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	<title>Pi greco quadro &#187; matematica</title>
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	<description>matematica da incorniciare</description>
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		<title>Una pausa di riflessione</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 10:33:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In questo periodo le mie energie vanno quasi tutte qui. Va da sé che il blog ne risente. Così mi sembra più onesto salutarvi e darvi un bel arrivederci a un futuro che spero prossimo.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo periodo le mie energie vanno quasi tutte <a href="http://www.scienzaexpress.it/">qui</a>. Va da sé che il blog ne risente. Così mi sembra più onesto salutarvi e darvi un bel arrivederci a un futuro che spero prossimo.</p>
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		<title>Un po&#8217; di consapevolezza sulla complessità</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 19:16:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Correva il 1820 quando Laplace e molti altri pensavano che con un po&#8217; di equazioni differenziali e un pugno di dati iniziali si sarebbe capito tutto. Datemi un dato iniziale e vi descriverò tutta l&#8217;evoluzione passata e futura dell&#8217;Universo.
Infatti in quell&#8217;anno nel suo Saggio filosofico sulla probabilità il buon vecchio Pierre Simon scriveva:
&#8220;Possiamo considerare lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Correva il 1820 quando Laplace e molti altri pensavano che con un po&#8217; di equazioni differenziali e un pugno di dati iniziali si sarebbe capito tutto. Datemi un dato iniziale e vi descriverò tutta l&#8217;evoluzione passata e futura dell&#8217;Universo.</p>
<p>Infatti in quell&#8217;anno nel suo Saggio filosofico sulla probabilità il buon vecchio Pierre Simon scriveva:</p>
<p style="padding-left: 60px;">&#8220;Possiamo considerare lo stato attuale dell&#8217;universo come l&#8217;effetto del suo passato e la causa del suo futuro. Un intelletto che ad un determinato istante dovesse conoscere tutte le forze che mettono in moto la natura, e tutte le posizioni di tutti gli oggetti di cui la natura è composta, se questo intelletto fosse inoltre sufficientemente ampio da sottoporre questi dati ad analisi, esso racchiuderebbe in un&#8217;unica formula i movimenti dei corpi più grandi dell&#8217;universo e quelli degli atomi più piccoli; per un tale intelletto nulla sarebbe incerto ed il futuro proprio come il passato sarebbe evidente davanti ai suoi occhi.&#8221;</p>
<p>Poi passano gli anni, centocinquantatre per l&#8217;esattezza, e un uomo che sapeva stare benissimo a mollo nel suo tempo, e che riusciva anche a coglierne gli influssi scientifici, capisce qualcosa della complessità.</p>
<p>Dubito che la conoscesse esplicitamente, formalmente, teoricamente, ma ciò non gli vietò di esserne consapevole e così Gianni Rodari, perché questo era il suo nome, scrisse alcune righe che &#8211; credo involontariamente &#8211; riecheggiano l&#8217;Universo vagheggiato da Laplace. Due piccole differenze: la prima è che Rodari essendo Rodari decise di limitare la sua descrizione a un piccolo Universo, uno stagno. La seconda è che Rodari essendo Rodari capì che non si poteva capire tutto, che il sistema stagno era per l&#8217;appunto complesso.</p>
<p style="padding-left: 60px;">&#8220;Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla sua superficie, coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, con diversi effetti, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore. Oggetti che se ne stavano ciascuno per conto proprio, nella sua pace o nel suo sonno, sono come richiamati in vita, obbligati a reagire, a entrare in rapporto tra loro. Altri movimenti invisibili si propagano in profondità, in tutte le direzioni, mentre il sasso precipita smuovendo le alghe, spaventando pesci, causando sempre nuove agitazioni molecolari. Quando poi tocca il fondo, sommuove la fanghiglia, urta gli oggetti che vi giacevano dimenticai, alcuni dei quali ora vengono dissepolti, altri ricoperti a turno dalla sabbia. Innumerevoli eventi, o microeventi, si succedono in un tempo brevissimo. Forse nemmeno ad aver tempo e voglia si potrebbero registrare tutti, senza omissioni.&#8221;</p>
