Un test con la scienza
Andrea Frova con la scienza ci sa fare. Sorvoliamo sul fatto che è ordinario di fisica. Rimane comunque che scrive per Newton e Sapere e che negli ultimi venticinque anni ha all’attivo i suoi bravi testi divulgativi. Ne cito due a gusto personale: Parola di Galileo (BUR, 1998) e La fisica sotto il naso (BUR, 2001).
A marzo è uscito Il test di coscienza e altri racconti quasi catastrofici, la sua seconda opera letteraria, questa volta per i tipi de Il Filo.
C’è molta scienza nelle sue pagine, molta modernità – il rapporto uomo macchina ad esempio, sin da quella piccola macula sulla retina che apre il primo degli otto racconti. Ma efficacissima è la resa della difficoltà della ricerca in Italia oggi: gli interessi economici, la burocrazia, una società, la nostra, che sembra non saper più cosa farsene della scienza e delle innovazioni che ne derivano.
Consiglierei all’autore di mandare copia del libro a un po’ di parlamentari, ministri e sottosegretari. Forse può arrivare là dove non riescono molti rapporti e inchieste sullo stato della ricerca in Italia. Ed è sicuramente di gran lunga più godibile alla lettura.
Sono esperimenti questi che ci piace seguire e che intrecciano letteratura e scienza.
Intanto, consiglio di leggerlo, “Il test di coscienza”.
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