Rane che saltano, pesci in padella… e altri menu
Una bella giornata, prima di tutto. E poi formativa: di quelle che fanno fare un passo in avanti.
Giovedì 4 ottobre, oltre duecento tra insegnanti, osservatori e animatori di Scienza under 18, hanno lavorato intorno all’idea di laboratorio per tutta la giornata, senza interruzioni e senza cali di tensione e interesse. Al Museo di Storia Naturale, a Milano.
L’obiettivo? cercare risposte a:
Che relazione c’è tra laboratorio scientifico e laboratorio didattico?
L’esperimento è alla base della prassi scientifica: che ruolo ha nella comunicazione della scienza e nell’educazione scientifica?
I limiti che il contesto didattico inevitabilmente pone ne cambiano sostanzialmente il ruolo?
La sua funzione è dimostrativa o costruttiva?
La formula è stata originale e fresca come spesso succede con Scienza under 18. La mattina tutti divisi in laboratori (11) a mettere le mani in pasta e le teste in gioco. Due laboratori a testa per ciascuno degli 11 gruppi d’insegnanti. Con tanto di conduttori, facilitatori ed esperti che osservavano.
Ogni gruppo ha prodotto alcune domande alle quali nel pomeriggio hanno risposto gli esperti: Aldo Borsese, Donata Fabbri, Laura Formenti, Enrica Giordano, Franco Giudice, Paolo Guidoni, Telmo Pievani.
I punti di vista del chimico, dello psicologo, del fisico, dello storico e del filosofo si sono confrontati con le esperienze e le idee degli insegnanti. In una dinamica di ricerca-azione che caratterizza il lavoro e la riflessione di Scienza under 18.
Insomma un bel compleanno per il primi 10 anni di quest’esperienza lombarda che dovrebbe proprio trovare al più presto emuli in altre regione. In tutte le altre regioni.
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