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	<title>Commenti per Il mito di Erdős</title>
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	<description>nella scienza ciò che importa sono la comunicazione e la condivisione</description>
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		<title>Commenti su 8 marzo: Enciclopedia delle donne di Sebastiana Falchi</title>
		<link>http://www.danielegouthier.it/erdos/8-marzo-enciclopedia-delle-donne.html/comment-page-1#comment-186</link>
		<dc:creator>Sebastiana Falchi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 13:49:06 +0000</pubDate>
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		<description>Un progetto stupendo il vostro, il nostro, perchè riguarda tutte le donne.
Vi faccio i miei migliori auguri e colgo l&#039;occasione per ricordare una delle nostre donne ;
Emanuela Loi Medaglia d&#039;oro al valor civile

«Preposta al servizio di scorta del giudice Paolo Borsellino, pur consapevole dei gravi rischi cui si esponeva a causa della recrudescenza degli attentati contro rappresentanti dell&#039;ordine giudiziario e delle Forze di Polizia, assolveva il proprio compito con grande coraggio e assoluta dedizione al dovere. Barbaramente trucidata in un proditorio agguato di stampo mafioso, sacrificava la vita a difesa dello Stato e delle Istituzioni.»
— Palermo, 5 agosto 1992 

vi ringrazio tanto

Sebastiana Falchi
San Teodoro prov OT</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un progetto stupendo il vostro, il nostro, perchè riguarda tutte le donne.<br />
Vi faccio i miei migliori auguri e colgo l&#8217;occasione per ricordare una delle nostre donne ;<br />
Emanuela Loi Medaglia d&#8217;oro al valor civile</p>
<p>«Preposta al servizio di scorta del giudice Paolo Borsellino, pur consapevole dei gravi rischi cui si esponeva a causa della recrudescenza degli attentati contro rappresentanti dell&#8217;ordine giudiziario e delle Forze di Polizia, assolveva il proprio compito con grande coraggio e assoluta dedizione al dovere. Barbaramente trucidata in un proditorio agguato di stampo mafioso, sacrificava la vita a difesa dello Stato e delle Istituzioni.»<br />
— Palermo, 5 agosto 1992 </p>
<p>vi ringrazio tanto</p>
<p>Sebastiana Falchi<br />
San Teodoro prov OT</p>
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		<title>Commenti su Parlare o non parlare delle due culture? di Lorenzo Monaco</title>
		<link>http://www.danielegouthier.it/erdos/parlare-o-non-parlare-delle-due-culture.html/comment-page-1#comment-150</link>
		<dc:creator>Lorenzo Monaco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 21:47:34 +0000</pubDate>
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		<description>&gt; Parlare della frattura? Appassiona le menti spiccatamente intellettuali (e, direi, amanti dei lunghi dibattiti. Compresi quelli web)
&gt; Non parlare della frattura? Appassiona coloro che amano unicamente la letteratura e non la filosofia.
Scegliere l&#039;una o l&#039;altra fronda? Probabilmente dipende dal lettore che si vuole coltivare e gratificare.

Che poi è il dilemma del cineforum anni &#039;70: basta solo il film o bisogna aprire il dibattito, dopo?

Le poesie si apprezzano di più o di meno con le note a margine?

Meglio un haiku o un libro sugli haiku?

E Tonio Kroeger, il bruno intellettuale che sbirciava focosi amanti biondi ballare, forse direbbe: meglio vivere o far filosofia sulla vita?

