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	<title>Commenti a: Come iniziamo la geometria?</title>
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	<description>matematica da incorniciare</description>
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		<title>Di: annarita</title>
		<link>http://www.danielegouthier.it/pigrecoquadro/come-iniziamo-la-geometria.html/comment-page-1#comment-41</link>
		<dc:creator>annarita</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 22:21:29 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao, Daniele! Intanto, complimenti per il nuovo template:)

Il dossier è molto interessante. L&#039;approccio partendo dal concreto credo sia d&#039;obbligo, almeno con i ragazzi molto giovani, se non si vuole rischiare di svolgere una didattica lontana dal vissuto degli alunni.

Un&#039;altra riflessione che mi sorge spontanea è il fatto che l&#039;apprendimento/insegnamento della geometria dovrebbe avvenire in una sorta di &quot;Laboratorio&quot; che rompa per così dire le modalità rigide e conservatrici, ancora diffuse, nell&#039;insegnamento della geometria, e della matematica in generale. 

L&#039;ipotesi che l&#039;intuizione di proprietà, la scoperta di regolarità o l&#039;individuazione di schemi legati a fatti osservati si alimentino anche dell&#039;operare concreto e dell&#039;uso di cose e strumenti ha avuto molteplici conferme anche in tempi recenti ad opera di E. Castelnuovo e M. Barra per citare nomi noti, ma anche di molti cultori di didattica della matematica operanti in ambito Mathesis e di B. Ciari nella scuola per l&#039;infanzia.

Software dinamici, tipo GeoGebra o altri, aiutano, ma, in base alla mia esperienza, il ricorso a cartoncino, filo di rame, elastici,asticciole, cannucce e filo, carta, stoffa e compensato, e altro materiale similare sortisce risultati più signifcativi.

Le tecniche, ovviamente, sono integrabili.

Altri problemi sono legati alla continuità...ma il discorso sarebbe lungo!

A presto.
annarita</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, Daniele! Intanto, complimenti per il nuovo template:)</p>
<p>Il dossier è molto interessante. L&#8217;approccio partendo dal concreto credo sia d&#8217;obbligo, almeno con i ragazzi molto giovani, se non si vuole rischiare di svolgere una didattica lontana dal vissuto degli alunni.</p>
<p>Un&#8217;altra riflessione che mi sorge spontanea è il fatto che l&#8217;apprendimento/insegnamento della geometria dovrebbe avvenire in una sorta di &#8220;Laboratorio&#8221; che rompa per così dire le modalità rigide e conservatrici, ancora diffuse, nell&#8217;insegnamento della geometria, e della matematica in generale. </p>
<p>L&#8217;ipotesi che l&#8217;intuizione di proprietà, la scoperta di regolarità o l&#8217;individuazione di schemi legati a fatti osservati si alimentino anche dell&#8217;operare concreto e dell&#8217;uso di cose e strumenti ha avuto molteplici conferme anche in tempi recenti ad opera di E. Castelnuovo e M. Barra per citare nomi noti, ma anche di molti cultori di didattica della matematica operanti in ambito Mathesis e di B. Ciari nella scuola per l&#8217;infanzia.</p>
<p>Software dinamici, tipo GeoGebra o altri, aiutano, ma, in base alla mia esperienza, il ricorso a cartoncino, filo di rame, elastici,asticciole, cannucce e filo, carta, stoffa e compensato, e altro materiale similare sortisce risultati più signifcativi.</p>
<p>Le tecniche, ovviamente, sono integrabili.</p>
<p>Altri problemi sono legati alla continuità&#8230;ma il discorso sarebbe lungo!</p>
<p>A presto.<br />
annarita</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: daniele</title>
		<link>http://www.danielegouthier.it/pigrecoquadro/come-iniziamo-la-geometria.html/comment-page-1#comment-40</link>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 13:13:59 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido: e penso che una via da battere sia la concretezza vicina alla loro quotidianità.
Ciao
D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido: e penso che una via da battere sia la concretezza vicina alla loro quotidianità.<br />
Ciao<br />
D</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giovanna</title>
		<link>http://www.danielegouthier.it/pigrecoquadro/come-iniziamo-la-geometria.html/comment-page-1#comment-39</link>
		<dc:creator>giovanna</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 13:05:15 +0000</pubDate>
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		<description>Splendido dossier, Daniele!
Concordo sull&#039;approccio a partire dal concreto, quindi materiali..., o mediato dall&#039;utilizzo di software dedicati. Io uso geogebra, da un paio di anni &quot;inizio&quot; con questo, devo dire tuttavia di non essermi trovata male neppure a partire da &quot;enti geometrici fondamentali&quot;. Penso tuttavia che, come sempre, siano diversi i fattori che condizionano gli apprendimenti: dipende dalle metodologie, ma anche dai ragazzi, dalla loro storia &quot;pregressa&quot;, dalle loro abilità. E&#039; compito del docente decidere di volta in volta... Il ricorso al concreto è comunque fondamentale. Parlo di ragazzi della scuola media.
........
grazie!:)
g</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Splendido dossier, Daniele!<br />
Concordo sull&#8217;approccio a partire dal concreto, quindi materiali&#8230;, o mediato dall&#8217;utilizzo di software dedicati. Io uso geogebra, da un paio di anni &#8220;inizio&#8221; con questo, devo dire tuttavia di non essermi trovata male neppure a partire da &#8220;enti geometrici fondamentali&#8221;. Penso tuttavia che, come sempre, siano diversi i fattori che condizionano gli apprendimenti: dipende dalle metodologie, ma anche dai ragazzi, dalla loro storia &#8220;pregressa&#8221;, dalle loro abilità. E&#8217; compito del docente decidere di volta in volta&#8230; Il ricorso al concreto è comunque fondamentale. Parlo di ragazzi della scuola media.<br />
&#8230;&#8230;..<br />
grazie!:)<br />
g</p>
]]></content:encoded>
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