Lunga vita a Bob e Alice
A me Alice e Bob sono sempre stati simpatici. Come molti matematici, li conosco dai tempi dell’università. Frequentavo un corso di crittografia col professor Umberto Cerruti – autore tra le altre cose di un blog matematico. Alice e Bob sono da sempre i protagonisti di uno scambio di messaggi che non devono essere intercettati e devono rimanere segreti.
Da febbraio 2007, Alice e Bob è una nuova rivista prodotta dal Centro Pristem della Bocconi, figlia dell’affermata Lettera Matematica. Ed è figlia della Lettera anche in senso metaforico: infatti si rivolge ai ragazzi, qui intesi come studenti delle scuole superiori.
Mi sembra una bella sfida: credere in una rivista di matematica per ragazzi.
Ovviamente non è una sfida che nasce dal nulla perché al Pristem sanno già fare riviste e soprattutto da anni dialogano con gli studenti attraverso i Campionati internazionali di giochi matematici che spesso hanno visto giovani italiani eccellere alla fase finale di Parigi.
E dato che ci sanno fare, mirano alto. Così alto che cercano la collaborazione attiva degli studenti. La sezione “Fatto da voi” aspetta gli elaborati degli studenti. E l’illustrazione qui sopra s’intitola “Mate e monti”, è opera di Elisa Armari della terza B dell’Istituto Statale d’Arte di Monza e chiude il primo numero di Alice e Bob.
I colori, la veste giovane, le foto che valorizzano i volti, tutto è pensato per il target. Ma il rigore non manca e l’ambizione, ad esempio, è quella di avvicinare alla storia della matematica come a una delle vie – non certo la più battuta – per capirla e farla propria.
La storia poi fa da cornice alla matematica anche con i suoi eventi più drammatici e meno eludibili: il primo numero apre con il Giorno della memoria e lo fa con la pagina tenera e agghiacciante del quaderno di una bambina di nove anni (nel 1939) che trascrive il dettato: “Difesa della razza”.
Aspettiamo il prossimo numero.
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