E se andasse bene tutto? E se sub specie aeternitatis le fratture non esistessero e le Lineari A, B e C convergessero?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&gt; Parlare della frattura? Appassiona le menti spiccatamente intellettuali (e, direi, amanti dei lunghi dibattiti. Compresi quelli web)<br />
&gt; Non parlare della frattura? Appassiona coloro che amano unicamente la letteratura e non la filosofia.<br />
Scegliere l&#8217;una o l&#8217;altra fronda? Probabilmente dipende dal lettore che si vuole coltivare e gratificare.</p>
<p>Che poi è il dilemma del cineforum anni &#8216;70: basta solo il film o bisogna aprire il dibattito, dopo?</p>
<p>Le poesie si apprezzano di più o di meno con le note a margine?</p>
<p>Meglio un haiku o un libro sugli haiku?</p>
<p>E Tonio Kroeger, il bruno intellettuale che sbirciava focosi amanti biondi ballare, forse direbbe: meglio vivere o far filosofia sulla vita?</p>
<p>E se andasse bene tutto? E se sub specie aeternitatis le fratture non esistessero e le Lineari A, B e C convergessero?</p>
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		<title>Commenti su Sostiene Luciano di daniele</title>
		<link>http://www.danielegouthier.it/erdos/sostiene-luciano.html/comment-page-1#comment-149</link>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 09:29:38 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile Pinko, ho pubblicato il tuo commento perché non c&#039;era motivo di non pubblicarlo, ma ti confesso che mi sfugge il senso della tua domanda. Hai voglia di esplicitarla meglio? Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Pinko, ho pubblicato il tuo commento perché non c&#8217;era motivo di non pubblicarlo, ma ti confesso che mi sfugge il senso della tua domanda. Hai voglia di esplicitarla meglio? Grazie.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Sostiene Luciano di Pinko</title>
		<link>http://www.danielegouthier.it/erdos/sostiene-luciano.html/comment-page-1#comment-148</link>
		<dc:creator>Pinko</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 22:07:46 +0000</pubDate>
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		<description>Cosa si sta saldando o DISsaldando? :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa si sta saldando o DISsaldando? <img src='http://www.danielegouthier.it/erdos/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Commenti su Parlare o non parlare delle due culture? di Giangiacomo</title>
		<link>http://www.danielegouthier.it/erdos/parlare-o-non-parlare-delle-due-culture.html/comment-page-1#comment-146</link>
		<dc:creator>Giangiacomo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 09:52:12 +0000</pubDate>
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		<description>@Daniele
Ovvio che non te ne voglio. Sei tu il padrone di casa e io un umile ospite. Certo, il giorno che farò un mio blog di sicuro aprirò anche un post sulla responsabilità del recensore, sul danno potenziale e sull&#039;etica professionale, perché in questo paese stanno diventando concetti volatili e troppo spesso tacciati di moralismo solo per evitare di parlarne. Ma finché son qui rispetto le tue regole e la tua sensibilità e son pronto a incanalare la polemica in direzione dell&#039;utile comune che hai efficacemente tratteggiato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Daniele<br />
Ovvio che non te ne voglio. Sei tu il padrone di casa e io un umile ospite. Certo, il giorno che farò un mio blog di sicuro aprirò anche un post sulla responsabilità del recensore, sul danno potenziale e sull&#8217;etica professionale, perché in questo paese stanno diventando concetti volatili e troppo spesso tacciati di moralismo solo per evitare di parlarne. Ma finché son qui rispetto le tue regole e la tua sensibilità e son pronto a incanalare la polemica in direzione dell&#8217;utile comune che hai efficacemente tratteggiato.</p>
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		<title>Commenti su Parlare o non parlare delle due culture? di Giangiacomo</title>
		<link>http://www.danielegouthier.it/erdos/parlare-o-non-parlare-delle-due-culture.html/comment-page-1#comment-145</link>
		<dc:creator>Giangiacomo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 09:42:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.danielegouthier.it/erdos/?p=260#comment-145</guid>
		<description>Certo che siamo punti nel vivo Marco, nessuno lo nasconde. E&#039; tuttavia vero che nulla osta al confronto delle opinioni, espresse anche in modo veemente, serrato e passionale. Non sono il tipo da &quot;volemose bene&quot; e se mi sento animoso non lo nascondo, ma ciò non inficia lo scambio di opinioni. Insomma, questo non è un flame gratuito, e né te né io siamo dei troll qualunque, oltretutto ci presentiamo col nome vero. Questa è una polemica forte perché nata da una critica pubblica e mal giustificata nei confronti dell&#039;antologia, ma una polemica che potrebbe diventare costruttiva con un minimo di buona volontà e di coerenza. D&#039;altro canto, se sei convinto di quel che dici, non sarà certo la mia aggressività a dissuaderti dall&#039;esprimerlo con nettezza e dal chiarirlo con parole diverse, anzi. 
