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	<title>Pi greco quadro &#187; matematici</title>
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	<description>matematica da incorniciare</description>
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		<title>Gardner è morto. Giocate con Gardner</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 10:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[matematici]]></category>
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		<description><![CDATA[Che mese! Poco dopo Guedj, ci ha lasciato anche Martin Gardner, matematico di vaglia e padre di tante belle raccolte di giochi, alcune delle quali mi hanno spinto verso la matematica.
Non c&#8217;è più, ma i suoi libri possono stimolare ancora la nostra mente e farci divertire con intelligenza.
Comprarli e giocarli è il tributo che sicuramente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che mese! Poco dopo <a href="http://www.danielegouthier.it/pigrecoquadro/guedj-e-morto-leggete-guedj.html">Guedj</a>, ci ha lasciato anche Martin Gardner, matematico di vaglia e padre di tante belle raccolte di giochi, alcune delle quali mi hanno spinto verso la matematica.</p>
<p>Non c&#8217;è più, ma i suoi <a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Gardner+Martin-shelf_BIT-Gardner+Martin-p_1.html">libri</a> possono stimolare ancora la nostra mente e farci divertire con intelligenza.</p>
<p>Comprarli e giocarli è il tributo che sicuramente sognava.</p>
<p>Credo sia stato fortunato a lasciarci con così tante e così belle occasioni di divertimento e di intelligente sorriso.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Guedj è morto. Leggete Guedj</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 10:56:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[matematica]]></category>
		<category><![CDATA[matematici]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni e segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Denis Guedj]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 24 aprile, a soli settant&#8217;anni, Denis Guedj se n&#8217;è andato.
Per fortuna ci lascia i suoi libri, romanzi nei quali la matematica (ma anche la fisica, la geografia e più in genere la scienza) s&#8217;impasta con la Storia e con le storie.
La chioma di Berenice è il mio preferito, ma anche Il teorema del pappagallo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 24 aprile, a soli settant&#8217;anni, Denis Guedj se n&#8217;è andato.</p>
<p>Per fortuna ci lascia i suoi <a href="http://www.webster.it/c_power_search.php?shelf=BIT&amp;q=denis+guedj&amp;submit=">libri</a>, romanzi nei quali la matematica (ma anche la fisica, la geografia e più in genere la scienza) s&#8217;impasta con la Storia e con le storie.</p>
<p>La chioma di Berenice è il mio preferito, ma anche Il teorema del pappagallo, Il metro del mondo e L&#8217;autobiografia di una caravella sono degni di lettura.</p>
<p>Penso che un&#8217;estate in compagnia dei libri di Guedj sia un buon suggerimento, per voi e per i vostri ragazzi.</p>
<p>Buona lettura voi e l&#8217;augurio che la terra gli sia lieve a Guedj.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un ricordo di Giovanni Prodi</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 20:24:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[matematici]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Marino]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi avevo segnalato la scomparsa di Giovanni Prodi.
Oggi ricevo e condivido il ricordo che ne ha fatto durante la messa dedicatagli il professor Antonio Marino che di Prodi fu allievo e collega.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi avevo <a href="http://www.danielegouthier.it/pigrecoquadro/e-morto-giovanni-prodi.html">segnalato</a> la scomparsa di Giovanni Prodi.</p>
<p>Oggi ricevo e condivido il <a href="http://cvgmt.sns.it/pipermail/news/attachments/20100217/0ba9292d/attachment-0001.pdf">ricordo</a> che ne ha fatto durante la messa dedicatagli il professor Antonio Marino che di Prodi fu allievo e collega.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; morto Giovanni Prodi</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 19:09:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[matematici]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Prodi]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, a Pisa, è scomparso Giovanni Prodi, una delle figure di riferimento per la didattica della matematica, e non solo per me.
Ricordo di aver sentito una sua lezione a un convegno dell&#8217;Umi e mi aveva colpito la sua capacità di stare ad ascoltare con attenzione, rispetto e soprattutto interesse le comunicazioni dei giovani.
