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	<title>Il mito di Erdős &#187; ricerca</title>
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	<description>nella scienza ciò che importa sono la comunicazione e la condivisione</description>
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		<title>Citazioni prevedibili</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 16:26:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
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		<category><![CDATA[nuove frontiere]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli informatici dell&#8217;Universidad Politécnica de Madrid hanno sviluppato un modello che, all&#8217;uscita di un articolo scientifico, ne predice il numero delle citazioni in ciascuno dei primi quattro anni di vita.
Sarei curioso di vederli all&#8217;opera. E soprattutto mi chiedo come evolverà il mondo delle ricerche avendo a disposizione strumenti di predizione come questo. Come si sentirà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli informatici dell&#8217;Universidad Politécnica de Madrid hanno sviluppato un <a href="http://www.fi.upm.es/?id=tablon&amp;acciongt=consulta1&amp;idet=476">modello</a> che, all&#8217;uscita di un articolo scientifico, ne predice il numero delle citazioni in ciascuno dei primi quattro anni di vita.</p>
<p>Sarei curioso di vederli all&#8217;opera. E soprattutto mi chiedo come evolverà il mondo delle ricerche avendo a disposizione strumenti di predizione come questo. Come si sentirà un referee quando, all&#8217;indomani della pubblicazione, vedrà che l&#8217;articolo che ha appena accettato avrà un numero ridotto di citazioni? E viceversa non si potrebbe dare gli articoli in pasto al citazionometro per far decidere al modello cosa deve essere pubblicato e cosa no?</p>
<p>Sono perplesso.</p>
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		<title>Rischio, scienza e società</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 14:29:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[scienza e società]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi segnalo questa conferenza (Risky entanglements?  Contemporary research cultures imagined and practised) che si terrà a Vienna il 9-11 giugno.
C&#8217;è tempo fino al 29 gennaio per mandare abstract.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi segnalo questa conferenza (<a href="http://sciencestudies.univie.ac.at/events/conference2010/">Risky entanglements?  Contemporary research cultures imagined and practised</a>) che si terrà a Vienna il 9-11 giugno.</p>
<p>C&#8217;è tempo fino al 29 gennaio per mandare abstract.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Terza conferenza europea sulla comunicazione</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 17:10:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecrea (European Communication Research and Education Association) organizza per il mese di ottobre 2010 la terza conferenza europea sulla comunicazione, dal titolo &#8220;Transcultural Communication – Intercultural Comparisons&#8221;.
Si terrà ad Amburgo tra il 12 e il 15 ottobre.
La prima scadenza importante è il 28 febbraio 2010: submission degli abstract.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ecrea.eu/">Ecrea</a> (European Communication Research and Education Association) organizza per il mese di ottobre 2010 la <a href="http://www.ecrea2010hamburg.eu/">terza conferenza europea sulla comunicazione</a>, dal titolo &#8220;Transcultural Communication – Intercultural Comparisons&#8221;.</p>
<p>Si terrà ad Amburgo tra il 12 e il 15 ottobre.</p>
<p>La prima scadenza importante è il 28 febbraio 2010: submission degli abstract.</p>
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		<title>Convegno nazionale sulla comunicazione della scienza</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 17:32:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani parto per Napoli, dove spero che il convegno nazionale sulla comunicazione della scienza, rinnovato, sia soddisfacente. I presupposti ci sono.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani parto per Napoli, dove spero che il <a href="http://ics.sissa.it/IT/docs/cs2009.pdf">convegno nazionale sulla comunicazione della scienza</a>, rinnovato, sia soddisfacente. I presupposti ci sono.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Programma del convegno nazionale sulla comunicazione della scienza</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 11:11:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Condivido il programmaCS8 del convegno nazionale sulla comunicazione che storicamente si è tenuto a Forlì e che da quest&#8217;anno si sposta nella prestigiosa cornice di Città della Scienza a Napoli, dal 3 al 5 dicembre.
Accorrete numerosi.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido il <a href="http://www.danielegouthier.it/erdos/wp-content/uploads/2009/11/programmaCS8.pdf">programmaCS8</a> del convegno nazionale sulla comunicazione che storicamente si è tenuto a Forlì e che da quest&#8217;anno si sposta nella prestigiosa cornice di Città della Scienza a Napoli, dal 3 al 5 dicembre.</p>
<p>Accorrete numerosi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ambiente e salute a Gela</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 17:02:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[politica scientifica]]></category>
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		<description><![CDATA[Ricevo dalla ottima Liliana Cori (dell&#8217;Ifc)e rilancio la segnalazione di questo workshop che si terrà il 16 novembre al CNR di Roma.
