Tra le tante bollette che ci arrivano da pagare, una mensa (non importa se di una scuola, un campo estivo, un corso) ci ha chiesto testualmente di pagare 4,000 pasti a euro 4,370000 l’uno per un totale di 17,48 euro.

L’assurdità di queste cifre mi invoglia a parlarvi di errori. L’impiegato che ha compilato la richiesta di pagamento sicuramente intendeva essere molto preciso ma non si rendeva conto di scrivere qualcosa di privo di senso.

Scrivere 4,000 pasti vuol dire fare un ragionamento che prevede il millesimo di pasto, vale a dire 0,001 pasto. Vuol dire che se mangiamo 600 calorie in un pasto, quell’amministrazione è disposta a erogarci cibo anche per 0,6 calorie e a farci pagare di conseguenza. Non mi pare realistico. Forse bastava scrivere 4,0 pasti, per tenersi la possibilità di avere qualche frazione (che so un utente che mangia un piatto su tre, o chi prende un panino in più).

Allo stesso modo, scrivere 4,370000 euro vuol dire fare un ragionamento che prevede il centimillesimo di pasto, vale a dire 0,000001 euro (detto nelle vecchie lire, poco più di 0,019 lire). Anche qui è una precisione priva di significato. Quale conteggio ha bisogno di più dei centesimi di euro? o al massimo dei millesimi?

A mio parere questi due esempi (in una sola frase) possono essere utili per parlare di errori e cifre significative.