Di Margherita D’Aprile  ho stima così come di Maria Dedò. Per questo condivido con voi il parere della prima sul libro della seconda:  Maria Dedò, Galleria di metamorfosi, nella collana “Quaderni a quadretti”, ed. Mimesis, Milano, 2010, euro 16.

Gli argomenti e molte delle proposte di questo libro riprendono temi su cui l’autrice e i suoi collaboratori hanno scritto e lavorato nel tempo, come certamente gli iscritti a questa lista sanno bene: isometrie nel piano e nello spazio, similitudini, “deformazioni” (ovvero, trasformazioni topologiche). Mi sembra che l’esperienza acquisita, in tante mostre e attività con insegnanti, abbia lasciato un’impronta felice nel modo di presentare questi temi, perché il libro è un invito amichevole, leggibile, accattivante, a “fare geometria” in prima persona, senza timori.
Il testo infatti contiene, ben segnalati, paragrafi di approfondimento, “ripensamenti sul testo”, spunti per ulteriori sviluppi, presentati in modo semplice (quanto è raro un testo ricco di idee eppure scritto con semplicità!) e, come al solito, tante belle figure. Sono sicura che questo libro darà un grande aiuto e sostegno a chi – non solo insegnanti della scuola dell’obbligo, destinatari principali della collana – vuole cimentarsi in laboratori di geometria: comunica il gusto e la gioia di fare geometria con oggetti concreti, a porsi e risolvere problemi che impongono di usare la fantasia e portano a costruire cose belle dal punto di vista estetico. Particolarmente prezioso il contributo per combattere la “paura della geometria dello spazio”: nel capitolo sulle trasformazioni nello spazio si trova una presentazione limpidissima – e, per quanto mi risulta, rara – delle isometrie, accompagnata da osservazioni chiaramente espresse (corredate da figure) su errori molto diffusi; e infine: “esercizi di immaginazione”!
Ripeto, un libro molto apprezzabile e utile non solo per gli insegnanti della scuola dell’obbligo.