La matematica come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, a Pisa, è scomparso Giovanni Prodi, una delle figure di riferimento per la didattica della matematica, e non solo per me.</p>
<p>Ricordo di aver sentito una sua lezione a un convegno dell&#8217;Umi e mi aveva colpito la sua capacità di stare ad ascoltare con attenzione, rispetto e soprattutto interesse le comunicazioni dei giovani.</p>
<p><a href="http://www.scienzaexpress.it/aaa/la-matematica-come-scoperta.html">La matematica come scoperta</a> è un testo che trovo sempre molto istruttivo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A lezione di cartoni</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 12:57:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[immagine della matematica]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
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		<category><![CDATA[cartoni animati]]></category>
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		<description><![CDATA[Gianmarco Todesco è un personaggio eclettico che affianca all&#8217;insegnamento della matematica agli architetti (come la matematica può aiutarli a fare opere più belle) la progettazione di software che permettono di disegnare cartoni animati.
In questo servizio di SuperQuark tratto da YouTube, possiamo capire come le opere fantastiche che amiamo si fondano su tanta matematica.
Otto minuti che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gianmarco Todesco è un personaggio eclettico che affianca all&#8217;insegnamento della matematica agli architetti (come la matematica può aiutarli a fare opere più belle) la progettazione di software che permettono di disegnare cartoni animati.<br />
In questo servizio di SuperQuark tratto da YouTube, possiamo capire come le opere fantastiche che amiamo si fondano su tanta matematica.<br />
Otto minuti che interesseranno sicuramente i vostri studenti.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/L2u8PaUMrNM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/L2u8PaUMrNM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Letture matematiche</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 17:47:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[bambini e ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[matematica]]></category>
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		<category><![CDATA[recensioni e segnalazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Una professoressa delle medie ha scritto alla lista Cabrinews chiedendo consigli di letture matematiche per i suoi studenti di terza. Ecco i miei consigli per gli acquisti.
Per chi ama maneggiare la matematica, nulla è meglio dei tre libri di Catherine Sheldrick Ross (Triangoli, Quadrati, Cerchi) pubblicati da Editoriale Scienza, così come Ce li hai i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una professoressa delle medie ha scritto alla lista Cabrinews chiedendo consigli di letture matematiche per i suoi studenti di terza. Ecco i miei consigli per gli acquisti.</p>
<p><span id="more-435"></span>Per chi ama maneggiare la matematica, nulla è meglio dei tre libri di <a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Sheldrick+Ross+Catherine-shelf_BIT-Sheldrick+Ross+Catherine-p_1.html?a=327937">Catherine Sheldrick Ross</a> (Triangoli, Quadrati, Cerchi) pubblicati da Editoriale Scienza, così come <a href="http://www.webster.it/libri-ce_li_hai_numeri_scopri-9788873071679.htm?a=327937">Ce li hai i numeri</a> di Kristin Dahl.<br />
Nella categoria imparare facendo, svetta il best-seller Insalate di matematica di <a href="http://www.webster.it/libri-insalate_matematica_sette_buffet_stimolare-9788851800345.htm?a=327937">Robert Ghattas</a> (e citiamo anche il suo seguito scritto da <a href="http://www.webster.it/libri-insalate_matematica_2_nuovi_buffet-9788851800840.htm?a=327937">Paolo Gangemi</a>), edito da Sironi; ma non si può non citare <a href="http://www.webster.it/libri-matematica_tasca_abaco_zero_beutelspacher-9788879285742.htm?a=327937">Matematica da tasca</a> di Albrecht Beutelspacher (del quale comunque <a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Beutelspacher+Albrecht-shelf_BIT-Beutelspacher+Albrecht-p_1.html?a=327937">tutti i libri</a> sono interessanti e quasi tutti abbordabili).</p>
<p>Un classico più teorico e più avanzato è il <a href="http://www.webster.it/libri-divertirsi_matematica_curiosita_stranezze_mondo-9788822062161.htm?a=327937">Divertirsi con la matematica</a> di Peter Higgins, Edizioni Dedalo.</p>
<p>Tra le curiosità, consiglio David Blatner, <a href="http://www.webster.it/libri-gioie_pi_greco_blatner_david-9788811592884.htm?a=327937">Le gioie del Pigreco</a> (Garzanti) e <a href="http://www.webster.it/libri-zero_storia_cifra_kaplan_robert-9788817125369.htm?a=327937">Zero</a> di Robert Kaplan (Rizzoli), questo fa anche fare un bel viaggio nella storia della matematica.</p>
<p>Se amate la logica, non perdetevi i libri di <a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Smullyan+Raymond-shelf_BIT-Smullyan+Raymond-p_1.html?a=327937">Raymond Smullyan</a> editi da Zanichelli. Il mio preferito? <a href="http://www.webster.it/libri-qual_titolo_questo_libro_enigma-9788808054227.htm?a=327937">Qual è il titolo di questo libro?</a></p>