<p>Che dire? Molta meno conoscenza formalizzata e molta più consapevolezza. Il che mi piace. Significa che la fisica, la matematica (e più in generale la scienza) entrano a far parte della cultura condivisa grazie alla quale le persone sensibili sanno anche cose che ignorano</p>
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		<title>14411 e quello che non mi passa per la testa</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 21:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[matematica]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230; alla fine ho deciso di scrivere quello che non mi passa per la testa. Vi assicuro non è facile, ma l&#8217;invito dei Rudi Mathematici per il carnevale numero 36 (100100 in base 2, e non è un brutto numero, come tutte le somme di quadrati del resto) mi sembrava troppo invitante per cadere nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; alla fine ho deciso di scrivere quello che non mi passa per la testa. Vi assicuro non è facile, ma l&#8217;invito dei Rudi Mathematici per il carnevale numero 36 (100100 in base 2, e non è un brutto numero, come tutte le somme di quadrati del resto) mi sembrava troppo invitante per cadere nelle prime tre scelte ed evitare la numero 4 (100 banalmente).</p>
<p>Tutti sappiamo che quest&#8217;anno è primo, nel senso del numero 2011, ovviamente.</p>
<p>Se ci aggiungete davanti il mese sono primi anche gennaio (12011), giugno (62011) e dicembre (122011). Mentre aprile, luglio, agosto e novembre hanno solo due divisori e marzo e maggio tre. Febbraio e ottobre sono gli unici a tenere alta la bandiera della scomponibilità arrivando a quattro, che poi non è neanche tantissimo.</p>
<p>Il giorno del carnevale (il 14 aprile) è anch&#8217;esso primo se lo scrivete  14411, mentre si scompone in 144763 e 97 se lo scrivete 14042011. Son soddisfazioni.</p>
<p>Ah, 14411 è un semi-palindromo, mentre l&#8217;undici febbraio era statopalindromo.</p>
<p>Se invece vi sbagliate e spostate il primo 1 in fondo, trovate 44111 che è ancora primo. Peccato che l&#8217;anno solare non abbia (almeno) quattordici mesi, perché altrimenti anche il 4 del mese 14 sarebbe stato primo: 41411.</p>
<p>I più precisi (e longevi) potranno aspettare il 4 novembre del 41, 41141: primo anch&#8217;esso.</p>
<p>Buon carnevale a tutti.</p>
<p>(Semel in anno licet insanire)</p>
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		<title>Di cerchi, di palle e di altre cose che rotolano. E che non rotolano.</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Mar 2011 00:59:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[matematica]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando un Carnevale della matematica cade nel Pi Day da che cosa si può partire se non da cerchi, sfere e altre rotondità?
La prima tappa è la storia semiseria che Stefano Pisani ha scritto per MaddMaths a proposito della Congettura di Poincaré, un articolo della serie fantamatematica, Poincaré, prodigi e arance, ma al tempo stesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_854" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.danielegouthier.it/pigrecoquadro/wp-content/uploads/2011/03/Pi_greco_day.png"><img class="size-medium wp-image-854" title="Pi_greco_day" src="http://www.danielegouthier.it/pigrecoquadro/wp-content/uploads/2011/03/Pi_greco_day-300x225.png" alt="Disegno di Isabella Mazza, 14 marzo 2011" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Disegno di Isabella Mazza, 14 marzo 2011</p></div>
<p>Quando un Carnevale della matematica cade nel Pi Day da che cosa si può partire se non da cerchi, sfere e altre rotondità?</p>
<p>La prima tappa è la storia semiseria che <strong>Stefano Pisani</strong> ha scritto per <strong>MaddMaths</strong> a proposito della Congettura di Poincaré, un articolo della serie fantamatematica, <a href="http://maddmaths.simai.eu/fantamatematica/poincare-prodigi-e-arance/">Poincaré, prodigi e arance</a>, ma al tempo stesso una portata di assaggi gustosi di storia della matematica.</p>
