A inizio d’anno, mi prende un attacco di ottimismo e così mi viene da sognare una scuola in cui gli insegnanti di matematica, musica e inglese si trovano e decidono di mettere in pista una bella attività a tre che insegni divertendo.
Se questo dovesse succedere, consiglio di partire dalle canzoni del sempre eterno Tom Lehrer.
a) Dato un trapezio, dimostrare che il segmento che unisce i punti medi
dei due lati non paralleli è uguale alla semisomma delle basi.
b) E’ dato il parallelogramma ABCD di centro O. Sia r una qualunque retta
esterna al parallelogramma. Verificare che, al variare della retta r, il
rapporto tra la somma delle distanze di A,B,C,D da r e la distanza di O
da r, è costante.
c) Utilizzando quanto è stato provato in a) dimostrare la proprietà
espressa in b), precisando qual è il valore (costante) del rapporto.
Ci va il genio di un grande, e Martin Gardner lo era, per mettere assieme questi tre signori in un solo titolo. E così ne è uscito un titolo “Dracula, Platone e Darwin” che cattura la nostra attenzione e non la lascia libera neanche quanto passa il testimone al sottotitolo: Giochi matematici e riflessioni sul mondo.
Insomma, questo non può che essere un viaggio divertente tra numeri, trucchi e paradossi, sotto la guida di quel Virgilio d’eccezione nel Paradiso della Matematica che Gardner sa essere. Quello che affascina di più di “Dracula, Platone e Darwin” (Zanichelli, 2010) è che le tappe di questo viaggio sono un po’ gioco e un po’ divulgazione, perché “i percorsi della mente umana nel trovare verità sono tanto variegati e imprevedibili quanto i percorsi dell’evoluzione stessa”, salendo sulle spalle di quel gigante che è Douglas Hofstadter.
Ci va il genio di un grande, e Martin Gardner lo era, per mettere assieme questi tre signori in un solo titolo. E così ne è uscito un titolo “Dracula, Platone e Darwin” che cattura la nostra attenzione e non la lascia libera neanche quanto passa il testimone al sottotitolo: Giochi matematici e riflessioni sul mondo.
Insomma, questo non può che essere un viaggio divertente tra numeri, trucchi e paradossi, sotto la guida di quel Virgilio d’eccezione nel Paradiso della Matematica che Gardner sa essere. Un viaggio che porterà più di uno di noi dall’Inferno della Matemafobia all’Empireo dei Numeri.
Quello che affascina di più di “Dracula, Platone e Darwin” (Zanichelli, 2010) è che le tappe di questo viaggio sono un po’ gioco e un po’ divulgazione, perché “i percorsi della mente umana nel trovare verità sono tanto variegati e imprevedibili quanto i percorsi dell’evoluzione stessa”, salendo sulle spalle di quel gigante che è Douglas Hofstadter.
A Rovigo apre una sezione della Mathesis, e questa è già di per sè una buona notizia.
Per inaugurarla, ci sarà una conferenza, mercoledì, 15 dicembre, ore 17.30, all’Accademia dei Concordi – Sala degli Arazzi a Rovigo, dal titolo “.. ma che cos’è la matematica?”.
Interverranno:
Emilio Ambrisi, ispettore MIUR, Presidente nazionale
Luciano Corso, docente di matematica, Vicepresidente nazionale
Elisabetta Lorenzetti, docente di matematica, Sezione di Rovigo
Mi permetto una sortita dai confini della matematica e vi consiglio di scaricare Stellarium sui vostri computer e perdervi nella bellezza del cielo.
Stellarium funziona anche quando ci sono le nuvole e fuori piove. Anche se vivete in città e c’è lo smog. Anche se vivete nell’emisfero boreale e volete perdervi nel cielo australe.
Navigarci (volarci?) è un’esperienza al confine tra immaginario e didattica. S’impara fisica e ci si entusiasma per l’Universo perché come diceva quel tale contano “la legge morale dentro di me e il cielo stellato sopra di me”.
Continua la serie delle “Insalate di matematica”, aperta ottimamente da Robert Ghattas (del quale ho recentemente segnalato Bricologica) e proseguita da Paolo Gangemi.
Ora il testimone passa a Silvia Benvenuti che si cimenta con sette variazioni su arte, design e architettura.
Il mio suggerimento è di comprare tutti e tre i libri (editi da Sironi Editore) e state certi che troverete più di uno spunto per voi e per i vostri ragazzi.