<p>Spostiamoci sul versante racconti e leggiamo tutta <a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Cerasoli+Anna-shelf_BIT-Cerasoli+Anna-p_1.html?a=327937">Anna Cerasoli</a> (che va bene anche per gli studenti con qualche anno in meno) oppure <a href="http://www.webster.it/libri-mago_numeri_enzensberger_hans_einaudi-9788806173043.htm?a=327937">Il mago dei numeri</a> di Hans M. Enzensberger (Einaudi).</p>
<p>I vostri studenti dovrebbero apprezzare Baldissin, <a href="http://www.webster.it/libri-220_284_riflessione_sull_amicizia-9788851714642.htm?a=327937">220 284</a>.</p>
<p>Per lettori più forti (e con una predilezione per il sentimentale, declinato in varie salse) suggerisco: Paolo Giordano e la sua <a href="http://www.webster.it/libri-solitudine_numeri_primi_giordano_paolo-9788804577027.htm?a=327937">Solitudine dei numeri primi</a> (che ha letteralmente spopolato tra gli adolescenti); Mark Haddon e<a href="http://www.webster.it/libri-strano_caso_cane_ucciso_mezzanotte-9788804547310.htm?a=327937"> Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte</a> (Einaudi); Tom Petsinis e <a href="http://www.webster.it/libri-matematico_francese_petsinis_tom_baldini-9788884900616.htm?a=327937">Il matematico francese</a> (Baldini&amp;Castoldi); Thomas Vogel e <a href="http://www.webster.it/libri-ultima_storia_miguel_torres_silva-9788879286305.htm?a=327937">L’ultima storia di Miguel Torres da Silva</a> (Ponte alle Grazie).</p>
<p>Due gialli di ambientazione greca sono <a href="http://www.webster.it/libri-zio_petros_congettura_goldbach_doxiadis-9788845248610.htm?a=327937">Zio Petros e la Congettura di Goldbach</a> (Apostolos Doxiadis, Bompiani) e <a href="http://www.webster.it/libri-delitti_pitagorici_michailidis_tefkros_sonzogno-9788845414619.htm?a=327937">Delitti Pitagorici</a> (Tèfkros Michailìdis, Sonzogno).</p>
<p>Per i vostri studenti più letterari, Claudio Bartocci ha curato l’antologia <a href="http://www.webster.it/libri-racconti_matematici_einaudi-9788806188252.htm?a=327937">Racconti matematici</a>, edita da Einaudi.</p>
<p>Infine, per chi vuole capire se la matematica è un futuro che vale la pena vivere, consiglio <a href="http://www.webster.it/libri-matematici_lavoro_cinquanta_piu_storie-9788851800987.htm?a=327937">Matematici al lavoro</a> (sempre da Sironi) nel quale sono raccolte oltre cinquanta storie di matematici che fanno i lavori più disparati. In fondo, in terza media si comincia a costruire la propria vita di studio e quindi professionale.</p>
<p>Ovviamente, basta scrivermi nei commenti per avere ulteriori notizie su questi libri o nuove notizie su ulteriori libri!</p>
<p>Buon 2010 di letture matematiche.</p>
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		<title>Anche i matematici mettono la cravatta</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 08:09:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[didattica informale]]></category>
		<category><![CDATA[matematici]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Centomo]]></category>
		<category><![CDATA[cravatte]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Roda]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi fa piacere presentarvi questa conferenza di Andrea Centomo che parlerà di nodi a partire dalle cravatte.
Si terrà a Brescia il 20 novembre alle 15 al Dipartimento di matematica e fisica in via dei Musei 41.
Un bel modo per parlare di matematica.
Le cravatte che vedete qui sono di Luca Roda, stilista e sponsor della conferenza.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-381" title="roda" src="http://www.danielegouthier.it/pigrecoquadro/wp-content/uploads/2009/11/roda-150x150.jpg" alt="roda" width="150" height="150" />Mi fa piacere presentarvi questa <a href="http://www.unicatt.it/eventiuc/dettaglio.asp?id=9498&amp;lett=uc">conferenza</a> di <a href="http://www.webalice.it/andrea.centomo/index.html">Andrea Centomo</a> che parlerà di nodi a partire dalle cravatte.</p>
<p>Si terrà a Brescia il 20 novembre alle 15 al Dipartimento di matematica e fisica in via dei Musei 41.</p>
<p>Un bel modo per parlare di matematica.</p>
<p>Le cravatte che vedete qui sono di <a href="http://www.lucaroda.it/index.htm">Luca Roda</a>, stilista e sponsor della conferenza.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Per L&#039;Aquila che non c&#039;è più</title>
		<link>http://www.danielegouthier.it/pigrecoquadro/per-laquila-che-non-ce-piu.html</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 16:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[matematici]]></category>
		<category><![CDATA[Cerasoli]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[MAtematica in Natura]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[In risposta all&#8217;interessamento e agli auguri dei membri delle lista Cabrinews, Mauro Cerasoli ha scritto questa lettera, nella quale ci informa anche che sua sorella Anna Cerasoli ha la casa totalmente distrutta. Le siamo vicini.