<p>Lo <strong>Zar</strong> ci dimostra che sulla Terra c’è <a href="http://proooof.blogspot.com/2011/02/il-teorema-della-non-pettinabilita.html">speranza per i ventofobi</a>: ovvero che per quanto vento tiri (e a Trieste ne sappiamo qualcosa) c’è sempre un angolino del nostro pianeta dove chi è terrorizzato dal vento può dormire sonni tranquilli.</p>
<p><strong>Mariano Tomatis</strong> smonta (o monta?) il <a href="http://www.marianotomatis.it/blog.php?post=blog/20100801">mistero dei cerchi nel grano</a> facendo semplici e ripetute costruzioni geometriche: un cerchio, un altro cerchio, un raggio, due raggi, enne raggi&#8230; È un’operazione diretta, facile da capire e che mette in luce – per chi ha gli occhi per vedere – come tanto esoterismo non sia altro che una risposta ai nostri desideri senza nulla di intrinseco alle cose.</p>
<p>Dal cerchio al pi greco il passo è breve anche se per <strong>.mau.</strong> non è affatto detto che il rapporto tra circonferenza e raggio sia stata la scelta migliore per fissare la costante! In ogni caso, pigrecheggiando sulle pagine de <strong>Il Post</strong>, ci racconta del <a href="http://www.ilpost.it/mauriziocodogno/2011/02/18/comitato-per-labolizione-di-pi-greco/" target="_blank">Comitato per l&#8217;abolizione di pi greco</a> e ci illumina sui <a href="http://www.ilpost.it/mauriziocodogno/2011/03/12/pi-greco-questo-sconosciuto/">misteri del nostro</a>.</p>
<p><strong>Crescere Creativamente</strong> è tale di nome e di fatto e<strong> Rosalba</strong> ha sfidato i suoi bambini a un creativissimo <a href="http://www.crescerecreativamente.org/2011/03/matematica-ludica-scrivere-poesie-con.html">esercizio di stile intorno al pi greco</a>. Il vincolo arbitrario di un esercizio di stile libera un sacco di energia e di idee: le poesie che ne sono uscite, ne sono certo, hanno aiutato tutti loro a fissarsi in mente cerchio e pi greco.</p>
<p>Forse la caccia a pi greco è una delle sfide che hanno coinvolto più matematici – esercizi di stile o non esercizi di stile. Così ora ci viene bene scivolare nei giochi, nei paradossi e nei problemi.</p>
<p>Triplice è la sfida che ci lancia <strong>.mau.</strong> (sempre lui). <a title="Il paradosso di Monty Hall" href="http://www.ilpost.it/mauriziocodogno/2011/03/04/il-paradosso-di-monty-hall/" target="_blank">Il paradosso di Monty Hall</a>, ovvero il paradosso delle tre porte, è uno dei più famosi, e soprattutto uno di quelli che genera le discussioni più accese: è stato persino scritto un libro al riguardo. Molti dubbi si possono forse dissolvere se si presta bene attenzione alla sua formulazione: basta cambiare una parola e la soluzione è diversa. Con <a href="http://xmau.com/notiziole/arch/201102/007083.html" target="_blank">Entanglement</a>, invece, giocate con una scacchiera esagonale e una serie di piastrelle ben date. Le mosse possibili sono (1) posare una nuova piastrella e (2) ruotare l&#8217;ultima piastrella posata. Obiettivo: creare il circuito più lungo possibile. Per i nostalgici, <strong>.mau.</strong> suggerisce di giocare a <a href="http://xmau.com/notiziole/arch/201103/007114.html" target="_blank">sasso forbice carta</a> contro il pc. Son soddisfazioni.</p>
<p>I <strong>Rudi Matematici</strong> ci regalano:</p>
<ul>
<li>un <a href="http://rudimatematici-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/02/22/cosmic-coasters/">gioco dal titolo fantascientifico</a>,      che richiede tanta buona birra o almeno quattro sottobicchieri</li>
<li>la soluzione di un <a href="http://rudimatematici-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/02/28/il-problema-di-febbraio-510-la-delizia-degli-idioti/">problema con un      mazzo di carte</a></li>
<li>e, per buon peso, il “solito” <a href="http://www.rudimathematici.com/archivio/146.pdf">nuovo      numero di RM</a>.</li>
</ul>