Se siete interessati a inquinamento, ambiente, salute, biomonitoraggi, prendetelo in considerazione.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricevo dalla ottima Liliana Cori (dell&#8217;<a href="http://www.ifc.cnr.it/">Ifc</a>)e rilancio la segnalazione di questo <a href="http://www.danielegouthier.it/erdos/wp-content/uploads/2009/11/programma-16-novembre.pdf">workshop</a> che si terrà il 16 novembre al CNR di Roma.</p>
<p>Se siete interessati a inquinamento, ambiente, salute, biomonitoraggi, prendetelo in considerazione.</p>
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		<title>Simposio Ioste</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 11:38:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si terrà in Slovenia sul lago Bled il quattordicesimo simposio Ioste, sulla didattica scientifico tecnologica.
C&#8217;è tempo fino al primo dicembre per proporre interventi e fino al 30 aprile per iscriversi.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si terrà in Slovenia sul lago Bled il <a href="http://www.ioste14.org/about-symposium/">quattordicesimo simposio Ioste</a>, sulla didattica scientifico tecnologica.</p>
<p>C&#8217;è tempo fino al primo dicembre per proporre interventi e fino al 30 aprile per iscriversi.</p>
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		<title>Camp parigino sulla ricerca italiana</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Dec 2008 23:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A volte serve fare un passo indietro per vedere le cose meglio.Così fanno alcuni ricercatori italiani a Parigi che avranno un Camp sulla riforma della ricerca e dell&#8217;università italiana il prossimo 13 dicembre (14.00-20.00).Dalla lettura del documento di presentazione (che trovate qui: http://docs.google.com/Doc?id=dz6sr8t_41hbfnmcdk) direi che un po&#8217; meglio di noi ci vedono.Buon Camp a loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Qgzr_fidCfQ/ST2uXQLmeII/AAAAAAAAA40/CmrgUJJxIq8/s1600-h/barCampParigi.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 82px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qgzr_fidCfQ/ST2uXQLmeII/AAAAAAAAA40/CmrgUJJxIq8/s400/barCampParigi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5277566052851939458" border="0" /></a>A volte serve fare un passo indietro per vedere le cose meglio.<br />Così fanno alcuni ricercatori italiani a Parigi che avranno un Camp sulla riforma della ricerca e dell&#8217;università italiana il prossimo 13 dicembre (14.00-20.00).<br />Dalla lettura del documento di presentazione (che trovate qui: <a style="font-family: Georgia;" href="http://docs.google.com/View?docid=dz6sr8t_41hbfnmcdk" target="_blank"><i>http://docs.google.com/Doc?id=<wbr>dz6sr8t_41hbfnmcdk)</i></a> direi che un po&#8217; meglio di noi ci vedono.<br />Buon Camp a loro e buona lettura a voi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Che vinca il migliore? Forse</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 07:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[carta stampata]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli antichi parlavano di vittoria di Pirro, gli economisti dicono maledizione del vincitore.
Facciamo l’esempio di un’asta: è probabile che il grosso delle offerte si raggruppino intorno al vero valore dell’oggetto in vendita – è la definizione soggettivista delle probabilità, dopotutto. Chi lo acquista è perché ha fatto un’offerta più alta. Ergo: c’è il fondato rischio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Qgzr_fidCfQ/SR0jtqcwQBI/AAAAAAAAA4c/8H6M_JtQGBw/s1600-h/ioannidis.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 160px; height: 100px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qgzr_fidCfQ/SR0jtqcwQBI/AAAAAAAAA4c/8H6M_JtQGBw/s320/ioannidis.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268406406489325586" border="0" /></a><br />Gli antichi parlavano di vittoria di Pirro, gli economisti dicono <span style="font-style: italic;">maledizione del vincitore</span>.</p>
<p>Facciamo l’esempio di un’asta: è probabile che il grosso delle offerte si raggruppino intorno al vero valore dell’oggetto in vendita – è la definizione soggettivista delle probabilità, dopotutto. Chi lo acquista è perché ha fatto un’offerta più alta. Ergo: c’è il fondato rischio che non abbia fatto un buon affare.</p>
<p>Lo stesso sembra succedere con gli articoli scientifici, sostiene John Ioannidis, epidemiologo dell’Università di Ioannina. La sua tesi è che le riviste più prestigiose – <span style="font-style: italic;">Nature </span>e <span style="font-style: italic;">Science </span>per intenderci – non pubblicano necessariamente  gli articoli migliori.</p>
<p>Ioannidis osserva che parte della reputazione delle riviste più prestigiose risiede nel fatto che pubblicano pochi articoli – quella che gli economisti chiamano scarsità artificiale. La scarsità rende la competizione più dura. E quindi i vincitori sono quelli che strombazzano e sopravvalutano di più i propri risultati sensazionali. Mentre il gruppone dei risultati meno spettacolari viene relegato su riviste serie ma meno note, a meno che, addirittura, non vengano cestinati.</p>
<p>Ioannidis ritiene che la dinamica sia la stessa delle aste: c’è un gruppo di articoli che stanno attorno al risultato e che quindi probabilmente dicono le cose interessanti. E c’è un numero ristrettissimo di articoli che si assumono il rischio di strillare il risultato e che quindi possono benissimo non essere un buon affare. Ergo: dei buoni articoli.<br />-<br />La tesi di Ioannidis è uscita sull’<a href="http://www.economist.com/science/displaystory.cfm?story_id=12376658">Economist</a> (tradotta in italiano sulla versione cartacea di <a href="http://www.internazionale.it/">Internazionale</a>), ma altre sue osservazioni economiche sulle pubblicazioni scientifiche si trovano <a href="http://network.nature.com/groups/precedings/forum/topics/3222">qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Donne e scienza: uno studio</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 08:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
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		<category><![CDATA[donne e scienza]]></category>
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		<description><![CDATA[Le donne continuano a essere molto limitate, diciamolo: discriminate, nella ricerca europea.
