La matematica e l'evoluzione del cervello
Stanislav Ulam è stato un matematico che non è certo noto al grande pubblico ma che ha avuto un peso in molte importanti vicende scientifiche. Ha vissuto una vita avventurosa che ha raccontato in Avventure di un matematico.
Verso la fine del libro scrive:
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Evidentemente la matematica possiede anche, nelle scuole elementari, secondarie e specialistiche, l’indubbio merito di allenare il cervello, dal momento che l’esercizio, esattamente come accade in qualsiasi alrto gioco, migliora le capacità individuali. Non portei dire se il cervello di un matematico contemporaneo sia più evoluto di quello di un matematico dei tempi dell’Antica Grecia; tuttavia, nel lungo corso dell’evoluzione, certamente accadrà qualcosa di simile. Io credo fermamente che la matematica possa avere un grande ruolo in ambito genetico; essa potrebbe costituire uno dei pochi strumenti volti al perfezionamento del cervello umano. Se ciò fosse vero, niente potrebbe risultare più importante per il destino dell’umanità, sia per il conseguimento di rtaguardi individuali, sia per l’evoluzione dell’intero consesso sociale umano. La matematica potrebbe essere uno strumento per lo sviluppo fisico, ovverosia anatomico, di nuove connessioni cerebrali. Potrebbe avere una funzione guida in tale processo evolutivo, anche se l’eccessiva proliferazione di material di tipo matematico rischia di mandare tutto a monte.
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Che ne pensate?