Nel mio ultimo intervento del post precedente ti ho fatto una domanda chiara e tu hai svicolato. Ora vedo che Daniele ha scelto la versione Boscolo 1 (la chiama Lineare A), ma io non ne sono del tutto convinto. Per chiarire e (spero) andare avanti, riporto le tue più recenti asserzioni:
&quot; (...) credo che ribadire la necessità dell’interscambio tra le due serva solo a mantenere in vita il dibattito. se quello che osservava Snow era valido al suo tempo, e per certi versi può essere valido ancora oggi nel nostro paese, non credo – e questo cercavo di scrivere nella recensione (...) – che nell’ambito della letteratura (...) questa problematica non esiste. tutto qui.&quot;
Sarò duro di comprendonio, ma mi sembra l&#039;esatto opposto del Lineare A, o meglio mi sembra il lineare A (inutile discutere o la ferita si apre) rafforzato dal Lineare C (Boscolo 2) (la ferita in letteratura non esiste, al più la si crea col dibattito). 
Se ti chiedo cortesemente di confermare o smentire questa mia lettura (cortesemente va bene? o sono ancora troppo punto sul vivo?) è solo perché a seconda dei casi le mie argomentazioni procedono differentemente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo che siamo punti nel vivo Marco, nessuno lo nasconde. E&#8217; tuttavia vero che nulla osta al confronto delle opinioni, espresse anche in modo veemente, serrato e passionale. Non sono il tipo da &#8220;volemose bene&#8221; e se mi sento animoso non lo nascondo, ma ciò non inficia lo scambio di opinioni. Insomma, questo non è un flame gratuito, e né te né io siamo dei troll qualunque, oltretutto ci presentiamo col nome vero. Questa è una polemica forte perché nata da una critica pubblica e mal giustificata nei confronti dell&#8217;antologia, ma una polemica che potrebbe diventare costruttiva con un minimo di buona volontà e di coerenza. D&#8217;altro canto, se sei convinto di quel che dici, non sarà certo la mia aggressività a dissuaderti dall&#8217;esprimerlo con nettezza e dal chiarirlo con parole diverse, anzi.<br />
Nel mio ultimo intervento del post precedente ti ho fatto una domanda chiara e tu hai svicolato. Ora vedo che Daniele ha scelto la versione Boscolo 1 (la chiama Lineare A), ma io non ne sono del tutto convinto. Per chiarire e (spero) andare avanti, riporto le tue più recenti asserzioni:<br />
&#8221; (&#8230;) credo che ribadire la necessità dell’interscambio tra le due serva solo a mantenere in vita il dibattito. se quello che osservava Snow era valido al suo tempo, e per certi versi può essere valido ancora oggi nel nostro paese, non credo – e questo cercavo di scrivere nella recensione (&#8230;) – che nell’ambito della letteratura (&#8230;) questa problematica non esiste. tutto qui.&#8221;<br />
Sarò duro di comprendonio, ma mi sembra l&#8217;esatto opposto del Lineare A, o meglio mi sembra il lineare A (inutile discutere o la ferita si apre) rafforzato dal Lineare C (Boscolo 2) (la ferita in letteratura non esiste, al più la si crea col dibattito).<br />
Se ti chiedo cortesemente di confermare o smentire questa mia lettura (cortesemente va bene? o sono ancora troppo punto sul vivo?) è solo perché a seconda dei casi le mie argomentazioni procedono differentemente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Piccolo atlante celeste, una recensione da ripensare di daniele</title>
		<link>http://www.danielegouthier.it/erdos/piccolo-atlante-celeste-una-recensione-da-ripensare.html/comment-page-1#comment-143</link>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 21:26:17 +0000</pubDate>
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		<description>Ho provato a tirare le mie fila di questo dibattito in un nuovo post, per provare a distillare la questione: http://www.danielegouthier.it/erdos/parlare-o-non-parlare-delle-due-culture.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho provato a tirare le mie fila di questo dibattito in un nuovo post, per provare a distillare la questione: <a href="http://www.danielegouthier.it/erdos/parlare-o-non-parlare-delle-due-culture.html" rel="nofollow">http://www.danielegouthier.it/erdos/parlare-o-non-parlare-delle-due-culture.html</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Piccolo atlante celeste, una recensione da ripensare di Parlare o non parlare delle due culture? &#124; Il mito di Erdős</title>
