Che dire dei libri di testo?
Osservatorio scienza è uno dei siti che tengo d’occhio e leggo.
Questa settimana l’autore, Paolo Monza, ha aperto una riflessione sui libri di testo (in particolare alle superiori) che sono uno strumento essenziale per la formazione scientifica.
Quanto servono? A cosa? A chi? Perché?
Per dare corpo alla riflessione Paolo Monza ha fatto un bell’esperimento su aNobii, il social network dei lettori di libri. Si è rivolto a chi, uscito dalla scuola, può dire senza soggezione cosa ne pensa e ha lanciato alcune domande: secondo voi si possono fare testi che “piacciano” anche agli studenti? Le materie scientifiche devono necessariamente essere subite? Quando si sente dire “non capisco niente di fisica”, non è che anche il libro di testo ha la sua responsabilità?
Le risposte sono ricche, varie e non banali.
A me piacerebbe avere risposte a queste domande da voi insegnanti e in particolare sui libri delle medie: penso che potrebbe venirne fuori uno spaccato della scuola interessante da conoscere.

