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	<title>Commenti a: Parlare o non parlare delle due culture?</title>
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	<description>nella scienza ciò che importa sono la comunicazione e la condivisione</description>
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		<title>Di: Lorenzo Monaco</title>
		<link>http://www.danielegouthier.it/erdos/parlare-o-non-parlare-delle-due-culture.html/comment-page-1#comment-150</link>
		<dc:creator>Lorenzo Monaco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 21:47:34 +0000</pubDate>
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		<description>&gt; Parlare della frattura? Appassiona le menti spiccatamente intellettuali (e, direi, amanti dei lunghi dibattiti. Compresi quelli web)
&gt; Non parlare della frattura? Appassiona coloro che amano unicamente la letteratura e non la filosofia.
Scegliere l&#039;una o l&#039;altra fronda? Probabilmente dipende dal lettore che si vuole coltivare e gratificare.

Che poi è il dilemma del cineforum anni &#039;70: basta solo il film o bisogna aprire il dibattito, dopo?

Le poesie si apprezzano di più o di meno con le note a margine?

Meglio un haiku o un libro sugli haiku?

E Tonio Kroeger, il bruno intellettuale che sbirciava focosi amanti biondi ballare, forse direbbe: meglio vivere o far filosofia sulla vita?

E se andasse bene tutto? E se sub specie aeternitatis le fratture non esistessero e le Lineari A, B e C convergessero?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&gt; Parlare della frattura? Appassiona le menti spiccatamente intellettuali (e, direi, amanti dei lunghi dibattiti. Compresi quelli web)<br />
&gt; Non parlare della frattura? Appassiona coloro che amano unicamente la letteratura e non la filosofia.<br />
Scegliere l&#8217;una o l&#8217;altra fronda? Probabilmente dipende dal lettore che si vuole coltivare e gratificare.</p>
<p>Che poi è il dilemma del cineforum anni &#8216;70: basta solo il film o bisogna aprire il dibattito, dopo?</p>
<p>Le poesie si apprezzano di più o di meno con le note a margine?</p>
<p>Meglio un haiku o un libro sugli haiku?</p>
<p>E Tonio Kroeger, il bruno intellettuale che sbirciava focosi amanti biondi ballare, forse direbbe: meglio vivere o far filosofia sulla vita?</p>
<p>E se andasse bene tutto? E se sub specie aeternitatis le fratture non esistessero e le Lineari A, B e C convergessero?</p>
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		<title>Di: Giangiacomo</title>
		<link>http://www.danielegouthier.it/erdos/parlare-o-non-parlare-delle-due-culture.html/comment-page-1#comment-146</link>
		<dc:creator>Giangiacomo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 09:52:12 +0000</pubDate>
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		<description>@Daniele
Ovvio che non te ne voglio. Sei tu il padrone di casa e io un umile ospite. Certo, il giorno che farò un mio blog di sicuro aprirò anche un post sulla responsabilità del recensore, sul danno potenziale e sull&#039;etica professionale, perché in questo paese stanno diventando concetti volatili e troppo spesso tacciati di moralismo solo per evitare di parlarne. Ma finché son qui rispetto le tue regole e la tua sensibilità e son pronto a incanalare la polemica in direzione dell&#039;utile comune che hai efficacemente tratteggiato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Daniele<br />
Ovvio che non te ne voglio. Sei tu il padrone di casa e io un umile ospite. Certo, il giorno che farò un mio blog di sicuro aprirò anche un post sulla responsabilità del recensore, sul danno potenziale e sull&#8217;etica professionale, perché in questo paese stanno diventando concetti volatili e troppo spesso tacciati di moralismo solo per evitare di parlarne. Ma finché son qui rispetto le tue regole e la tua sensibilità e son pronto a incanalare la polemica in direzione dell&#8217;utile comune che hai efficacemente tratteggiato.</p>
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		<title>Di: Giangiacomo</title>
		<link>http://www.danielegouthier.it/erdos/parlare-o-non-parlare-delle-due-culture.html/comment-page-1#comment-145</link>
		<dc:creator>Giangiacomo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 09:42:40 +0000</pubDate>