Pubblicarla sul nostro blog è un contributo minimo di riflessione e di raccoglimento, anche se non cancella il dolore e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta all&#8217;interessamento e agli auguri dei membri delle lista <a href="http://www.fardiconto.it/cabrinews/">Cabrinews</a>, <a href="http://www.webalice.it/mauro.cerasoli/">Mauro Cerasoli</a> ha scritto questa lettera, nella quale ci informa anche che sua sorella <a href="http://agora.torinovalley.com/questionmaths/2007/11/10/non-faccio-fatica-a-capire-il-disamore-degli-studenti/">Anna Cerasoli</a> ha la casa totalmente distrutta. Le siamo vicini.</p>
<p>Pubblicarla sul nostro blog è un contributo minimo di riflessione e di raccoglimento, anche se non cancella il dolore e la tristezza.</p>
<p><span id="more-218"></span></p>
<p class="MsoNormal">&#8212;</p>
<p class="MsoNormal">Cari amici</p>
<p class="MsoNormal">sono riuscito a trovare del tempo, oltre che la corrente elettrica,<span> </span>per poter pensare e scrivere, per potervi ringraziare di tutti i saluti e auguri che avete inviato a me e alla mia famiglia. <span lang="EN-US">Le prime parole che mi sono venute in mente le scrisse il mio caro maestro Gian Carlo Rota:”</span><span lang="EN-GB"> When the going gets rough, we have recourse to a way of salvation that is not available to ordinary mortals: we have that Mighty Fortress that is our Mathematics. This is what makes us mathematicians into very special people. The danger is envy from the rest of the world.”</span><span lang="EN-GB"> </span><span>Vorrei correggere la parola Mathematics con Mathematicians: Gian Carlo me lo permetterà. Ho sempre creduto che la nostra Mighty Fortress fosse la Matematica, ma dopo aver ricevuto tutti i vostri messaggi e telefonate credo di essere un uomo felice, anche ora che ho perso tutto,<span> </span>sapendo che ho due Mighty Fortress: la Matematica e voi amici matematici.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span> </span><span> </span>Scriveva Brecht in una sua opera: “Di questa città un giorno resterà soltanto il vento che passa. Anche noi passeremo, e, nelle catastrofi che verranno, io mi auguro ormai soltanto una cosa: che non mi si spenga il sigaro in bocca per la troppa amarezza”. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>E’ una catastrofe ciò che si è abbattuto su L’Aquila e nei suoi dintorni. Della mia città dove ho fattto tutto, dall’asilo all’università, l’alpino nel battaglione Julia, il docente all’ITIS e alla Facoltà di Scienze, resterà soltanto il vento che passa. La conoscevo e l’ho amata meglio di me stesso. Quando ero studente facevo con gli amici scommesse di questo di tipo: portatemi bendato in un angolo della città e fatemi vedere soltanto una pietra: vi dirò il nome della via e quello del palazzo più importante e più vicino. Di quelle pietre non c’è più una sull’altra, se non ammassate a caso. Mi hanno detto che il Duomo di San Massimo è crollato. La cupola della Basilica di Collemaggio pure, per la seconda volta. La città è militarizzata, non ti fanno entrare per vedere il disastro, forse è meglio così. La casa di mia sorella Anna è distrutta: lei la famiglia sono vivi per<span> </span>miracolo. Non ho più lacrime per piangere. Ho perso amici, Maria ha perso un cugino, solo a Villa Sant’Angelo, dove vivo, ci sono venti morti. Il centro storico non esiste più. intorno alla mia casa di Tussilo, che molti di voi hanno ammirato, miracolosamente illesa, c’è solo un ammasso di macerie. La chiesa di fronte ha la facciata in bilico e può venire giù da un momento all’altro. Il campanile è pericolosamente lesionato. Le uniche case non crollate sono anch’esse lesionate e andranno abbattute. Lo stesso è per L’Aquila. Mio figlio che è riuscito ad arrivare alla nostra casa del quartiere di Pettino (il quartiere nuovo della città, con La Facoltà di Scienze e di Medicina, ha detto: “Papà, a Pettino in futuro sarà come quando siamo andati ad abitarci nel 1983: solo campagna”. L’ospedale lì vicino è inagibile. I palazzi che si vedono dall’elicottero che sorvola ciò che resta dell’Aquila sembrano in piedi, ma in realtà sono tutti pericolanti e devono essere abbatutti. Il centro storico è un ammasso di rovine.