<p><strong>Paolo Alessandrini</strong>, da parte sua, giocherella con i <a href="http://misterpalomar.blogspot.com/2011/03/audrey-hepburn-la-bocca-della-verita-e.html">paradossi più classici</a> in compagnia di Audrey Hepburn, il che è di per sé meritorio. Nel frattempo <strong>.mau.</strong> il tentacolare frega i bot che usano <a href="http://xmau.com/notiziole/arch/201102/007099.html" target="_blank">CAPTCHA matematico</a>.<strong> Gianluigi Filippelli</strong> frequenta uno dei re dei giochi: <a href="http://sciencebackstage.blogosfere.it/2011/02/i-problemi-del-cappellaio-il-gioco.html">il Cappellaio Matto</a>.</p>
<p>Lo <strong>Zar</strong> è imperiale per raffinatezza e quindi la sua sfida è un <a href="http://proooof.blogspot.com/2011/03/quesito-autoreferenziale.html">giochino semplice</a> dotato di una bella formulazione, di una soluzione raffinata e di un corollario importantissimo: quasi tutta la matematica si basa sulla comprensione del testo. Capite il testo e il 90% della matematica è fatto: personalmente di questo sono sempre stato convinto.</p>
<p>Matematica, sfide, giochi, sono i primi termini di una successione (finita) che continua con problemi, studenti, scuola. Ed è a scuola che facciamo tappa, perché <strong>Dueallamenouno</strong> si è allarmato per le sorti di quella pubblica e ha chiesto a una collega insegnante di matematica, <strong>Flavia Giannoli</strong>, di scrivere le ragioni per cui si dovrebbe difenderla, la scuola pubblica. Ne è venuto fuori il post <a href="http://dueallamenouno.blog.unita.it/amo-la-scuola-pubblica-1.274990">Amo la scuola pubblica</a>.</p>
<p>E i dubbi sul difenderla non sorgerebbero se solo chi la attacca di soffermasse a guardare come <strong>Annarita Ruberto</strong> fa lavorare i suoi ragazzi con GeoGebra, spaziando dall’<a href="http://lanostramatematica.splinder.com/post/24158090/le-stagioni-con-geogebra">arte</a> alla <a href="http://lanostramatematica.splinder.com/post/24182659/la-dilatazione-termica-con-geogebra">fisica</a>. Brava lei, bravissimi loro: per premio, Annarita dovrebbe portarli in gita a Explora dove <strong>MaddMaths</strong> ha appena inaugurato la mostra <a href="http://maddmaths.simai.eu/i-luoghi-della-matematica/12-speciale-matematica-senza-numeri-a-explora/">Matematica senza numeri</a>, di cui ci parlano <strong>Alice Sepe</strong> e <strong>Cristiana Di Russo</strong>.</p>
<p>Tra parentesi e da oltre Oceano ci arriva, facendo sponda su Annarita, una riflessione sui trapezi e sulla loro definizione, con tanto di <a href="http://lanostramatematica.splinder.com/post/24222189/perche-odio-la-definizione-di-trapezio">pars denstruens</a> e <a href="http://lanostramatematica.splinder.com/post/24232246/perche-sono-a-favore-della-definizione-inclusiva-di-trapezio">pars construens</a>.</p>
<p>Alla scuola richiediamo alcune cose importanti. Una lo è più di altre: che sappia insegnare ai ragazzi una lettura consapevole dei numeri; che sappia insegnare a usare il pensiero razionale. L’infaticabile <strong>.mau.</strong> ci mette in guardia (e dovremmo farlo tutti, tutti i giorni) dai rischi dell’uso incauto di numeri e grafici, che si tratti di <a href="http://xmau.com/notiziole/arch/201103/007105.html">clandestini che invadono la Libia</a>, di <a href="http://www.ilpost.it/mauriziocodogno/2011/03/07/nascondere-mostrando/">precari che cambiano freneticamente posto di lavoro</a> o di <a href="http://www.ilpost.it/mauriziocodogno/2011/02/25/muore-la-musica-o-linfografica/">brani musicali che migrano da un formato all’altro</a>.</p>
<p>In tema di musica, non potevano mancare due contributi di <strong>Mister Palomar</strong>: <a href="http://misterpalomar.blogspot.com/2011/02/come-ti-decifro-i-coldplay.html">Come ti decifro i colplay</a> e <a href="http://misterpalomar.blogspot.com/2011/02/all-you-need-is-fourier.html">All you need is Fourier</a>.</p>
