Scienza e cittadinanza europea
Parte dalla scuola ma guarda all’Europa tutta il progetto triennale Sedec (Science Education for the Development of European Citizenship) che è appena entrato nella seconda metà delle sue attività con un seminario di lavoro e dissemination a Lagos in Portogallo.
Ci siamo trovati lì, convergendo da Polonia e Repubblica Ceca, Italia e Francia, Romania e Olanda, oltre che, beninteso, Portogallo. Veniamo da istituti di formazione e di ricerca didattica, da osservatori astronomici e da dipartimenti universitari, da musei e da compagnie che fanno della comunicazione della scienza un loro obiettivo.
Sedec spera di rispondere ad alcune domande: quale rapporto c’è tra scienza e cittadinanza? Cos’hanno in comune? Come l’educazione scientifica può sostenere l’educazione alla cittadinanza? Ed è possibile il viceversa?
Partiamo da una ricerca su come i bambini e gli adolescenti vedono la scienza e l’Europa, lo scienziato e il suo lavoro, la ricerca e il suo contributo all’Unione europea del futuro. Poi costruiremo un database di materiali per l’insegnamento, e attorno all’insegnamento, delle scienze soprattutto per le scuole elementari e medie. Infine ci sarà un corso europeo per insegnanti.
Speriamo di produrre uno spettro di proposte per i musei, le scuole ma anche per le istituzioni scientifiche e le compagnie private, che contribuiscano alla crescita di un maggior interesse dei giovani per la scienza e per le carriere scientifiche, come momento di integrazione, sviluppo e cittadinanza in Europa.
L’obiettivo profondo è fare un passo nella cultura del dialogo che è tanto importante per lo sviluppo della scienza quanto per quello delle decisioni democratiche.
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