E’ morto Giovanni Prodi
Oggi, a Pisa, è scomparso Giovanni Prodi, una delle figure di riferimento per la didattica della matematica, e non solo per me.
Ricordo di aver sentito una sua lezione a un convegno dell’Umi e mi aveva colpito la sua capacità di stare ad ascoltare con attenzione, rispetto e soprattutto interesse le comunicazioni dei giovani.
La matematica come scoperta è un testo che trovo sempre molto istruttivo.

[...] è morto Giovanni Prodi, una delle figure centrali della didattica della matematica. Ricordandolo, non possiamo non notare [...]
Sulla lista Cabrinews, Mario Barra dell’Università “La Sapienza” ha scritto questo ricordo che mi sembra opportuno condividere.
Giovanni Prodi é stato il papà della didattica della matematica italiana.
E’stato Giovanni Prodi a istituire le prime borse di studio in didattica della matematica, i primi gruppi di ricerca del CNR, sempre in didattica della matematica; è stato commissario al primo concorso del settore; ha organizzato annualmente convegni in didattica; ha scritto libri e articoli che sono sempre citati e che hanno indirizzato la ricerca.
Le varie edizioni dei suoi “Matematica come scoperta” a cominciare dal 1975 hanno insegnato moltissimo a tutti noi; ha cercato di applicare i Programmi di Frascati a cui aveva partecipato; si è interessato di didattica in modo operativo in tutti i settori, dalla scuola elementare, dai diversamente abili all’università.
Lo ricordo come una persona affettuosa: era molto contento che, a differenza degli altri matematici, i ricercatori in didattica della matematica si baciassero prima di salutarsi.
Mi piacerebbe tanto ricordare più cose di lui, scusate, forse è la commozione, quello che maggiormente mi viene in mente è che è stato una bravissima persona.
Nel 2004 sono stato affascinato dai suoi libri ‘Scoprire la Matematica’ scritti in collaborazione con A. Bastianoni, D. Foà, L. Mannucci, M.T. Sainati, N.Tani; dopo una recensione su Progetto Alice, lunga molte pagine, concludevo dicendo: insomma si tratta di un libro di testo che certamente non è scritto per “fare cassetta”, di un libro che si rivolge principalmente agli insegnanti migliori. Certo esiste la libertà di adottare anche un libro di testo cattivo. Per quanto mi riguarda mi alzo in piedi per un lungo applauso.
Faccio lo stesso adesso mentre lo ricordo con grande commozione cercando di comunicare il mio affetto alla moglie Silvia e alla figlia Luisa.
[...] avevo segnalato la scomparsa di Giovanni [...]
Non ho conosciuto personalmente questa persona straordinaria, posso dire che non ho visto un testo di analisi matematica più bello di quello che ha scritto lui, è stato redatto negli anni settanta ma l’impostazione alla materia è moderna e mai banale, mi sono sempre chiesto che persona potesse essere l’autore di un opera insuperabile anche tra la letteratura matematica straniera, il principles of mathematical analysis di rudin che ha avuto più successo non si avvicina ma non supera per me questo classico lavoro della didattica dell’analisi matematica, vi si dovrebbe prendere spunto metodologico ogni qual volta si scrive di analisi matematica elementare.