<p>Prima dello sprint finale, ecco a voi alcuni pezzi meno facili che ci parlano di matematica più tecnica: i <a href="http://rudimatematici-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/03/05/i-polinomi-di-jones/">Polinomi di Jones</a> (by <strong>Rudi Matematici</strong>), i <a href="http://dueallamenouno.blog.unita.it/intrappolati-nella-rete-1.273380">grafi</a> (by <strong>Roberto Natalini</strong>. E di grafi ci parla anche <strong>Gianlugi Filippelli</strong> che ne tratta tra chimica e algebra risalendo all&#8217;<a href="http://dropseaofulaula.blogspot.com/2011/02/la-chimica-e-lalgebra.html ">origine della parola stessa</a> e divagando sulla nobile arte dei <a href="http://dropseaofulaula.blogspot.com/2011/03/palloncini-arte-e-matematica.html">palloncini a salsicciotto</a>), la <a href="http://maddmaths.simai.eu/focus/i-matematici-i-plasmi-e-la-fusione-nucleare/">matematica che sta dietro alla fisica dei plasmi</a> (by <strong>Giacomo Dimarco</strong>) e il <a href="http://sciencebackstage.blogosfere.it/2011/03/generalizzando-il-teorema-di-noether.html">teorema di Noether</a> (by <strong>Gianlugi Filippelli</strong>).</p>
<p>I penultimi contributi di questo Carnevale sono all’insegna della storia. Annarita Ruberto, gran lanciatrice, ci rimbalza due pagine di <strong>Aldo Bonet</strong> sulle <a href="http://lanostramatematica.splinder.com/post/24143052/genesi-del-teorema-di-pitagora">origini del Teorema di Pitagora</a> e su una sua <a href="http://lanostramatematica.splinder.com/post/24271300/bhaskara-i-e-una-dimostrazione-del-teorema-di-pitagora">bella dimostrazione indiana</a>.</p>
<p>Nel <strong>Blogghetto</strong>, <strong>Dioniso</strong> racconta le contese che coinvolgono Cardano e Tartaglia: dopo la <a href="http://dionisoo.blogspot.com/2011/02/il-rinascimento-cardano-tartaglia-del.html">prima parte</a>, viene la <a href="http://dionisoo.blogspot.com/2011/03/il-rinascimento-cardano-tartaglia-del.html">seconda</a>, come direbbe monsieur de Lapalisse.</p>
<p>I <strong>Rudi Matematici</strong> festeggiano il compleanno del grande <a href="http://rudimatematici-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/02/15/15-febbraio-1564-buon-compleanno-galileo/">Galileo Galilei</a> (che è caduto, il compleanno, non Galileo, a Carnevale #34 appena andato in stampa), forse non famoso come matematico, ma senz&#8217;altro uno dei personaggi meglio festeggiati dal grande Piotr.</p>
<p>Infine, Annarita sta sull’attualità di questa settimana e ci rilancia un convegno del Centro PRISTEM sui 150 anni di <a href="http://lanostramatematica.splinder.com/post/24206378/la-matematica-nella-storia-dellitalia-unita">matematica nell’Italia unita</a>.</p>
<p>Popinga invece si prende la briga e di certo il gusto di una <a href="http://keespopinga.blogspot.com/2011/02/ars-autem-mathematica-damnabilis.html">chicca</a> e si fionda a ritroso nei secoli fino al <em>Corpus Iuris Civilis</em> (529–534) dell’imperatore bizantino Giustiniano, una delle opere giuridiche fondamentali del passato. Contiene il cosiddetto <em>Codex</em> , raccolta di costituzioni imperiali da Adriano a Giustiniano, mica riformicchie da Seconda Repubblica. Scorrendo le sue pagine ci imbattiamo nel curioso divieto di studiare la “matematica senza autorizzazione” (e non vogliamo suggerire nulla al Legislatore!). In realtà in età imperiale, e fino all’età moderna, con <em>mathematica</em> si intendevano anche le pratiche divinatorie basate sul calcolo, come la numerologia e l’astrologia. Non a caso il <em>Codex</em> la proibiva accanto ai <em>maleficiis</em> e ad altre arti magiche, probabilmente per il proliferare di ciarlatani, con i quali oggi siamo assai più benevoli. O tempora, o mores.</p>
<p>Se siete di gusti appena più moderni e meno inclini al diritto romano, forse vi appassionate ai giochi matematici di Fra Luca Pacioli, che sono al centro di questo libro di Dario Bressanini e Solvia Toniato, segnalatoci da <strong>Annarita</strong> che li ha <a href="http://lanostramatematica.splinder.com/post/24236039/i-giochi-matematici-di-fra-luca-pacioli-intervista-agli-autori">intervistati</a> o alle <a href="http://sciencebackstage.blogosfere.it/2011/03/le-curve-celebri.html">curve celebri</a> di Luciano Cresci, recensite da <strong>Gianluigi Filippelli</strong>. Oppure potete farvi indirizzare dalle recensioni di <strong>.mau. –</strong> <a href="http://xmau.com/notiziole/arch/201102/007078.html" target="_blank">Dracula, Platone e Darwin</a>, <a href="http://xmau.com/notiziole/arch/201103/007101.html" target="_blank">Impossible?