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span> </span>Il <a href="http://www.matnat.org/2009/02/4-simposio-matnat-e-adt.html">Simposio</a> che stavo organizzando a Fontecchio, a 28 Km da L’Aquila (per fortuna risparmiato dal terremoto) è in onore di Pico Fonticulano. Questo scienziato, ingegnere e matematico del ‘500 (ha scritto un ottimo trattato di Geometria), nato appunto a Fontecchio, io invece ci sono stato solo concepito), ha disegnato la prima pianta della città dell’Aquila, quando questa era la seconda città più grande del Regno di Napoli sul continente. Non so che fare del Simposio. Bisogna aspettare ancora qualche giorno per decidere ma fin da ora vi invito, se volete dare un contributo alla ricostruzione di questi paesi, a partecipare. Molti mi hanno chiesto al telefono: “Mauro cosa possiamo fare per te e per i tuoi cari?” </span><span lang="EN-GB">Vi rispondo: “The show must to go on”. </span><span>Se le cose si rimettono in moto, venite a Fontecchio, daremo a questi altri poveretti che hanno perso tutto, cari e averi, che non li abbiamo abbandonati. Tra<span> </span>breve troverete il programma aggiornato.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span> </span>Vi ringrazio ancora di cuore e vi prego di diffondere questo messaggio a più gente possible.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Vi chiedo inoltre di non rispondete a questa mia lettera. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Un abbraccio affettuoso a tutti voi</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span> </span></span><span lang="EN-GB">Mauro </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB"><span> </span></span></p>
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		<title>La matematica e l&#039;evoluzione del cervello</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 13:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[immagine della matematica]]></category>
		<category><![CDATA[matematica]]></category>
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		<description><![CDATA[Stanislav Ulam è stato un matematico che non è certo noto al grande pubblico ma che ha avuto un peso in molte importanti vicende scientifiche. Ha vissuto una vita avventurosa che ha raccontato in Avventure di un matematico.
Verso la fine del libro scrive:
&#8212;
Evidentemente la matematica possiede anche, nelle scuole elementari, secondarie e specialistiche, l&#8217;indubbio merito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_89" class="wp-caption alignleft" style="width: 106px"><a href="http://pigrecoquadro.files.wordpress.com/2008/11/ulam.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-89" title="ulam" src="http://pigrecoquadro.files.wordpress.com/2008/11/ulam.jpg?w=96" alt="Avventure di un matematico" width="96" height="96" /></a><p class="wp-caption-text">Avventure di un matematico</p></div>
<p>Stanislav Ulam è stato un matematico che non è certo noto al grande pubblico ma che ha avuto un peso in molte importanti vicende scientifiche. Ha vissuto una vita avventurosa che ha raccontato in <a href="http://www.sellerio.it/merchant.php?lm=1#">Avventure di un matematico</a>.</p>
<p><span id="more-88"></span>Verso la fine del libro scrive:<br />
&#8212;<br />
Evidentemente la matematica possiede anche, nelle scuole elementari, secondarie e specialistiche, l&#8217;indubbio merito di allenare il cervello, dal momento che l&#8217;esercizio, esattamente come accade in qualsiasi alrto gioco, migliora le capacità individuali. Non portei dire se il cervello di un matematico contemporaneo sia più evoluto di quello di un matematico dei tempi dell&#8217;Antica Grecia; tuttavia, nel lungo corso dell&#8217;evoluzione, certamente accadrà qualcosa di simile. Io credo fermamente che la matematica possa avere un grande ruolo in ambito genetico; essa potrebbe costituire uno dei pochi strumenti volti al perfezionamento del cervello umano. Se ciò fosse vero, niente potrebbe risultare più importante per il destino dell&#8217;umanità, sia per il conseguimento di rtaguardi individuali, sia per l&#8217;evoluzione dell&#8217;intero consesso sociale umano. La matematica potrebbe essere uno strumento per lo sviluppo fisico, ovverosia anatomico, di nuove connessioni cerebrali. Potrebbe avere una funzione guida in tale processo evolutivo, anche se l&#8217;eccessiva proliferazione di material di tipo matematico rischia di mandare tutto a monte.<br />
