La valutazione nella progettazione didattica
Vi invito a leggere questo documento dell’Indire a proposito della valutazione e, più in generale, il Piano Nazionale Qualità e Merito ha una sezione materiali seminariali con qualche lettura da meditare.
Vi invito a leggere questo documento dell’Indire a proposito della valutazione e, più in generale, il Piano Nazionale Qualità e Merito ha una sezione materiali seminariali con qualche lettura da meditare.
I Campionati di Giochi Matematici sono giunti alla ventiquattresima edizione nel mondo e per la diciassettesima volta organizzati in Italia dal Centro PRISTEM dell’Università Bocconi.
Le iscrizioni devono essere fatte entro il 10 febbraio.
Anche quest’anno i Campionati si svolgono in due tornate: le semifinali di zona e la finale nazionale. I migliori classificati di ogni categoria delle semifinali parteciperanno alla finale nazionale che si terrà a Milano, presso l’Università Bocconi, il 15 maggio 2010.
Se una luce è regolata da un solo interruttore, è facile c’è un’unica posizione con la quale l’interruttore accende la luce. Se una luce è regolata da due interruttori, le posizioni degli interruttori che accendono la luce sono due (non è difficile descriverle). Cosa succede se una luce è regolata da tre, quattro, cinque, sei… enne interruttori? Quante sono le posizioni degli interruttori che accendono la luce? Quali? Come possiamo descriverle?
La Treccani pubblica un altro dei suoi bei dossier matematici.
Questa volta sull’insegnamento della statistica e quindi sulla relazione tra matematica e realtà
Statistica e matematica sono slegate o sono una cosa sola? Come possiamo rendere più solidi i legami tra loro? Quali scelte didattiche a senso fare e quali vie è meglio non battere.
Buona lettura
Oggi è un numero palindromo, godetevelo.
Primo febbraio duemila e dieci non è altro che 01 02 2010, bello vero?
Su wikipedia trovate, naturalmente, una pagina dedicata ai numeri palindromi.
E l’ottima Annarita Ruberto ne ha scritto quest’estate: leggete, mettete le mani in pasta e imparate.
Buon 01022010 a tutti.
Il centro Matematita mette a disposizione un fantastico database online di immagini per la matematica.
Sono risorse, forse inattese, che permettono di presentare matematica agli studenti con il fascino delle foto belle e la ricchezza della loro matematica.
Le visite guidate, i percorsi e i percorsi fatti a scuola suggeriscono usi didattici delle immagini.
Cliccate e lustratevi gli occhi.
Oggi, a Pisa, è scomparso Giovanni Prodi, una delle figure di riferimento per la didattica della matematica, e non solo per me.
Ricordo di aver sentito una sua lezione a un convegno dell’Umi e mi aveva colpito la sua capacità di stare ad ascoltare con attenzione, rispetto e soprattutto interesse le comunicazioni dei giovani.
La matematica come scoperta è un testo che trovo sempre molto istruttivo.
Ricevo da Paolo Pumilia la segnalazione che la rivista Teaching Mathematics and its Applications (Oxford Journals) sta cercando contributi con questa ricerca: “Are you engaged in new and innovative practices in mathematical
teaching and learning? Have you evaluated your teaching initiatives?
If so, you may want to consider submitting your research to Teaching
Mathematics and its Applications”.
Sono certo che dagli insegnanti italiani potrebbe venire più di una proposta. Se mandate qualcosa, fatemelo sapere che sono curioso e interessato.
Era da un po’ che non finivo su Aplusmath. Oggi mi sono imbattuto nei loro fogli di calcolo che non avevo mai visto. C’è la versione stampabile e quella online. Per ora non sono tantissimi, ma li trovo piuttosto ben fatti e utili per testare alcune conoscenze di base: operazioni, frazioni, espressioni.
La versione online permette di generare un’infinità di esercizi sempre diversi, per esercitarsi, esercitarsi e ancora esercitarsi.
Ricevo e condivido questo messaggio di protesta dal Liceo Dini di Pisa:
“Il Collegio docenti del Liceo Scientifico Dini di Pisa ha deciso a larga
maggioranza di astenersi per il presente anno scolastico dai viaggi di
istruzione come segno di protesta sia per la riforma dei licei, sia per
tanti altri provvedimenti che rendono sempre più difficile fare scuola in
Italia. Ovviamente la decisione non è piaciuta agli studenti, ma ha dato a loro e alle loro famiglie la misura della gravità della cosa (non tutto
finisce a tarallucci e vino). Procederemo con altre forme di protesta e di
informazione di studenti e famiglie.
Penso che questa iniziativa potrebbe estendersi ad altre scuole: sicuramente tocca nervi sensibili, e non solo quelli degli studenti (ai quali fa bene ogni tanto aprire gli occhi), ma anche quelli del business del turismo scolastico. Il Governo moltiplica gli spot di promozione del turismo degli italiani nelle stagioni morte e noi facciamo alla rovescia.”
Di questa riforma molte cose mi lasciano a dir poco perplesso. Ma sicuramente non mi piace che non ci sia la possibilità di un dialogo sulla scuola tra politica e società, tra politica e addetti ai lavori. Sono certo che comportamenti coerenti con le preoccupazioni siano importanti. Sono convinto che l’Italia abbia bisogno di azioni (pacifiche, nonviolente, civili, ma azioni) e non solo di parole, mugugni e lamentele.