</a>, <a href="http://xmau.com/notiziole/arch/201103/007102.html" target="_blank">Tools of the Trade</a>, <a href="http://xmau.com/notiziole/arch/201103/007103.html" target="_blank">Numeri per parlare</a> – o farvi incuriosire dalla sua <a href="http://xmau.com/notiziole/arch/201103/007110.html">prima fatica letteraria</a>. O vi incuriosirà sapere <a href="http://www.gravita-zero.org/2011/03/vita-da-matematico.html">come si diventa matematico</a>, grazie a <strong>Walter Caputo</strong> di <strong>Gravità Zero</strong>. O, ancora – non me ne vorrete per questo piccolo scivolone nella (auto)pubblicità progresso – potete diventare <a href="http://www.scienzaexpress.it/amici-di-scienza-express.html">amici di Scienza Express</a> e scoprire che il suo catalogo accoglie orgogliosamente i libri di due dei nostri pezzi più pregiati, lo Zar e Popinga: <a href="http://www.scienzaexpress.it/scuola-20/89-verso-linfinito-ma-con-calma.html">Verso l’infinito ma con calma</a> e <a href="http://www.scienzaexpress.it/narrazioni/109-giovanni-keplero-aveva-un-gatto-nero.html">Giovanni Keplero aveva un gatto nero</a>.</p>
<p>Buone letture di bit e di atomi.</p>
<p>PS: il prossimo Carnevale sarà ospite dei <a href="http://rudimatematici-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/">Rudi Matematici</a>, ai quali, deferente, passo il testimone.</p>
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		<title>Convegno DIFIMA, ottobre 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 16:22:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[matematica]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni e segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[DiFiMa]]></category>

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		<description><![CDATA[DIFIMA organizza un convegno che si tiene a Torino ogni due anni.La prossima edizione sarà il 5, 6 e 7 ottobre 2011, sul tema: &#8220;Il curriculum di matematica e fisica nella scuola del terzo millennio&#8221;.
La giornata del 7 sarà dedicata alle sperimentazioni didattiche con
GeoGebra.
Presto, avremo notizie su come proporre comunicazioni e workshop (entro il 15 giugno) e su come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://teachingdm.unito.it/porteaperte/">DIFIMA</a> organizza un convegno che si tiene a Torino ogni due anni.La prossima edizione sarà il 5, 6 e 7 ottobre 2011, sul tema: &#8220;Il curriculum di matematica e fisica nella scuola del terzo millennio&#8221;.</p>
<p>La giornata del 7 sarà dedicata alle sperimentazioni didattiche con<br />
GeoGebra.</p>
<p>Presto, avremo notizie su come proporre comunicazioni e workshop (entro il 15 giugno) e su come iscriversi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>GeoGebra Institute a Torino</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 19:03:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[matematica]]></category>
		<category><![CDATA[Casa degli insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[Geogebra]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>

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		<description><![CDATA[Nasce a Torino un GeoGebra Institute. Opera presso il Dipartimento di Matematica. Ed è in collaborazione con la Casa degli insegnanti.
L&#8217;Istituto verrà presentato il 18 gennaio 2011 alle 15 nel seminario Matematica e GeoGebra.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce a Torino un <a href="http://www.geogebra.unito.it/">GeoGebra Institute</a>. Opera presso il Dipartimento di Matematica. Ed è in collaborazione con <a href="http://www.lacasadeglinsegnanti.it/">la Casa degli insegnanti</a>.</p>
<p>L&#8217;Istituto verrà presentato il 18 gennaio 2011 alle 15 nel seminario <a href="http://www.geogebra.unito.it/eventi.php">Matematica e GeoGebra</a>.</p>
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		<title>Acqua e vino</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 09:41:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[matematica]]></category>
		<category><![CDATA[problemi]]></category>

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		<description><![CDATA[Una bottiglia da un quarto di litro contiene un terzo d&#8217;acqua e due terzi di vino.
Una bottiglia da mezzo litro contiene tre quarti d&#8217;acqua e un quarto di vino.