Con i Gender Action Plans (GAPs), un gruppo di ricerca finanziato dalla Commissione europea ha redatto un report sui problemi delle scienziate a partecipare pienamente alla ricerca accademica.
Simona Palermo, Elisabetta Giuffra, Valeria Arzenton e Maximiano Bucchi hanno scritto un questionario che tocca tanto gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qgzr_fidCfQ/SEuSrEHvNRI/AAAAAAAAAVI/-y3PGxKNaHY/s1600-h/science03.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qgzr_fidCfQ/SEuSrEHvNRI/AAAAAAAAAVI/-y3PGxKNaHY/s200/science03.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5209418662522336530" border="0" /></a><span style="">Le donne continuano a essere molto limitate, diciamolo: discriminate, nella ricerca europea.<o:p></o:p></span>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span style="">Con i Gender Action Plans (<a href="http://ec.europa.eu/research/science-society/index.cfm?fuseaction=public.topic&amp;id=143">GAPs</a>), un gruppo di ricerca finanziato dalla Commissione europea ha redatto un report sui problemi delle scienziate a partecipare pienamente alla ricerca accademica.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span style="">Simona Palermo, Elisabetta Giuffra, Valeria Arzenton e Maximiano Bucchi hanno scritto un questionario che tocca tanto gli aspetti personali che quelli professionali della vita dei ricercatori e l’hanno sottoposto a 143 scienziati (53,1% dei quali uomini).<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span style="">Emerge che le ricercatrici sono preoccupate dal fatto che le posizioni preminenti nelle professioni scientifiche sono in mano agli uomini: 83 uomini su cento hanno una posizione stabile, a fronte di sole 56 donne su cento.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span style="">Simona Palermo sottolinea come “i risultati confermano che le donne partecipano pienamente alla ricerca nei primi passi della carriera scientifica, per poi abbassare le ambizioni e le aspettative professionali una volta che hanno dei figli”. E di questo sono consapevoli tanto i ricercatori (60%) quanto le ricercatrici (70%): combinare ricerca e maternità è la difficoltà.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span style="">Poi c’è la questione del potere: la ricerca è governata dagli uomini, potrebbe essere il titolo. Molte donne sono relegate in posizioni subordinate (75%) cosa che capita a molti meno uomini (33%). E così si diffonde la convinzione – soprattutto tra le ricercatrici – che le donne hanno meno possibilità di raggiungere posizioni di guida e gestione della ricerca, perché hanno una natura meno competitiva e soffrono di più a combattere per la carriera, dote che viene considerata tipicamente maschile.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span style="">Insomma, il problema – secondo questo studio – ha una dimensione orizzontale e una verticale. Da un lato, la maternità blocca la carriera in sé (e questo è più evidente in alcuni settori di ricerca nei quali le donne scarseggiano maggiormente), dall’altro la competitività limita fortemente un equo accesso al potere. Un risultato non dissimile dalla dimensione sociale che abbiamo studiato e presentato <a href="http://ilmitodierdos.blogspot.com/2008/03/per-le-donne-e-per-autopromozione.html">qui</a>.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span style="" lang="EN-US">Letture consigliate: </span><span style="" lang="EN-US">“Gender and Science”, Correspondence, EMBO reports 9, 6, 494–495, 2008. “Mujer y ciencia. </span><span style="">La situación de las mujeres investigadoras en el sistema español de ciencia y tecnología”, FECYT, 2007.<o:p></o:p></span></p>
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