In viaggio per l’universo

Stefano Sandrelli ha scritto, per i tipi di FeltrinelliKIDS, un delizioso libretto che per l’appunto s’intitola In viaggio per l’universo.
Non è un libro di matematica, ma è un libro che parla ai cuori e alle menti di bambini e preadolescenti. E non è poco, dato che l’autore si cimenta con la natura dell’universo, un tema [...]

Buon anno da Obama

Copio da La Stampa il saluto del presidente degli Stati Uniti agli studenti americani. C’è un po’ di obamamania, ma mi sembrano parole di incoraggiamento e speranza (e fiducia nella scuola!) che dovrebbero risuonare anche nelle aule europee.
Buon anno scolastico a tutti.

Osservatorio sulla prova INVALSI (terza media) 2009

ANIMat, per il secondo anno di seguito, offre un servizio interessante: un’analisi e dei commenti ragionati sulla prova INVALSTI di terza media.
Buoni esami a tutti.

Ma un matematico che fa?

Un ultimo tema a chiudere la nostra carrellata è legato a una domanda secca “ma un matematico che fa?”, spia di quella distanza della quale abbiamo già detto e che rende il matematico una figura poco apprezzata (l’insegnante) e estranea (quando è isolato e solitario) ma anche misteriosa e incomprensibile. Sicuramente incompresa.

Un affare da uomini

 
Altra tappa sulla matematica vista dai ragazzi europei. Il matematico è genio solitario, dicono gli stereotipi, ha un talento innato e, un pregiudizio tira l’altro, è uomo. La matematica è un affare maschile.
L’astrazione allontana dalla complessità della vita. Il rigore semplifica eccessivamente e fa perdere di vista tutto ciò che è bio, naturale.

Il grande gigante solitario

 
Abbiamo lasciato la nostra carrellata sulla matematica vista dai ragazzi europei, dai loro genitori e dai loro insegnanti, al punto che gli studenti dicono di non scegliere la matematica appunto perché “ha poco sbocco lavorativo e principalmente l’insegnamento”.

I lavori del matematico: l'insegnante

[Nuova puntata sulla matematica vista dai ragazzi europei, dai loro genitori e dai loro insegnanti]
Cosa pensano i giovani sulle professioni matematiche?
Da un lato la scelta dello studio volto ad arrivare a un lavoro è una delle prime scelte importanti con le quali un giovane deve misurarsi.

Che dire dei libri di testo?

 
Osservatorio scienza è uno dei siti che tengo d’occhio e leggo.
Questa settimana l’autore, Paolo Monza, ha aperto una riflessione sui libri di testo (in particolare alle superiori) che sono uno strumento essenziale per la formazione scientifica.
Quanto servono? A cosa? A chi? Perché?

La matematica richiede molto lavoro

 
Torniamo alle osservazioni sulla matematica dei ragazzi europei, dei loro genitori e dei loro insegnanti.
Un altro tema ricorrente è quello della fatica, che vuol dire anche della necessità di fare molto lavoro e in definitive di essere molto intelligenti.
La matematica è faticosa e avara di soddisfazioni per le persone normali.

Troppo alta e nobile

Ho già detto che con l’Osservatorio su bambini adolescenti e scienza abbiamo studiato come i più giovani percepiscono la scienza. In particolare, abbiamo anche indagato come viene vista la matematica nell’immaginario di tutti noi. Ciò che sappiamo senza sapere di saperlo, gli atteggiamenti che abbiamo, le credenze che ci animano influenzano più delle conoscenze esplicite, [...]