		<link>http://www.danielegouthier.it/erdos/piccolo-atlante-celeste-una-recensione-da-ripensare.html/comment-page-1#comment-142</link>
		<dc:creator>Parlare o non parlare delle due culture? &#124; Il mito di Erdős</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 20:37:56 +0000</pubDate>
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		<description>[...] forse dovevo aspettarmi, con la contro-recensione al Piccolo atlante celeste, ho scatenato un dibattito tra le persone coinvolte direttamente: [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] forse dovevo aspettarmi, con la contro-recensione al Piccolo atlante celeste, ho scatenato un dibattito tra le persone coinvolte direttamente: [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Piccolo atlante celeste, una recensione da ripensare di marco boscolo</title>
		<link>http://www.danielegouthier.it/erdos/piccolo-atlante-celeste-una-recensione-da-ripensare.html/comment-page-1#comment-141</link>
		<dc:creator>marco boscolo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 18:10:21 +0000</pubDate>
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		<description>in tutta sincerità non credo di aver cambiato opinione sulla questione. nei contributi che ho postato oggi ho soltanto cercato di spiegare meglio il mio punto di vista, nella speranza che fosse sufficiente per fare comprendere le motivazione della mia critica. se non è stato così, mi dispiace, ma non saprei in che altro modo contribuire.
è evidente che entrambi (non so stefano sandrelli) ci sentiamo punti sul vivo, come curatore o, nel mio caso, come recensore. a questo punto, visto che nessun altro ha dato contributi a questa discussione, mi sembra francamente che continuare ad aggiungere commento a commento in questa sede sia noioso per chi legge il blog di daniele.
io rimango comunque aperto al dialogo, ma forse spostarsi in separata sede sarebbe più opportuno (trovare i miei recapiti non è poi così complicato).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in tutta sincerità non credo di aver cambiato opinione sulla questione. nei contributi che ho postato oggi ho soltanto cercato di spiegare meglio il mio punto di vista, nella speranza che fosse sufficiente per fare comprendere le motivazione della mia critica. se non è stato così, mi dispiace, ma non saprei in che altro modo contribuire.<br />
è evidente che entrambi (non so stefano sandrelli) ci sentiamo punti sul vivo, come curatore o, nel mio caso, come recensore. a questo punto, visto che nessun altro ha dato contributi a questa discussione, mi sembra francamente che continuare ad aggiungere commento a commento in questa sede sia noioso per chi legge il blog di daniele.<br />
io rimango comunque aperto al dialogo, ma forse spostarsi in separata sede sarebbe più opportuno (trovare i miei recapiti non è poi così complicato).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Piccolo atlante celeste, una recensione da ripensare di Giangiacomo</title>
		<link>http://www.danielegouthier.it/erdos/piccolo-atlante-celeste-una-recensione-da-ripensare.html/comment-page-1#comment-140</link>
		<dc:creator>Giangiacomo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 15:25:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.danielegouthier.it/erdos/?p=256#comment-140</guid>
		<description>E no però, ora stai cambiando tesi in corso d&#039;opera e questo non è intellettualmente onesto. Dissentire è legittimissimo, ma ci vuole coerenza. Se sono andato a parare altrove è perché mi ci hai condotto, mentre ora fai conversione a U, 180 gradi. Riguardo al dialogare è quello che stiamo facendo, deposte le intemperanze (che spero considererai giustificate dal danno potenzialmente prodotto dalla recensione) e le interpretazioni che il testo pubblicato autorizzava.
