gen 11 2007

I racconti di Canterbury, alla radio


Lunedì 15 gennaio 2007, alle 20.00, inizia a trasmettere la Canterbury Student Radio (CSR).

La radio è promossa da due università – University of Kent, Canterbury Christ Church University – e da due associazioni studentesche – Kent Union e dalla Christ Church Students’ Union. E questo ne garantirà l’indipendenza.

Tutto, dalla definizione del palinsesto alla trasmissione al pubblico, dalla musica alle news, dall’intrattenimento all’approfondimento, sarà completamente gestito dagli studenti di scuole, università e college della regione. Ovviamente, CSR si propone di parlare ai coetanei: i giovani tra i 14 e i 25 anni.

Ma quello che è più interessante è che viene data loro l’opportunità di far sentire la propria voce, liberi dalle necessità della pubblicità o comunque economiche. E che questo viene fatto a partire da un contesto universitario. Sembra che a Canterbury abbiano capito che l’università del ventunesimo secolo deve fare ricerca, deve garantire l’alta formazione, ma deve anche comunicare con la società.

Fare radio, per quegli studenti, vorrà dire imparare a conoscere il territorio e le realtà di tutta la regione e, in qualche modo, diventare interlocutori in un dialogo. Un obiettivo altamente formativo, ma al tempo stesso di frontiera.

E poi c’è l’accento sul volontariato e sulla possibilità concreta di far comunicare diversi livelli educativi: scuole, università e college per l’appunto.

C’è da aspettarsi, sin dalle intenzione dei promotori, che CSR sia un luogo di dialogo e dibattito privilegiato e innovativo sulle questioni culturali, educative e di ricerca tipiche del contesto universitario in cui nasce.

E nel Kent osano dare questa chance agli studenti, scardinando gli schemi di una comunicazione istituzionale spesso troppo professionale e unidirezionale.

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