Gli studenti e la scienza
Migliorare l’insegnamento delle scienze e la capacità di interessare un pubblico più ampio, a questo mira Eurydice, una delle attività del progetto Socrates. Le tappe sono le solite:
- dare a ciascuno un bagaglio scientifico sufficiente per vivere e decidere in una società tecnologicamente avanzata,
- attirare i giovani verso gli studi scientifici.
Per prima cosa, serve conoscere la situazione in Europa e così il database Eurybase raccoglie dati sulla scuola di trenta paesi, aderenti e non all’Unione europea; ma anche pubblicazioni, documenti e rapporti sullo stato dell’insegnamento, sull’istituzione scuola e sulle politiche educative.
L’ultimo di questi rapporti è “Science teaching in schools in Europe. Policies and research” che indaga l’insegnamento delle scienze nelle scuole elementari e medie, o meglio nei loro equivalenti paese per paese. Ovviamente, analizza la capacità del docente di realizzare esperimenti complessi e la necessità di partire dai concetti e dai ragionamenti spontanei degli studenti.
Ciò che invece colpisce per novità è come vengono studiate le differenze tra ragazze e ragazzi. Per farlo, il rapporto pone al centro dell’analisi l’atteggiamento e l’interesse che hanno per la scienza. E questo non è uno dei punti di vista usuali, ma piuttosto è mutuato dagli studi sull’immagine della scienza e su come questa viene percepita.
La cultura e il contesto locale influenzano in modo rilevante la percezione di bambini e ragazzi sulla scienza. Molte delle loro idee e convinzioni derivano dal contesto culturale nel quale stanno crescendo e che loro evidentemente rispecchiano. Pregiudizi, sentimenti, ideali e valori possono prevalere su fattori meramente cognitivi e solo studiando direttamente gli atteggiamenti e gli interessi (in una maniera alternativa a quella “sottrattiva”, che misura invece quanto i ragazzi sanno o non sanno di scienza) è possibile capire queste influenze.
Ed è tanto più vero quando vogliamo capire cosa porta ragazze e ragazziad avere atteggiamenti che nel tempo divergono.
L’Anisn offre una sintesi in italiano del rapporto, oltre ad altri utili documenti in merito.
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