Ieri ho letto su Repubblica.it di un fratello e una sorella che scoprono un libretto bancario sul quale una prozia nel 1907 aveva depositato 100 lire (come dire, 5,16 centesimi di euro!). I due fratelli fanno due conti e scoprono che oggi, interesse dopo interesse, il capitale è salito a cinquecento mila euro. E chiedono alla Banca d’Italia di versare loro questa cifra. Chissà se i due fratelli sono coscienti di dover ringraziare l’esponenziale?

Questa notizia a me ha fatto venir voglia di tirare fuori dal cassetto e condividere con voi un raccontino esponenziale che avevo scritto qualche anno fa.

Spero sia una buona lettura di inizio anno.