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		<description>Certo che siamo punti nel vivo Marco, nessuno lo nasconde. E&#039; tuttavia vero che nulla osta al confronto delle opinioni, espresse anche in modo veemente, serrato e passionale. Non sono il tipo da &quot;volemose bene&quot; e se mi sento animoso non lo nascondo, ma ciò non inficia lo scambio di opinioni. Insomma, questo non è un flame gratuito, e né te né io siamo dei troll qualunque, oltretutto ci presentiamo col nome vero. Questa è una polemica forte perché nata da una critica pubblica e mal giustificata nei confronti dell&#039;antologia, ma una polemica che potrebbe diventare costruttiva con un minimo di buona volontà e di coerenza. D&#039;altro canto, se sei convinto di quel che dici, non sarà certo la mia aggressività a dissuaderti dall&#039;esprimerlo con nettezza e dal chiarirlo con parole diverse, anzi. 
Nel mio ultimo intervento del post precedente ti ho fatto una domanda chiara e tu hai svicolato. Ora vedo che Daniele ha scelto la versione Boscolo 1 (la chiama Lineare A), ma io non ne sono del tutto convinto. Per chiarire e (spero) andare avanti, riporto le tue più recenti asserzioni:
&quot; (...) credo che ribadire la necessità dell’interscambio tra le due serva solo a mantenere in vita il dibattito. se quello che osservava Snow era valido al suo tempo, e per certi versi può essere valido ancora oggi nel nostro paese, non credo – e questo cercavo di scrivere nella recensione (...) – che nell’ambito della letteratura (...) questa problematica non esiste. tutto qui.&quot;
Sarò duro di comprendonio, ma mi sembra l&#039;esatto opposto del Lineare A, o meglio mi sembra il lineare A (inutile discutere o la ferita si apre) rafforzato dal Lineare C (Boscolo 2) (la ferita in letteratura non esiste, al più la si crea col dibattito). 
Se ti chiedo cortesemente di confermare o smentire questa mia lettura (cortesemente va bene? o sono ancora troppo punto sul vivo?) è solo perché a seconda dei casi le mie argomentazioni procedono differentemente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo che siamo punti nel vivo Marco, nessuno lo nasconde. E&#8217; tuttavia vero che nulla osta al confronto delle opinioni, espresse anche in modo veemente, serrato e passionale. Non sono il tipo da &#8220;volemose bene&#8221; e se mi sento animoso non lo nascondo, ma ciò non inficia lo scambio di opinioni. Insomma, questo non è un flame gratuito, e né te né io siamo dei troll qualunque, oltretutto ci presentiamo col nome vero. Questa è una polemica forte perché nata da una critica pubblica e mal giustificata nei confronti dell&#8217;antologia, ma una polemica che potrebbe diventare costruttiva con un minimo di buona volontà e di coerenza. D&#8217;altro canto, se sei convinto di quel che dici, non sarà certo la mia aggressività a dissuaderti dall&#8217;esprimerlo con nettezza e dal chiarirlo con parole diverse, anzi.<br />
Nel mio ultimo intervento del post precedente ti ho fatto una domanda chiara e tu hai svicolato. Ora vedo che Daniele ha scelto la versione Boscolo 1 (la chiama Lineare A), ma io non ne sono del tutto convinto. Per chiarire e (spero) andare avanti, riporto le tue più recenti asserzioni:<br />
&#8221; (&#8230;) credo che ribadire la necessità dell’interscambio tra le due serva solo a mantenere in vita il dibattito. se quello che osservava Snow era valido al suo tempo, e per certi versi può essere valido ancora oggi nel nostro paese, non credo – e questo cercavo di scrivere nella recensione (&#8230;) – che nell’ambito della letteratura (&#8230;) questa problematica non esiste. tutto qui.&#8221;<br />
Sarò duro di comprendonio, ma mi sembra l&#8217;esatto opposto del Lineare A, o meglio mi sembra il lineare A (inutile discutere o la ferita si apre) rafforzato dal Lineare C (Boscolo 2) (la ferita in letteratura non esiste, al più la si crea col dibattito).<br />
Se ti chiedo cortesemente di confermare o smentire questa mia lettura (cortesemente va bene? o sono ancora troppo punto sul vivo?) è solo perché a seconda dei casi le mie argomentazioni procedono differentemente.</p>
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