&#8212;<br />
Che ne pensate?</p>
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		<title>Parlo a un pubblico poco attento</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Oct 2008 17:11:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[didattica informale]]></category>
		<category><![CDATA[matematici]]></category>
		<category><![CDATA[Ghattas]]></category>
		<category><![CDATA[Insalate di matematica]]></category>
		<category><![CDATA[laboratori]]></category>
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		<description><![CDATA[Robert Ghattas è un matematico che si divide tra laboratori nelle scuole, spettacoli di strada, organizzazione di festival e scrittura sulla matematica. Lavora quasi sempre a contatto col pubblico che cerca di coinvolgere e di interessare alla matematica. Collaboriamo e ci conosciamo da tempo. Penso che il suo modo di vedere e presentare la matematica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_62" class="wp-caption alignleft" style="width: 140px"><a href="http://pigrecoquadro.files.wordpress.com/2008/10/ghattas.jpg"><img class="size-full wp-image-62" title="ghattas" src="http://pigrecoquadro.files.wordpress.com/2008/10/ghattas.jpg" alt="Robert Ghattas" width="130" height="174" /></a><p class="wp-caption-text">Robert Ghattas</p></div>
<p>Robert Ghattas è <a href="http://mestieri.dima.unige.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=65&amp;Itemid=46">un matematico che si divide</a> tra laboratori nelle scuole, spettacoli di strada, organizzazione di <a href="http://www.perugiasciencefestival.it/">festival</a> e scrittura sulla matematica. Lavora quasi sempre a contatto col pubblico che cerca di coinvolgere e di interessare alla matematica. Collaboriamo e ci conosciamo da tempo. Penso che il suo modo di vedere e presentare la matematica sia costruttivo.<br />
Gli ho fatto due domande per i lettori di Pi greco quadro.<br />
<strong>Robert, ho assistito a qualche tuo spettacolo e ho visto come sei capace di fare matematica con i passanti, per strada. Non li diverti soltanto, ma li porti a pensare e fare con te. Cosa della tua esperienza può funzionare (o non funzionare) nell&#8217;insegnamento a scuola?</strong><span id="more-61"></span></p>
<p>Le volte che ho fatto il professore non ho utilizzato che poco del mio lavoro di strada. Oltre agli obiettivi, anche tempi, temi e rapporto docente-discente sono assai differenti. Ma rimane la necessità di offrire molti ponti per raggiungere ciò di cui si vuole parlare. Chi si avvicina per lo humour, chi per la curiosità speculativa, chi per l&#8217;attività manuale, chi ancora per la storia del ragionamento, o il riferimento a un&#8217;esperienza di vita vissuta. Insomma, questo di sicuro funziona, per evitare di perdersi percentuali eccessive di pubblico. Be&#8217;, di studenti, volevo dire.</p>
<p><strong>Nello stesso spirito delle tue performance è il tuo libro (<a href="http://www.sironieditore.it/libri/libri.php?ID_libro=978-88-518-0034-5">Insalate di matematica</a>, Sironi). Quanta matematica si può insegnare essendo brevi e leggeri. La leggerezza è forse una tua cifra, uno dei tuoi strumenti migliori. Ma la brevità forse è una scelta azzeccata per tenere viva l&#8217;attenzione del lettore. È così?</strong></p>
<p>Io parto da me: m&#8217;annoio presto, e da buon matematico preferisco sempre lasciare il solo necessario. Tra cui considero la leggerezza quanto la coerenza. Sia quando scrivo che quando faccio <span> </span>animazione, cerco sempre di costruire piccoli nuclei auto-consistenti di concetti che si collegano tra loro, cosicché anche l&#8217;attenzione fosse minima e breve, qualcosa tra me e il mio interlocutore passa. E poi è sempre un ottimo esercizio contro la spiegazione compulsiva e torrenziale, che riesce – appunto, come un torrente – a travolgere tutto quello che trova sulla sua strada causando dolore e devastazione. Cosa quest&#8217;ultima che non rientra tra i miei obiettivi in questa vita.</p>
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