Versiamo i due liquidi in una bottiglia da tre quarti di litro.
Che proporzione abbiamo tra l&#8217;acqua e il vino?
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una bottiglia da un quarto di litro contiene un terzo d&#8217;acqua e due terzi di vino.</p>
<p>Una bottiglia da mezzo litro contiene tre quarti d&#8217;acqua e un quarto di vino.</p>
<p>Versiamo i due liquidi in una bottiglia da tre quarti di litro.</p>
<p>Che proporzione abbiamo tra l&#8217;acqua e il vino?</p>
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		<title>Matematica e cultura 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 08:39:21 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[matematica]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni e segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Emmer]]></category>
		<category><![CDATA[Matematica e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; online il ricco programma di Matematica e Cultura 2011, organizzato da Michele Emmer.
Non è a buon prezzo, ma in genere è un appuntamento molto stimolante che consiglio a tutti gli insegnanti.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; online il ricco programma di <a href="http://www.mat.uniroma1.it/venezia2011/">Matematica e Cultura 2011</a>, organizzato da Michele Emmer.</p>
<p>Non è a buon prezzo, ma in genere è un appuntamento molto stimolante che consiglio a tutti gli insegnanti.</p>
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		<title>Geogebra a Torino</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 04:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[insegnare]]></category>
		<category><![CDATA[matematica]]></category>
		<category><![CDATA[Geogebra]]></category>
		<category><![CDATA[Markus Hohenwarter]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>

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		<description><![CDATA[La settimana prossima il papà di Geogebra, Markus Hohenwarter, sarà a Torino per due conferenze.
Forse non dovrei dirvelo, ma Geogebra è l&#8217;ottima versione open (e gratuita) di Cabrì. Lo potete usare (lo dovete usare!) per fare e insegnare dell&#8217;ottima geometria. E molto altro&#8230;
Ecco gli appuntamenti, il 28 ottobre 2010 alle ore 17, l&#8217;Associazione Subalpina MATHESIS propone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La settimana prossima il papà di Geogebra, Markus Hohenwarter, sarà a Torino per due conferenze.</p>
<p>Forse non dovrei dirvelo, ma Geogebra è l&#8217;ottima versione open (e gratuita) di Cabrì. Lo potete usare (lo dovete usare!) per fare e insegnare dell&#8217;ottima geometria. E molto altro&#8230;</p>
<p>Ecco gli appuntamenti, il 28 ottobre 2010 alle ore 17, l&#8217;Associazione Subalpina MATHESIS propone la conferenza &#8220;GeoGebra and its Community&#8221;, a Palazzo Campana, in Aula A, Via Carlo Alberto 8, Torino.</p>
<p>Il 29 ottobre 2010, alle ore 15,  Hohenwarter terrà &#8220;New developments and projects around GeoGebra&#8221;, un seminario di introduzione e presentazione del progetto di Comunità di pratica sul software GeoGebra, organizzato dalla Casa degli Insegnanti, presso il CE.SE.DI., via Gaudenzio Ferrari 1, Torino.</p>
<p>In entrambe le occasioni sarà presente un traduttore.</p>
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		<title>Dadi a quattro facce equi</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 21:34:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[matematica]]></category>

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		<description><![CDATA[Nello stesso casinò del problema precedente, decidono di realizzare coppie di dadi a quattro facce (cioè a forma di tetraedro) con queste proprietà.
Sulle facce compaiono alcuni dei numeri da 1 a 8, non necessariamente tutti diversi.
Lanciando questi due dadi, si possono ottenere tutte le somme da 2 a 9 con la stessa probabilità.
Che numeri ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nello stesso casinò del problema precedente, decidono di realizzare coppie di dadi a quattro facce (cioè a forma di tetraedro) con queste proprietà.</p>
<p>Sulle facce compaiono alcuni dei numeri da 1 a 8, non necessariamente tutti diversi.</p>
<p>Lanciando questi due dadi, si possono ottenere tutte le somme da 2 a 9 con la stessa probabilità.</p>
<p>Che numeri ci sono sulle facce dei due dadi?</p>
<p>[Questo problema ha tre soluzioni. Vale a dire che ci sono tre coppie di dadi sulle cui quattro facce ci sono numeri tra 1 e 8, in modo che le somme da 2 a 9 siano possibili e tutte con la stessa probabilità.]</p>
]]></content:encoded>
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