Il sapere scientifico della scuola
Scienza e comunicazione sono un binomio inscindibile. Per alcuni è un’ipotesi di ricerca, lo scenario nel quale devono essere collocate le relazioni tra la scienza e tutta la società, i rapporti tra cittadini, scienziati e non. Per gli insegnanti e i collaboratori di Scienza Under 18, invece, è stata una riflessione – perché non di sola intuizione si tratta – felice, approfondita e soprattutto fertile. Dal rapporto inscindibile tra scienza e comunicazione, dieci anni fa, è partita la scommessa che anche la scienza elaborata a scuola può essere comunicata pubblicamente e questo comunicarla può diventare prassi didattica a ogni livello di scuola. E pensare che questa consapevolezza non l’hanno ancora raggiunta tutti i professori, i ricercatori, gli scienziati, in Italia!
Da quella riflessione, che ha portato alla nascita di Scienza Under 18 e a dieci anni di manifestazioni in tutta la Lombardia, e non solo, sono nate esperienze, ricerche e altre riflessioni.
Oggi, tutto questo patrimonio, tutto questo sapere, è raccontato nel volume “Il sapere scientifico della scuola” (FrancoAngeli, 2007), a cura di Scienza Under 18. Un libro che fa dell’esperienza e della ricerca un altro binomio inscindibile.
C’è molta scuola al suo interno. Una scuola reale, viva ma anche una scuola del futuro, per il futuro. Una scuola che rischia e che investe nella ricerca, nella crescita, nell’autoformazione tanto degli insegnanti quanto degli studenti. Una scuola che sa attrarre a sé realtà ed esperti i più diversi. Dai musei al giornalismo, dai ricercatori al teatro. Alle famiglie.
Il libro fa riflettere su quello che si può fare, e che alcuni fanno, ma dà molti spunti di didattica attiva e partecipata che possono essere usati, pensati, esportati, riadattati.
Sono certo che “Il sapere scientifico della scuola” sarà un punto di svolta, di ulteriore crescita, per Scienza Under 18, dieci anni dopo. C’è da sperare che sia un’altra piccola spinta perché altre regioni d’Italia e d’Europa facciano propria quest’esperienza.
PS: l’anima di Scienza Under 18 è tutta nelle quindici pagine di foto realizzate dagli allievi di Alessandra Attianese che fanno da intermezzo tra la prima parte dedicata all’esperienza e la seconda dedicata alla ricerca.
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