giu 25 2007

Il mondo pensa

Della serie “YouTube e i suoi fratelli” ho scoperto Fora.tv: la tivù del mondo che pensa.
Non avendo mai posseduto un televisore dalla nascita a oggi, qualche scetticismo ce l’ho, ma stiamo a vedere: forse in questo caso “tivù che pensa” non è un ossimoro.
Intanto è una proposta da guardare, seguire, cliccare, come tutto ciò che succede nel web 2.0.
E non mi spiace che ci sia un posto (abbastanza) libero nel quale i professionisti dell’informazione postano i loro video. Perché – come recita la loro dichiarazione d’intenti – “ci sono tante idee brillante, esposte ogni giorno in eventi e discussioni pubbliche, in giro per il mondo”. E quelli di Fora.tv non vogliono farcele perdere.
I temi? Dalla politica alla cultura. Con la possibilità di partecipare alla discussione, di accedere ad approfondimenti e quant’altro possa venire in mente di questi tempi comunitari 2.0.
Non manca la scienza su Fora.tv. Oggi digitando “science” si ottengono alcune centinaia di video con la possibilità soprattutto per le istituzioni e per gli organizzatori di eventi – convegni, conferenze, seminari, workshop – di condividere immediatamente le discussioni e i talk.
A mio parere, proprio per la scienza è un’opportunità. Non tanto per farci sentire parole dette: io continuo a credere che a certi eventi bisogna esserci, per assistere, partecipare, percepire cosa non dice chi sta parlando. Ma piuttosto perché la scienza su Fora.tv potrà mostrarci colori, forme, immagini, foto, ricostruzioni; e potrà anche farsi sentire: perché dopo la visualizzazione siamo in attesa di una sempre miglior sonificazione di ciò che la scienza scopre, indaga, capisce.
Intanto, Fora.tv è da tenere sott’osservazione, per vedere dove va.

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