Provo a riassumere: nella recensione e nel tuo primo commento concedi che la frattura tra le Due Culture esista e il dissenso tra i nostri punti di vista nasca dalla scelta di una strategia comunicativa ottimale per fronteggiare un problema esistente. Se ne può parlare e la questione è certamente interessante, tanto più che personalmente non sono un pasdaran né della purezza umanistica né della infallibilità dello sguardo scientifico. Detesto ambedue le estremizzazioni e la concordia e il rafforzamento reciproco di scienza e letteratura sono per me interesse prioritario. 
Nella tua attuale puntualizzazione, però, perdonami, cambi le carte in tavola e mi fai fare la figura di chi combatte contro i mulini a vento. Infatti, se interpreto bene la tua ultima frase (la doppia negazione deve essere un incidente di tastiera), ora la tua posizione è che nel campo della letteratura la frattura non esiste più. Per questo non fa conto parlarne. Inoltre ipotizzi che in Italia possa esserci ancora qualche problema, suppongo in altri campi (quali? il teatro? la musica? la pittura? sarebbe utile specificarlo, ricordando che di arte si sta parlando).
Direi che urge un chiarimento definitivo (e univoco) sulla tua posizione al riguardo. Mi devo confrontare col Boscolo 1 o col Boscolo 2?Non mi va di gettare parole al vento, tanto più che ce la cantiamo e ce la suoniamo in tre, quattro al massimo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E no però, ora stai cambiando tesi in corso d&#8217;opera e questo non è intellettualmente onesto. Dissentire è legittimissimo, ma ci vuole coerenza. Se sono andato a parare altrove è perché mi ci hai condotto, mentre ora fai conversione a U, 180 gradi. Riguardo al dialogare è quello che stiamo facendo, deposte le intemperanze (che spero considererai giustificate dal danno potenzialmente prodotto dalla recensione) e le interpretazioni che il testo pubblicato autorizzava.<br />
Provo a riassumere: nella recensione e nel tuo primo commento concedi che la frattura tra le Due Culture esista e il dissenso tra i nostri punti di vista nasca dalla scelta di una strategia comunicativa ottimale per fronteggiare un problema esistente. Se ne può parlare e la questione è certamente interessante, tanto più che personalmente non sono un pasdaran né della purezza umanistica né della infallibilità dello sguardo scientifico. Detesto ambedue le estremizzazioni e la concordia e il rafforzamento reciproco di scienza e letteratura sono per me interesse prioritario.<br />
Nella tua attuale puntualizzazione, però, perdonami, cambi le carte in tavola e mi fai fare la figura di chi combatte contro i mulini a vento. Infatti, se interpreto bene la tua ultima frase (la doppia negazione deve essere un incidente di tastiera), ora la tua posizione è che nel campo della letteratura la frattura non esiste più. Per questo non fa conto parlarne. Inoltre ipotizzi che in Italia possa esserci ancora qualche problema, suppongo in altri campi (quali? il teatro? la musica? la pittura? sarebbe utile specificarlo, ricordando che di arte si sta parlando).<br />
Direi che urge un chiarimento definitivo (e univoco) sulla tua posizione al riguardo. Mi devo confrontare col Boscolo 1 o col Boscolo 2?Non mi va di gettare parole al vento, tanto più che ce la cantiamo e ce la suoniamo in tre, quattro al massimo.</p>
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