casi di successo nei quali la scienza ha reso le città più sostenibili.
Il target sono le istituzioni e i ricercatori dei paesi in via di sviluppo. L’obiettivo è condividere le iniziative nelle quali le applicazioni di scienza, tecnologia, innovazione e conoscenza hanno fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Qgzr_fidCfQ/Rn5FWK2tXWI/AAAAAAAAAN8/z8GRVt9AnaY/s1600-h/mumbai.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qgzr_fidCfQ/Rn5FWK2tXWI/AAAAAAAAAN8/z8GRVt9AnaY/s200/mumbai.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5079573676893756770" border="0" /></a><span class="bodytext">A Trieste, all’Ictp, dal 20 al 22 settembre, un workshop studiare i casi di successo nei quali la scienza ha reso le città più sostenibili.<o:p></o:p></span>
<p class="MsoNormal"><span class="bodytext">Il target sono le istituzioni e i ricercatori dei paesi in via di sviluppo. L’obiettivo è condividere le iniziative nelle quali le applicazioni di scienza, tecnologia, innovazione e conoscenza hanno fatto la differenza – in positivo! – per lo sviluppo sostenibile di grandi città nel mondo sviluppato.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span class="bodytext">Insomma, si cerca di fare rete tra le esperienze basate sulla conoscenza che hanno permesso una buona pianificazione e amministrazione urbana.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span class="bodytext">Si parlerà di acqua sicura – prima ancora che potabile -, salute pubblica, inquinamento, edilizia, riduzione del crimine, energia, trasporti, spazi verdi, occupazione, rifiuti ecc. ecc.</p>
<p class="MsoNormal"><span class="bodytext">Fino al 15 luglio si possono mandare abstract per candidarsi a presentare casi di studio al workshop.</p>
<p class="MsoNormal"><span class="bodytext"><br />Il progetto &#8216;Cities, Science and Sustainability&#8217; è una collaborazione internazionale tra:
<ul>
<li><!--[if !supportLists]--><a href="http://www.twas.org/">TWAS</a>, the academy of sciences for the developing world</li>
<li>Costis, the Consortium for Science, Technology and Innovation for the South, che afferisce al gruppo <a href="http://ilmitodierdos.blogspot.com/2007/01/meno-eserciti-pi-salute-istruzione-e.html">G77</a></li>
<li><a href="http://tcdc1.undp.org/SIE/sharingsearch.aspx">UNDP-SSC</a>, il programma delle Nazioni Unite per la cooperazione Sud-Sud</li>
<li><a href="http://www.ias.unu.edu/">UNU-IAS</a>, United Nations University Institute of Advanced Studies.</li>
</ul>
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