Il valore economico di una laurea
Laurearsi conviene. Non parliamo di cultura, di formazione, di qualità della vita ma solo di soldi, di euro o meglio di sterline.
L’organismo inglese Universities UK ha redatto un rapporto che mostra il puro valore economico di una laurea.
Stipendi superiori del 20-25%.
Maggiori opportunità di guadagno purtroppo premiano i maschi – e meno le femmine. Ma per fortuna quelli che vengono da gruppi socio-economici deboli o da famiglie che hanno basse entrate.
La collettività investe per produrre un laureato. Ebbene questo è un buon investimento, stimato in un 12-13%.
E ancora: i benefici economici dei laureati aumentano man mano che questi avanzano in età e carriera. La forbice nei confronti dei non laureati si apre sempre di più.
I laureati trovano lavoro più facilmente e quando licenziati lo ri-trovano meglio di chi è licenziato senza laurea.
E tutto questo succede pur in presenza di un innalzamento generale dei livelli di formazione e di un aumento del numero di laureati.
Come dire che nonostante una maggior concorrenza, laurearsi è sempre un buon investimento individuale.
Tra parentesi: il rapporto presenta anche altri benefici non economici, sulla salute, la riduzione del crimine, la coesione sociale e così via.
Insomma, nella società della conoscenza, la laurea conviene. Almeno nel Regno Unito.
Sarebbe interessante capire che beneficio c’è in Italia…
1 commento
Altri link a questo post
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI
Di Ale, 7 marzo 2007 @ 12:40
In Italia va sempre peggio come confermano i dati di AlmaLaurea pubblicati pochi giorni fa:
http://www.tifeoweb.it/pws/index.php?module=article&view=631
Guadagni in discesa, precarietà in esplosione, differenze tra uomini e donne in aumento… naturalmente per chi trova lavoro: sale anche la disoccupazione.